La baia di carico è, di fatto, il punto di collegamento tra il magazzino e il camion (e viceversa). È un elemento cardine per il flusso della merce. La sua presenza può rendere le operazioni più sicure e agevolare il flusso logistico, oppure può anche ostacolare e minare la sicurezza degli operatori se non è adatta alle specifiche esigenze.

Ecco perché il lavoro di progettazione è fondamentale nella realizzazione della baia di carico in tutti i suoi elementi: rampa, portale e chiusura.

Gli aspetti da considerare nella progettazione delle baie di carico

Dinamiche di magazzino e flussi

La prima cosa da considerare per la corretta progettazione della baia di carico è il magazzino a cui sarà destinata: la tipologia di merce e la frequenza dei flussi; se ci sono picchi di lavoro prevedibili; se la movimentazione è continua e programmata o avviene su richiesta; la tipologia di automezzi in transito, se vengono utilizzati carrelli elevatori, transpallet, nastri trasportatori; se c’è la presenza di personale umano e per quale tipo di attività.

Questa analisi consente anche di individuare quante baie di carico sono necessarie, a seconda del flusso di merce.

Edificio

La corretta progettazione delle baie di carico deve guardare all’intero edificio per individuare l’area più adatta, tenendo in considerazione lo spazio di manovra necessario, eventuali progetti di ampliamento futuri, la possibilità di concentrare sullo stesso posto le attività di carico e di scarico.

In questa fase è anche possibile valutare la pendenza del terreno, dato fondamentale nella progettazione di una baia di carico efficiente.

Condizioni ambientali

È bene considerare anche il fattore ambientale visto che, dove c’è una baia di carico, c’è un’apertura il cui utilizzo potrebbe influire sulle condizioni ambientali interne del magazzino e quindi sulla merce e sugli eventuali operatori presenti.

Gli elementi che compongono una baia di carico: la pedana

Il punto di carico generalmente è composto da tre elementi: rampa, portale e chiusura.

Porte e chiusure interessano il varco vero e proprio. La rampa, elemento principale della baia, è il supporto fisico nel quale la merce transita per passare dal magazzino al mezzo di trasporto.

Nella progettazione delle baie, l’aspetto della sicurezza è centrale, basti pensare alla pedana di carico/scarico che deve sostenere un’operatività molto intensa: passaggio di mezzi, persone e merci, un peso non indifferente in movimento, spesso delle manovre.

Ecco perché la sicurezza è l’elemento principe che deve essere considerato nella progettazione delle baie di carico e delle pedane in particolare.

Tecnologia e progettazione efficiente forniscono delle soluzioni interessanti sotto questo punto di vista.

Level roto, ad esempio, è una pedana di carico GIESSE che offre sicurezza nei punti di carico/scarico merci grazie a:

  • tamponi respingenti maggiorati
  • labbro anti caduta

La pedana di carico ha un labbro incernierato lungo 70 cm, adatto a raggiungere facilmente il pianale degli automezzi diventando un ibrido tra una pedana a becco telescopico e alle classiche rampe a spondina rotante.

Con i tamponi respingenti maggiorati e il labbro anti caduta, la pedana di carico di Giesse rende la baia di carico un luogo di lavoro più sicuro.

 

Ma ci sono anche degli altri accorgimenti che si possono applicare in sede di progettazione, sempre in ottica di sicurezza.

Ad esempio è consigliabile realizzare una piattaforma in cemento o calcestruzzo nel punto adiacente alla baia di carico, dove dovranno sostare i rimorchi e semirimorchi per le attività di carico scarico. Infatti l’asfalto, di cui sono composti i piazzali in cui avvengono questo tipo di manovre, riscaldato dal calore del sole, potrebbe cedere sotto il peso dei truck in sosta.

Riguardo al piazzale antistante alle baie di carico, dove avvengono le manovre, in sede di progettazione è necessario prevederne la configurazione: considerare la presenza di eventuali ostacoli e la tipologia di mezzi che vi transiteranno. Da questo dipende anche la tipologia di baia che si andrà a realizzare.

Le baie di carico si differenziano infatti per il modo in cui il mezzo di trasporto vi si accosta. Possono essere:

  • ad incastro
  • con ingresso in pendenza
  • chiuse
  • a lisca di pesce

A seconda della tipologia di automezzo varia anche l’altezza della baia. I camion di grandi volumi necessitano di pedane di carico con altezze comprese tra 0,9 e 1 metro; si arriva anche a 1,2 metri per i camion rigidi. Non superano invece la misura di 0,9 metri i semirimorchi. Quelli che necessitano di una baia più alta sono i truck refrigerati che arrivano anche fino a 1,4 m.

In caso di camion con misure diverse da quelle della baia, si ricorre all’utilizzo di elevatori portatili oppure baie idrauliche con altezza variabile.

Per velocizzare la realizzazione del magazzino, la rampa di carico GIESSE arriva pronta da installare all’interno della banchina di carico grazie al cassero integrato, riducendo così i costi di trasporto e montaggio.

La rampa di carico, in una baia, è senza dubbio l’elemento che riceve più sollecitazioni nell’attività di carico/scarico, per questo l’attenzione deve essere massima nella qualità dei materiali. Ma una corretta progettazione della baia di carico/scarico non può escludere portali isotermici e chiusure, indispensabili per la protezione delle merci ed evitare la dispersione termica, consentendo un corretto isolamento degli spazi quando necessario.

Concludendo, la progettazione della baia di carico è un’attività fondamentale perché, all’interno del flusso logistico, protegge le merci, consente agli operatori di lavorare in sicurezza, evita gli sprechi di tempo e minimizza le possibilità di danneggiamento degli automezzi impegnati nelle operazioni e anche degli edifici.

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