Una volta scesa al di sotto della capacità necessaria per svolgere un determinato compito o un determinato carico, una batteria non possiede più un livello di prestazioni sufficienti per alimentare un veicolo.
A questo punto viene rimossa, e può intraprendere 3 strade diverse: riciclaggio, applicazione di seconda vita o smaltimento.

Il processo dell’economia circolare, un modello di produzione e consumo che implica il riutilizzo di materiali o prodotti al fine di allungarne la vita, consente di ridurre al minimo i rifiuti, di risparmiare sulla produzione e di ridurre le emissioni di carbonio.
Vediamo nello specifico cosa avviene nel caso specifico delle batterie.

Riciclaggio di batterie al litio

Con il riciclaggio, un’azienda specializzata si occupa del recupero dei metalli dalle celle della batteria per poi rivenderli o re-impiegarli in un futuro processo di produzione.

Le batterie agli ioni di litio sono formate da diversi minerali che ne garantiscono la capacità di generare corrente elettrica e la proteggono da danni accidentali esterni.
La difficoltà dei riciclatori sta proprio nel lavorare con sostanze chimiche e minerali diversi, presenti all’interno delle celle.

Il riciclaggio è un vantaggio per gli OEM in quanto, da questo processo, possono recuperare oltre il 90% delle principali materie prime utilizzate in precedenza, e re-impiegarle in futuri processi di produzione.

Purtroppo però, si stima che a livello globale solo il 5% delle batterie al litio utilizzate sia riciclato. Una percentuale bassissima considerando i vantaggi di questo processo.

Second Life per le batterie al litio

Il second life consiste nel riutilizzo di interi pacchi batterie, o parte di essi, provenienti da auto elettriche e impiegati in applicazioni quali: batterie di riserva per veicoli elettrici, accumulo di energia stazionaria (SES), e stoccaggio mobile (es. carrello elevatore).

Studi recenti stimano che una batteria impiegata in questo modo può aumentare il proprio ciclo vita di ulteriori 10/15 anni circa.

Yan Wang, professore di ingegneria meccanica, insieme a un team di ricercatori del US Advanced Battery Consortium (USABC) ha rivelato che le batterie riciclate sono persino migliori rispetto a quelle realizzate con materiali di nuova estrazione (i catodi riciclati sono superiori in termini di velocità e di prestazioni del ciclo). Inoltre, secondo lo studio, il litio recuperato ha prestazioni superiori a quello vergine.

Concludendo, scegliere la strada del 2nd life significherebbe ottenere una maggior sostenibilità e benefici ambientali considerevoli.
Fermo restando però che uno dei problemi da superare rimane la percezione che il mercato ha del materiale riciclato, considerato spesso inferiore rispetto a quello appena prodotto, malgrado diversi studi dimostrino il contrario.

Aliant Battery è impegnata in progetti di riciclaggio e second life con importanti realtà europee con l’obbiettivo di concretizzarli entro la fine del 2023.