near miss stoccaggio in altezza
Un quasi infortunio causato dalla caduta dall'alto di casse in movimentazione da scaffalature. Come è successo? Si sarebbe potuto evitare?

Lavorare sui near miss, ovvero sui quasi-incidenti o quasi-infortuni ci offre un indicatore di rischio, tenendo conto di qualsiasi evento che potenzialmente potrebbe causare un incidente sul lavoro.

Per meglio comprendere quanto l’analisi dei near miss sia importante, prendiamo in esame un caso reale, offerto dall’ATS Brianza, che ha raccolto una casistica importante di incidenti verificatisi in ambiente lavorativo.

All’interno dell’area di stoccaggio di semilavorati su scaffalature, si assiste alla caduta di gravi dall’alto.
L’addetto, dopo aver prelevato con il carrello elevatore il bancale con 8 casse, disposte in due pile da 4, depositate al settimo ripiano dello scaffale, mentre procedeva in retromarcia, urtava accidentalmente il supporto delle lampade di illuminazione del magazzino, provocando il rovesciamento e la conseguente caduta di tutte otto le casse a terra.

Fortunatamente non c’è stato alcun contatto con le persone, in quanto nessun addetto era presente nella zona sottostante, come previsto dalla prassi aziendale.
E non si è verificato nessun trauma a danno dell’operatore, in quanto trattasi solo di incidente (near miss), senza danni alle persone.

Ma cerchiamo di capire per quale ragione si è verificato l’incidente.

Perché si è verificato l’incidente?

Due sono i fattori principali che hanno determinato l’incidente:

  • L’errore di manovra con eccessivo arretramento del carrello elevatore, dopo il prelievo del bancale con le casse, per scarsa visuale dal posto di guida;
  • copertura parziale della parte superiore del carrello elevatore che limita la visuale dell’operatore.

Tra i fattori positivi che non hanno causato infortuni:

  • L’azienda ha istituito una prassi aziendale che prevede l’assenza di personale nella zona sottostante durante la movimentazione delle merci sulle scaffalature;
  • il carrellista ha verificato prima della manovra che non ci fosse nessuno nell’area di movimentazione.

Criticità organizzative alla base dell’evento:

  • Eccessivo sfruttamento in altezza del magazzino che non ha tenuto conto delle volumetrie dei materiali da depositare/prelevare e degli ostacoli fissi alla movimentazione meccanica dei carichi (lo spazio tra il supporto delle lampade e il bordo dello scaffale è troppo limitato);
  • Scelta di un carrello elevatore non idoneo alla specifica movimentazione a causa della sua copertura che limita la visibilità verso l’alto.

Era possibile prevenire? Come?

Per prevenire incidenti o quasi-incidenti di questo tipo, è possibile:

  • Limitare lo stoccaggio in altezza (in questo caso specifico, mettere massimo 3 casse per pila sul bancale depositato al settimo ripiano della scaffalatura);
  • Installare segnaletica con numero massimo di casse per pila sui bancali del settimo ripiano;
  • Sostituire la copertura del carrello elevatore con materiale trasparente;
  • Fare formazione a tutti gli addetti del reparto.