Gamma Comac 2022
― COMAC ha recentemente completato il percorso volontario per l’ottenimento di due importanti certificazioni: la ISO 14067 e la SA 8000. Una scelta che si concretizza in tecnologie sostenibili e lavapavimenti a basso impatto ambientale, che rispettano anche i CAM

Di fronte ad un problema reale come quello del cambiamento climatico, c’è chi sceglie la concretezza. È il caso di COMAC che, anziché puntare su slogan e superficiali attività di greenwashing, ha abbracciato un percorso concreto, fatto di certificazioni, studio e innovazione tecnologica.

Parte integrante di questo percorso compiuto da COMAC è l’aver ottenuto 2 importanti certificazioni, ISO 14067 e SA8000, che si concretizzano nella realizzazione di macchine e sistemi per la pulizia professionale dei pavimenti davvero sostenibili, a basso impatto ambientale e che riducono anche i consumi energetici.
Per COMAC le certificazioni sono uno strumento fondamentale nella creazione di valore, sia all’interno che all’esterno dell’azienda.

Il mercato apprezza queste scelte. A dirlo è un’indagine di Eurisko per la Fondazione Sodalitas secondo cui il 76% degli italiani ritiene importante che l’impresa garantisca la sostenibilità della filiera.

Ma non solo. Un altro aspetto importante è che queste 2 certificazioni (la ISO 14067 e SA 8000) sono tra i criteri premianti dei nuovi CAM (Criteri Minimi Ambientali), i parametri che le aziende devono rispettare per l’affidamento dei servizi di pulizia degli edifici e ambienti ad uso civile e sanitari.
I nuovi CAM infatti sono stati introdotti proprio per supportare la Pubblica Amministrazione nell’individuare i prodotti o servizi con un minor impatto ambientale in un’ottica di economia sostenibile.

Tra le prescrizioni dei nuovi CAM c’è anche:

  • l’utilizzo di macchine con una certificazione sulla Carbon Footprint (impronta climatica) UNI EN ISO/TS 14067
  • l’uso di prodotti fabbricati da aziende con la certificazione SA8000

Sono proprio le certificazioni che COMAC ha già ottenuto. Vediamo di seguito che cosa attestano prima di entrare nel dettaglio dei nuovi prodotti per il cleaning sostenibile sviluppati da COMAC.

ISO 14067:2018 – Carbon Footprint dei Prodotti

La certificazione internazionale ISO 14067 definisce come calcolare l’impronta climatica di un prodotto, detta anche CFP Carbon Footprint of Product. Per impronta climatica si intende il quantitativo di gas effetto serra emessi in tutto il ciclo di vita del prodotto, “dalla culla alla tomba”, che corrisponde all’impatto che il prodotto ha sul cambiamento climatico.
COMAC ha ritenuto fondamentale iniziare a tenere sotto controllo l’impronta climatica delle lavasciuga di ultima generazione per ridurre al minimo l’emissione di questi gas.

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Carbon Footprint delle lavasciuga pavimenti

La SA 8000:2014 – Social Accountability

Questa certificazione amplia il concetto di sostenibilità considerando non solo quella ambientale, ma anche la gestione aziendale e la responsabilità sociale d’impresa.
Le aziende che decidono di aderire volontariamente a questa certificazione si impegnano a rispettare i diritti umani, i diritti del lavoro, la tutela contro lo sfruttamento minorile e a dare garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.
Per COMAC la SA 8000 è una dimostrazione di eticità del proprio ciclo produttivo che si ripercuote positivamente anche sul cliente che sceglie le sue lavasciuga pavimenti. La certificazione infatti tocca tematiche che non coinvolgono solo le politiche interne all’impresa, ma si estende anche alla catena dei fornitori, creando una filiera etica che crea valore sia all’interno che all’esterno dell’azienda.

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Antea 50 BT CB: una lavasciuga pavimenti davvero sostenibile

Uno dei primi risultati tangibili dell’impegno di COMAC verso l’ambiente è la lavasciuga pavimenti Antea 50 BT CB, la prima lavasciuga pavimenti COMAC con marchio CFI, la prima cioè (tra i prodotti di COMAC), ad essere inserita nel programma Carbon Footprint Italy.

Comac_Antea 50 BT CB 107320_CFP_Carbon Footprint Italy

Il Carbon Footprint Italy è un Programma Nazionale di comunicazione della quantificazione delle Carbon Footprint attuate dalle aziende impegnate nella lotta contro il cambiamento climatico, e fa parte del network internazionale di Carbon Footprint International.
Grazie a questa registrazione, può essere apposto sulla lavasciuga il marchio con tutte le informazioni di dettaglio che garantiscono la genuinità del dato, il programma CFI si basa sulla tecnologia blockchain per garantire l’univocità del dato e la sua storicità.

I CAM come parametri di riferimento

Torniamo però sui CAM, i Criteri Minimi Ambientali che, oltre a dettare degli standard da rispettare per lavorare con la pubblica amministrazione, rappresentano anche dei parametri di riferimento importanti per chi, al di là della collaborazione con la PA, vuole abbracciare un approccio più sostenibile al cleaning professionale.

I CAM infatti introducono, tra i vari aspetti, anche delle specifiche tecniche che devono essere rispettate dalle macchine per la pulizia professionale.
COMAC si è impegnata ad applicare queste specifiche tecniche, introducendo nuovi prodotti e sistemi che rispondano ai requisiti dei nuovi CAM, in vari ambiti.

Secondo i CAM, ad esempio, le macchine per la pulizia devono essere ad alimentazione elettrica, tipologia da sempre presente nell’offerta COMAC.
O ancora: i CAM stabiliscono che le macchine devono essere progettate e realizzate in modo da favorire la maggiore durata della loro vita utile e il riciclaggio a fine vita dei diversi materiali di cui sono composte. COMAC progetta le sue macchine pensando alla loro funzionalità, alla qualità dei materiali, alla previsione di disponibilità dei componenti per la manutenzione e alla durata del prodotto stesso. Ha anche realizzato un Manuale della Riciclabilità per fornire tutte le informazioni relative al disassemblaggio in fase di smaltimento delle sue macchine.

I CAM prevedono anche che le lavapavimenti siano dotate di scheda tecnica redatta dal produttore con l’indicazione delle emissioni acustiche. COMAC ha il sistema Eco Mode per ridurre ulteriormente la rumorosità delle lavasciuga pavimenti.

Ma le macchine COMAC sono anche dotate di sistemi di controllo e monitoraggio dei consumi energetici e idrici, sistemi che anch’essi aiutano le macchine a rientrare nelle disposizioni CAM.

Controllo e monitoraggio dei consumi energetici:

  • Eco Mode per ridurre gli sprechi di: acqua, detergente ed energia e diminuire la rumorosità
  • Comac Fleet Care (CFC) per il monitoraggio e la gestione di consumi e ricariche
  • Stop&Go che interrompe automaticamente le funzioni della macchina in caso di soste momentanee
  • Pressure Monitoring (PM) e Intelligent Pressure Monitoring (IPM) per il controllo della pressione sulle spazzole delle lavasciuga pavimenti
  • Turbina coassiale per le spazzatrici che permette di ridurre gli sprechi di energia dovuti alla trasmissione e inoltre garantisce minore rumorosità e minore manutenzione
  • Caricabatterie ad alta efficienza per tutti i modelli di macchine che prevedono il carica batterie a bordo
  • Batterie al litio che permettono di avere prestazioni elevate e costanti nel tempo.

Riduzione dei consumi idrici:

  • Comac Dosing System (CDS) sistema di dosaggio che adatta allo sporco specifico da trattare la quantità di soluzione da utilizzare
  • Stop&Go che permette di ridurre i consumi idrici interrompendo automaticamente le funzioni della macchina in caso di soste momentanee.
  • Solution Smart Control (SSC) che permette una connessione intelligente della pompa soluzione alla trazione delle lavasciuga pavimenti per ridurre l’utilizzo dell’acqua durante le operazioni di pulizia
  • Constant Solution Flow (CSF) che permette una corretta distribuzione della soluzione su entrambe le spazzole delle lavasciuga pavimenti
  • Non Stop Cleaning (NSC) che permette di riciclare l’acqua utilizzata per il lavaggio dei pavimenti

Il trattamento dell’acqua nel cleaning

Al trattamento dell’acqua spetta un approfondimento a parte, essendo una risorsa preziosissima, oltre che un elemento indispensabile nel cleaning.

COMAC ha pensato a soluzioni che permettano di riutilizzare l’acqua delle operazioni di pulizia, cercando così di salvaguardare le risorse idriche.

Da qui è nato il progetto #comac4water che si concentra sulla ricerca delle migliori soluzioni per il riciclo dell’acqua delle lavasciuga pavimenti.

Oggi COMAC ha tre soluzioni:

Una lavasciuga pavimenti C85 standard utilizza in media 94.000 litri di acqua in un anno. La stessa lavasciuga, sugli stessi turni di lavoro, ma dotata di tecnologia ReWater ne utilizza 41.000, con un risparmio di 53.000 litri in un anno. Ebbene, una C85 ReWater può lavorare per due anni utilizzando la stessa quantità di acqua che utilizza una C85 standard in un anno.

ReWater

Il sistema si basa sul riutilizzo dell’acqua di lavaggio della lavasciuga pavimenti dopo una doppia azione di filtrazione meccanica e una di separazione per decantazione, che consente di lavorare senza problemi mantenendo sempre costanti le performance di pulizia. L’acqua filtrata e decantata ovviamente non ha un colore chiaro come l’acqua dolce. Ma è comunque utilizzabile per la maggior parte degli interventi di pulizia ordinaria dei pavimenti, purché svolti in ambienti che non richiedano particolari protocolli come la sanità o l’industria alimentare.

Comac C85 NSC per riciclare l’acqua delle lavasciuga pavimenti

La lavasciuga C85 NSC non solo consente di poter ridurre i tempi improduttivi di carico e scarico della soluzione, ma soprattutto permette di risparmiare fino all’80% di acqua e al 90% di chimico. Questo si traduce in un elevato vantaggio economico, riducendo al minimo l’impatto ambientale delle operazioni di pulizia dei pavimenti senza intaccarne il risultato.

Non Stop Cleaning

Soluzione che permette il riutilizzo dell’acqua che passa attraverso tre fasi: normale utilizzo, filtrazione e purificazione, riciclaggio.
Per rispondere alle più specifiche esigenze di pulizia, la versione C85 NSC PREMIUM è dotata di un ulteriore stadio di filtrazione che permette di ottenere acqua ancora più purificata e quindi lavorare con acqua chiara.
Con il sistema Non Stop Cleaning Premium l’acqua può essere riutilizzata per una settimana (con una stima di utilizzo di 3 ore al giorno), diminuendone il consumo e risparmiando all’operatore la fatica di dover più volte scaricare e riempire i serbatoi della macchina.

Comac C85 Non Stop Cleaning per riciclare acqua lavasciuga pavimenti

InAqua

Sistema esterno per lavare l’acqua delle pulizie: la “lavatrice dell’acqua”.
La lavapavimenti viene caricata con l’acqua sporca e, mediante l’utilizzo di uno speciale prodotto, InAqua è in grado di far aggregare lo sporco e dividerlo fornendo acqua pulita in uscita e depositando lo sporco in speciali filtri a sacchetto.
In soli 60 minuti può pulire fino a 150 litri d’acqua.

Comac InAqua per riciclare l’acqua delle lavasciuga pavimenti

Grazie a InAqua è possibile riutilizzare l’acqua di lavaggio di qualsiasi lavasciuga pavimenti e, se necessario, anche le acque reflue derivanti dall’utilizzo di sistemi di pulizia manuali, come l’acqua sporca del mocio.
Inoltre, a fine utilizzo InAqua permette di scaricare acqua sicura che quindi non inquina il sottosuolo.

 

COMAC S.p.A.
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