― Il Direttore Generale Hannover Fairs International GmbH, Andreas Züge, ci parla dell'edizione 2022 di Intralogistica Italia e delle tendenze del settore

Al via il 3 maggio l’edizione 2022 di Intralogistica Italia (a Milano fino al 6 maggio), l’evento dedicato alle soluzioni più innovative per il magazzino moderno e ai sistemi intralogistici.

Era il 2018 quando si è svolta l’ultima edizione in presenza e “da allora il mondo è cambiato” come dice Andreas Züge, Direttore Generale Hannover Fairs International GmbH “ci sono nuove parole d’ordine e le tecnologie sono riuscite ad abbattere molte barriere”.

Di come è cambiato il mondo della logistica e dell’intralogistica ne abbiamo parlato proprio con Züge, a lui abbiamo chiesto di delinearci anche qualche possibile scenario futuro.
Avremmo voluto carpirgli anche qualche novità in più sulla fiera, ma ha preferito non anticipare troppo e lasciar scoprire ai visitatori le sorprese dal vivo: dal 3 al 6 maggio in Fiera Milano Rho nei padiglioni 6 e 10.

Di seguito l’intervista.

Quali aspettative avete per l’edizione 2022 di Intralogistica Italia?

I risultati della terza edizione hanno già superato quelli dell’ultima edizione 2018: oltre 100 espositori e più di 6mila metri quadrati venduti, partner d’eccellenza come il Politecnico di Milano, Aisem Confindustria ANIMA e ICE.
Sono numeri e fatti che dimostrano che la nostra piattaforma per la logistica è una realtà di cui il sistema paese ha bisogno.
E l’intralogistica merita una piattaforma di riferimento importante, se è vero, come è vero che il nostro comparto è il secondo per fatturato all’interno di “THE INNOVATION ALLIANCE”, l’alleanza che riunisce le quattro mostre sinergiche che raccontano il meglio della meccanica strumentale.

THE INNOVATION ALLIANCE, oltre a Intralogistica Italia,  si compone di:

GREENPLAST
Exhibition&Conference dedicata alle soluzioni più innovative nel settore materie plastiche e gomma in merito a sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, Reduce-Reuse-Recycle ed economia circolare.

IPACK-IMA
Fiera internazionale dedicata a materiali e tecnologie all’avanguardia nel processing e packaging, rivolta a tutta l’industria del largo consumo e beni durevoli.

PRINT4ALL
Format dedicato alla stampa a 360 gradi, declinato nelle principali direttrici in cui si articolano l’offerta e i principali ambiti di applicazione: printing & communication; converting, package printing, labelling e industrial printing.

Che esigenze hanno gli operatori dell’intralogistica?

Dopo la pandemia gli operatori del settore hanno voglia di tornare a incontrarsi e confrontarsi.
È un modo per rivedersi dopo dei momenti terribili, ma è anche un modo per vedere cosa hanno pensato e progettato gli altri.

L’ultima INTRALOGISTICA ITALIA è stata nel 2018, da allora il mondo è cambiato, ci sono nuove parole d’ordine e le tecnologie sono riuscite ad abbattere molte barriere. La comunità dell’intralogistica ha bisogno di vedere e toccare i nuovi prodotti, perché un conto è vedersi in video, altra cosa è progettare insieme un magazzino, vivere gli spazi, collaudare nuove linee produttive e testare i nuovi robot.

In Fiera magari si può scoprire che qualcuno ha trovato delle soluzioni a cui non avevamo ancora pensato. È una polis, dove si stringono alleanze e ci si confronta con i migliori. Venendo in Fiera tutti scopriamo che abbiamo ancora molto da imparare.

Quali conferme e quali novità rispetto alla passata edizione?

Il cuore della Fiera sono certamente gli espositori e loro porteranno di certo molte novità che non possiamo ancora svelare.

Dal punto di vista degli eventi possiamo però dire che ci saranno molte occasioni di incontro.
I convegni di Aisem – Confindustria Anima si affiancheranno a quelli proposti dagli Osservatori del Politecnico di Milano e a quelli più specifici proposti dai singoli operatori.
Poi ci sono le opportunità di Matchmaking. Sul sito di INTRALOGISTICA ITALIA è possibile prenotare degli appuntamenti privati con gli espositori.
Anche per il palinsesto completo e gli orari degli eventi vale sempre la pena consultare il sito: I convegni di INTRALOGISTICA ITALIA – INTRALOGISTICA ITALIA.

Quali sono i temi caldi dell’evento?

È difficile trovarne di freddi in questo momento!

La logistica in questi ultimi due anni è stata al centro del cambiamento: la pandemia ha accorciato le filiere, è esploso l’e-commerce.

Tutti parlano di ipertargettizzazione dei prodotti, di industria 4.0 e di produzione modulare. Ma tutto questo è possibile grazie a chi, all’interno delle fabbriche, sposta le merci e gli input produttivi in modo rapido, preciso e intelligente.

Il magazzino ormai è tornato a essere il cuore pulsante dell’impresa e tutte le nuove tecnologie cooperano in questo sforzo: IoT, Big data, AI, meccatronica e automazione spinta, robot e droni. Sono tutte soluzioni che lavorano all’interno dei nostri magazzini e regalano resilienza alle imprese.

Il bonus industria 4.0 ha dato una grande spinta all’innovazione. Quali evoluzioni vedete nel dopo-bonus?

Gli incentivi sono destinati a proseguire, le nostre imprese però adesso coniugano le soluzioni innovative con la sostenibilità.

Non si punta più a singole soluzioni intelligenti, ma si punta a costruire un ecosistema. In questo modo la sostenibilità e il risparmio non si ottengono solamente nei singoli prodotti, ma nel migliorare il flusso e i processi produttivi. In questo il digitale e la digitalizzazione si sta dimostrando un passaggio chiave.

La logistica e l’intralogistica sono cresciute e si sono sviluppate molto grazie alla globalizzazione. Oggi si inizia a parlare di fine della globalizzazione. Perché? Cosa significa? È davvero così?

Nessuno ha la sfera di cristallo, è in corso un cambiamento e ognuno lo interpreta secondo le sue sensibilità, le sue intuizioni e il suo know how.

In questo senso le strategie adottate sono molto diverse: c’è il reshoring (l’abbiamo visto per alcune realtà farmaceutiche, per chi fa semiconduttori, batterie e microchip); c’è chi rivaluta i distretti industriali e consolida relazioni di vicinanza non considerando il prezzo un fattore discriminante.
Poi c’è chi costruisce strategie ibride, affiancando supply chain lunghe dall’Europa al Far East a quelle di vicinanza.

Non esiste una ricetta migliore di un’altra, esistono le soluzioni migliori rispetto al contesto in cui si è inseriti e alla realtà che si rappresenta.

In ogni caso la globalizzazione va avanti, tra alterne fortune, ma qualsiasi cosa accada la certezza è che merci e cose continueranno a circolare dentro e fuori i magazzini. Per questo logistica e l’intralogistica sono destinate ad acquisire sempre più importanza e per questo è importante partecipare a eventi come INTRALOGISTICA ITALIA, dal 3 al 6 maggio in Fiera Milano Rho nei padiglioni 6 e 10.