I dati dell’Osservatorio Sicurezza VEGA sono l’ennesimo bollettino di guerra

Sono 114 le vittime sul lavoro del primo bimestre 2022, stando ai dati dell’Osservatorio Vega Engineering: +9,6% rispetto a febbraio 2021. Crescono anche le denunce di infortunio totali del  47,6%, oltre 39.300 in più rispetto al 2021.

Sanità e trasporti i settori più colpiti, forse non è un caso che siano 2 dei settori che hanno vissuto maggiormente la pressione della pandemia.

Il commento di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre

Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre“Dopo appena due mesi il 2022 riporta già un tragico bollettino per le morti sul lavoro. Sono infatti 114 le vittime. Si tratta di 10 decessi in più rispetto a febbraio 2021, in una situazione in cui la pandemia da COVID19 influisce sempre meno sugli infortuni sul lavoro. Contemporaneamente crescono drammaticamente anche le denunce totali di infortunio (+47,6%).

È questa la prima istantanea che rappresenta l’insicurezza sul lavoro in Italia. Una proiezione sconfortante che non basta però a riprodurre correttamente l’emergenza. Perché è l’indice di incidenza della mortalità – cioè il rapporto degli infortuni mortali rispetto alla popolazione lavorativa – a descrivere esattamente e obiettivamente l’emergenza, regione per regione”.

Il rischio infortuni sul lavoro, regione per regione, nel primo bimestre del 2022

L’Osservatorio Sicurezza Vega ha suddiviso le regioni per rischio infortunistico basandosi sulla media nazionale: Im=Indice incidenza medio, pari a 3,7 morti ogni milione di lavoratori.

La scala di colori che ne deriva rappresenta:

  • Bianco
    Incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
    (Lazio, Friuli, Liguria, Piemonte, Basilicata, Calabria e Valle D’Aosta)
  • Giallo
    Incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale ed il valore medio nazionale
    (Sardegna, Veneto, Puglia e Umbria)
  • Arancione
    Incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale ed il 125% dell’incidenza media nazionale
    (Lombardia, Campania, Abruzzo, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna)
  • Rosso
    Incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale
    (Molise, Toscana, Sicilia e Marche)

 

Delle 114 vittime sul lavoro, registrate tra gennaio e febbraio 2022, 85 sono decessi occorsi durante l’attività lavorativa, 29 sono state causate da incidenti in itinere.

I settori più colpiti

Trasporto e Magazzinaggio: 13 vittime (erano 2 nel primo bimestre del 2021)
Costruzioni: 7 vittime
Commercio, riparazione di autoveicoli e motocicli: 5 vittime
Attività manifatturiere: 4 vittime
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese e Sanità e assistenza sociale: 3 vittime

Chi sono i lavoratori deceduti?

La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni. Ed è proprio in questa fascia d’età che si rileva anche l’indice di incidenza più alto di mortalità rispetto agli occupati (7,4). L’incidenza di mortalità minima è invece nella fascia di età tra 25 e 34 anni, (pari a 1), mentre nella fascia dei più giovani, ossia tra 15 e 24 anni, l’incidenza risale a 4 infortuni mortali ogni milione di occupati. Questo conferma ancora un dettaglio fondamentale nell’analisi dell’emergenza: le fasce di età dei più giovani e, soprattutto dei lavoratori più maturi ed esperti, sono quelle più a rischio di infortunio mortale. Aspetto da tenere in considerazione vista la propensione del legislatore di posticipare l’età di pensionamento.

Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nel primo bimestre 2022 sono 7. In 6 invece hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.

Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 9.

Il martedì è il giorno della settimana in cui si è verificato il maggior numero di infortuni mortali.

Le denunce di infortunio

Le denunce di infortunio totali sono in aumento (+ 47,6%). A febbraio 2021 erano 82.634 mentre a febbraio 2022 sono 121.994 (39.360 in più); ben 19.786 di queste sono registrate nel settore Sanità e Assistenza Sociale.

Ancora significativa la variazione delle denunce di infortunio in occasione di lavoro nel Settore Trasporto e Magazzinaggio: sono 11.225 a fine febbraio 2022, ma erano 3.191 a fine febbraio 2021 (+252%).

Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane nei primi due mesi del 2022 sono state 58.004, quelle dei colleghi uomini 63.990.

Fonte dati: www.vegaengineering.com