Automazione, digitalizzazione e logistica 4.0 sono parole che, ormai, fanno parte della quotidianità tra i grandi player e che, piano piano, stanno diventando dei trend anche nelle realtà più piccole.  Sono sempre di più, infatti, le imprese che investono in soluzioni innovative, scegliendo di unire l’analisi dei dati e la tecnologia per ottimizzare e rendere più efficienti i processi aziendali.

Dalle logiche dei sistemi produttivi alla gestione del magazzino e della logistica: la riconversione di impianti e stabilimenti in ottica digitale si sta dimostrando una vera e propria rivoluzione nel settore della logistica e non solo.

Ne abbiamo parlato con Rino Melone, Marketing & Product Manager di CLS iMation, azienda milanese che in questi giorni sta esponendo le sue soluzioni alla fiera A&T (Automation & Testing) a Torino (stand F02).

Lo stand di CLS iMation si presenta come un vero e proprio polo dell’innovazione in cui, insieme a Yaskawa Italia, l’azienda presenta le sue soluzioni di logistica robotizzata finalizzate a integrare i processi aziendali per renderli più efficaci e sicuri. Tra queste, il veicolo a guida intelligente Agilox ONE e il robot collaborativo Yaskawa Motoman HC20 DT.

Cosa avete portato in fiera?

“Si va dai robot collaborativi in grado di compiere lavori per conto o al posto degli operatori, come lo spostamento dei carichi, fino ai sistemi di integrazione dei processi. L’ottimizzazione, ad oggi, è una delle esigenze primarie del settore logistico e per raggiungerla è necessario avere a disposizione soluzioni di automazione altamente innovative.  

Dalla gestione del magazzino a quella delle linee produttive, fino all’amministrazione della manutenzione dei macchinari. Siamo in grado di studiare sistemi di integrazione all’interno di qualsiasi stabilimento, senza stravolgerlo. Possiamo intervenire con una piccola integrazione di basso livello, fino a quella di alto livello che automatizza tutti i flussi all’interno dello stabilimento produttivo, logistico e di intralogistica”.

Quanto riuscite a customizzare i sistemi di integrazione?

“La nostra mission è da sempre quella di offrire soluzioni applicabili a diversi contesti logistici e produttivi. Per questo siamo sempre alla ricerca di partner che ci permettano di rispondere alle diverse esigenze che ci presentano i clienti. Il nostro è un lavoro di ricerca e approfondimento continuo nell’ambito dell’evoluzione tecnologica.

L’anno scorso è entrata a far parte del gruppo CLS Alfaproject.net, che ha come core business le soluzioni di integrazione della logistica nello stabilimento. Di recente, abbiamo avviato una nuova partnership con Yaskawa Italia, leader mondiale nei campi della tecnologia di azionamento, dell’automazione industriale e della robotica. Queste collaborazioni, unite ai nostri 70 anni di esperienza nella logistica, ci permettono di progettare sistemi flessibili al massimo”.

Come si arriva a progettare una soluzione su misura?

Attraverso un lavoro di analisi, anche dei dati. Questa operazione è basilare perché ci permette studiare una soluzione specifica al fine di ottimizzare i processi, rendendoli più efficienti possibile. L’analisi dei dati può essere fatta ormai su tutti i fronti: dai sistemi anticollisione tra carrelli elevatori fino ad arrivare al monitoraggio dei chilometri percorsi e delle missioni eseguite dalle macchine automatiche. Tutte informazioni che servono per ottimizzare e integrare uomo e macchine, sia nel breve che nel lungo termine”.

In quanto tempo i sistemi di automazione diventano operativi?

“Le integrazioni entrano in funzione in tempi molto brevi. Parliamo di una, due settimane perché  le tecnologie vengono installate direttamente a bordo delle macchine che, all’interno dello stabilimento, apprendono immediatamente il contesto in cui si trovano. Dopo l’assegnazione delle missioni e la calibrazione, le macchine sono operative. In questa fase, risulta molto importante la calibrazione, anche in ottica di miglioramento della sicurezza. Dal rallentamento automatico all’emissione di suoni diversi in determinate circostanze allo scambio di informazioni: le macchine comunicano tra loro proprio come gli operatori”.