Produrre in modo innovativo, sicuro, veloce e sostenibile. Considerare i propri asset intangibili quali la conoscenza acquisita, il sapere e la cultura aziendale, i valori essenziali per rimanere agganciati al treno della competitività globale.

Essere digitalmente maturi, cioè innovare impianti, processi e produzioni. Che significa anche digitalizzare il sapere aziendale, proteggere e valorizzare l’intangibilità dell’impresa, che fa parte di ecosistemi interconnessi.

E’ quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, presentata ad A&T Torino, che ha indagato lo stato della maturità digitale delle PMI italiane.

Un concetto importante in un panorama sempre più digitale e innovativo in cui le tecnologie segnano la strada al futuro. Un percorso ancora da segnare, stando ai dati dell’Osservatorio, per il 47% delle PMI del nostro Paese. Una catena che ha diversi anelli deboli, tra i quali cloud, cybersecurity e anche data analytics.

Ne abbiamo parlato con Carlo Petrelli, Presidente di Kiwitron ed Alberto Bertaglia, Product Manager dell’azienda bolognese.

Kiwitron è tra i player più attivi nel mercato dell’innovazione digitale: perché circa la metà delle PMI italiane non ha ancora accolto processi di digitalizzazione?
Mentre le realtà più grandi e strutturate sono molto attente nel cogliere le opportunità di fondi per lo sviluppo e collaborazioni con istituti di ricerca e università, spesso le PMI non hanno acquisito gli stessi metodi, procedure o conoscenze per accedere a queste risorse in modo costruttivo.

Ammesso che la piccola-media impresa possa avere accesso alle informazioni necessarie per avvicinarsi alla digitalizzazione, non significa che sia consapevole dell’importanza dell’uso di dati e delle lezioni che portano al vantaggio attraverso facili letture di KPI. 

Tradurre in vantaggi tangibili non è così immediato e su questo fronte, Kiwitron sta lavorando su  modelli di progetto, che si aggiungeranno ai nostri servizi.

Invece, dove la digitalizzazione ha attecchito, quale è stato il suo volano nel contesto italiano della piccola-media impresa? Avremmo potuto emulare modelli esteri o è stato uno sviluppo adatto alla nostra realtà nazionale?
Senza dubbio, hanno avuto un ruolo fondamentale i bonus e le agevolazioni fiscali inclusi nel Piano 4.0. Si è trattato di un forte incentivo all’adozione di nuovi modelli, di digitalizzazione e interconnessione nonché integrazione in un contesto di sviluppo del tutto adatto all’industria nazionale, che ha mosso le coscienze verso l’uso di dati certi “digital manufacturing”.

La forma introdotta attraverso la normativa ha creato qualche iniziale difficoltà interpretativa ma comunque fisiologica nel suo percorso di adozione. Per tali ragioni, molte PMI hanno colto l’opportunità tardivamente ed alcune ancora non hanno approcciato. Kiwitron, tra i vari obiettivi, si è posta la priorità di supportare e chiarire alcuni aspetti normativi attraverso le soluzioni adottate e le collaborazioni con gli Enti preposti ed incaricati.

Sappiamo che Kiwitron si rivolge a un esteso mercato di PMI. In che modo la missione di Kiwitron incontra le esigenze delle PMI italiane per la transizione digitale?
Il Go To Market di Kiwitron vede attività B2B; una buona parte del nostro mercato è rappresentata da dealers di beni strumentali/macchine mobili. Tuttavia, al di là della vendita in sé, è l’efficacia delle nostre soluzioni che poniamo come missione; formare le aziende nel processo di trasformazione digitale, mettendo in primo piano lo sviluppo tecnologico ed affiancandole a servizi professionali che validano le finalità previste dagli obiettivi. Vediamo i clienti non solo come opportunità ma anche come stakeholder; in quest’ottica, l’utente finale che usa la soluzione tecnologica diventa il centro del nostro interesse, assieme al noleggiatore e al rivenditore. Infatti, chi beneficia dell’introduzione nel sistema fabbrica delle nostre soluzioni quali il Fleet Management sono gli utilizzatori finali del bene.

Nel ramo della logistica e della movimentazione, quali sono i processi che serve urgentemente digitalizzare?
Si pensa spesso che i sistemi di magazzino automatici siano i più efficienti, ma, al momento, la guida più rapida è ancora quella a conduzione manuale. Tuttavia, il conducente della macchina mobile può incontrare più difficoltà di un sistema automatico nella ricerca della posizione esatta del carico e della  missione stessa; specie in magazzini particolarmente complessi ed articolati nella loro struttura fisica.  È su questo fronte che Kiwitron sta lavorando a soluzioni senza tralasciare argomenti legati all’ausilio della sicurezza in entrambi i settori.

E nel ramo del movimento terra?
Nel movimento terra, i punti di intervento sono senza dubbio l’ottimizzazione delle manutenzioni e la riduzione drastica del downtime. Per ovviare a entrambi i problemi, che incidono sull’efficienza, sulla sicurezza  e infine sul ROI, stiamo lavorando sulla manutenzione predittiva tramite studi di data science ed AI.  L’obiettivo è quello di prevenire le anomalie critiche, pianificare al meglio le manutenzioni, evitare fermi produttivi. Vi è un valore aggiunto anche nell’adozione delle nostre soluzioni di Safety Risk Mitigation che contribuiscono ad individuare le aree di rischio “near miss” ricordando che gli incidenti comportano drastiche interruzioni delle operazioni.

Quali collaborazioni sono più utili oggi per diffondere la digitalizzazione – tra il mondo dell’imprenditoria, della ricerca e delle istituzioni?
Tutti gli attori coinvolti sono fondamentali, tra pubblico e privato, mondo della ricerca e dell’imprenditoria. I Competence Center del Piano 4.0 e le Università hanno un ruolo chiave. Inoltre, le Federazioni/Associazioni di categoria permettono di diffondere e maturare conoscenze condivise, organizzando opportuni tavoli di lavoro.

Come evolveranno gli obiettivi di Kiwitron per i clienti di lunga data, che avete introdotto ed accompagnate nella transizione digitale?
Continuando ad assicurare la formazione gratuita sia di concetti base che advanced e relativamente agli step di improvement ed implementazione.

Riteniamo la qualità di un servizio Post-Vendita importante quanto le tecnologie adottate e le soluzioni derivanti dei nostri prodotti; Product Support and Development con connettività remota fanno parte dell’identità di Kiwitron. Inoltre, stiamo sviluppando soluzioni che non solo soddisfino le direttive della Transizione 4.0, ma che siano orientate agli sviluppi del Piano 5.0 supportato dal PNRR. Queste soluzioni andranno incontro alla necessità di mettere uomo e ambiente in cima alle priorità delle imprese.