L’automazione del cleaning è ad un nuovo livello. E no, non parliamo di di quello che c'è nella foto qui sopra!

Il cleaning professionale non è esente dalla progressiva automazione che sta investendo tutti i settori. Anzi. C’è chi ritiene che sia già arrivata una seconda generazione di lavapavimenti automatiche, che ha portato l’automazione del cleaning ad un nuovo livello.

Cosa è cambiato? Che caratteristiche hanno i nuovi robot pulisci pavimenti? Perché sono diversi? Ne parliamo di seguito.

Versatilità e semplicità

I nuovi robot lavapavimenti, sebbene abbiano un funzionamento più complesso ed elaborato, sono più versatili e semplici da utilizzare.
Ad esempio non necessitano più di segnalatori che delimitino gli spazi da pulire per orientarsi nell’ambiente. I nuovi robot si orientano nello spazio da soli, tramite software di mappatura avanzata, che consentono anche di memorizzare percorsi e programmi di pulizia.
Aver eliminato il supporto di questi sistemi esterni ha eliminato anche eventuali problematiche legare a possibili anomalie con tali segnalatori.

Ridotto coinvolgimento umano

Nei nuovi robot per le pulizie, il coinvolgimento umano è necessario solo per interventi di manutenzione. Tutto il processo di lavaggio e pulizia avviene in maniera autonoma.  Alcuni modelli eseguono in autonomia anche la ricarica delle batterie, lo scarico dell’acqua sporca, il riempimento del serbatoio con acqua pulita.

App, controllo remoto, report e dati

Le attuali macchine per la pulizia autonome sono spesso collegate ad app per il controllo da remoto e la raccolta di dati sul loro funzionamento.

Grazie a questo tipo di controllo, è possibile programmare in maniera proattiva le attività della macchina, verificare e prevenire guasti, monitorare nel tempo le prestazioni.

 

Questa nuova generazione di lavapavimenti propone un nuovo approccio al cleaning, più professionale, più produttivo e anche più gratificante per gli operatori.

 

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