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Quello appena concluso è stato un anno di grandi risultati in casa Simai, l'azienda di Milano ha saputo affrontare le difficoltà con creatività e flessibilità e registrare dati in crescita in molteplici aree. Ottimi i numeri di raccolta ordini, ma anche la riconoscibilità del marchio e la customer satisfaction.

Per Simai il 2021 è stato un anno ricco di soddisfazioni. Un anno costituito da record segnati nonostante gli ostacoli imposti dalla pandemia, in cui ancora una volta l’azienda milanese ha saputo dimostrare la propria flessibilità con la capacità di recuperare quote di mercato. Infatti, laddove il blocco di alcuni settori ne potesse impedire la crescita, Simai ha saputo compensare con l’ottimizzazione di altre aree.

Con Massimiliano Bariola, Amministratore Delegato di Simai, abbiamo percorso le tappe del 2021, addentrandoci nelle prime impressioni per l’anno in corso. Un 2022 che sembra seguire il trend di quello appena concluso.

Vorremmo cercare di fare un riassunto del 2021 con Simai. Che anno è stato per l’azienda?

Nonostante alcuni settori come l’aeroportuale fossero fermi, per Simai quello appena concluso è stato un anno da record. Nel 2021 abbiamo continuato il nostro completamento della rete in Italia e raggiunto oltre 30 concessionari che ci hanno permesso di coprire tutto il territorio nazionale. Nella parte commerciale estera invece abbiamo rallentato un po’ a causa delle problematiche legate al Covid, soprattutto per le difficoltà nei viaggi. Quest’anno, però, abbiamo intenzione di riprendere anche i mercati esteri soprattutto quelli europei.
In termini di raccolta ordini abbiamo registrato un aumento del 40%, lo stesso anche in termini di riconoscibilità del marchio. Quando si parla di Simai viene in automatico il collegamento con il mondo del trattore e questa era una delle nostre ambizioni.
Un altro grande traguardo che abbiamo raggiunto è stato il dato di zero incidenti sul lavoro, che ci da ulteriore spinta nell’impegno in ottica di sicurezza.
Infine nell’ambito della customer satisfaction, ottimizzata del 20% rispetto al 2020, abbiamo ottenuto una risposta univoca alla domanda ‘ricomprereste un Simai?’: il 100% degli intervistati ha risposto positivamente. Ci confermiamo quindi i ‘sarti della meccanica’ offrendo ai nostri clienti un’ampia varietà di mezzi ed una forte customizzazione per il cliente
”.

Oltre al caro energia, il nostro comparto si trova oggi a fronteggiare diverse problematiche tra cui la reperibilità dei materiali e il conflitto in atto tra Russia e Ucraina. Come hanno impattato queste due situazioni sull’operatività di SIMAI da fine 2020 ad oggi?

Sicuramente il caro energia e il conflitto in Ucraina stanno creando delle difficoltà soprattutto per quanto riguarda il reperimento delle materie prime. Questo è un problema variegato in quanto esteso a tutti i settori merceologici. L’altro tema riguarda i costi, con i prezzi che sono impazziti, ma Simai ha reagito con la creatività che la contraddistingue cercando soluzioni alternative e testando nuove soluzioni tecniche, grazie anche alla nostra capacità di intervento sulle macchine. Ad esempio ridisegnando e adattando componenti al fine di non bloccare la produzione e mantenerla sempre attiva.

Com’è stato l’anno passato, riguardo la possibilità di riprendere a vedere i clienti e partner nuovamente di persona, anche grazie agli appuntamenti fieristici?

Essendo Simai un’azienda orientata al cliente per noi le relazioni umane sono fondamentali, l’anno scorso abbiamo partecipato per la prima volta al GIS a Piacenza in cui tra l’altro abbiamo presentato nuovi prodotti come il TTE51, il trattore elettrico ideale per tutti i servizi industriali. Abbiamo ricevuto tantissime visite al nostro stand, di cui siamo rimasti molto contenti. Quest’anno inoltre parteciperemo sicuramente al LogiMAT e siamo felici di tornare a coltivare le relazioni personali.

Cosa sembra promettere il primo trimestre 2022?

Al momento è molto positivo al netto delle problematiche sopracitate. Per quanto riguarda il nostro settore e i nostri prodotti stiamo continuando a registrare un trend assolutamente positivo che speriamo venga confermato anche nei prossimi mesi. In questo primo trimestre del 2022 posso confermare la crescita, la nostra idea è quella di spostarci un po’ nei mercati esteri sviluppando nuove tecnologie e nuovi prodotti che inizieremo a svelare al LogiMAT.

Quali prospettive future per Simai rispetto a crescita e fatturati?

Abbiamo prospettive di crescita sia sui nostri mercati di riferimento sia in quelli nazionali. La speranza è che si vada verso la normalizzazione per quanto riguarda la catena di approvvigionamento affinché i prodotti vengano tramutati in fatturati. Quindi realisticamente posso dire che siamo in crescita. Siamo ottimisti. Sicuramente ciò che conta è avere la capacità di reazione, non subire i problemi ma trovare soluzioni che possano garantire la continuità.