Nel mondo della logistica e quindi anche dei carrelli elevatori, i tentativi di risolvere problematiche tecniche legate al funzionamento dei mezzi, trovano terreno fertile sui social network.
Nell’ottica di reperire una soluzione ad ogni problematica, Manuel Tronci, tecnico di carrelli che opera all’interno di SAMA, nel 2017 ha deciso di creare il gruppo “Il tecnico dei carrelli elevatori”.

Manuel, classe 1980, è un tecnico che ha iniziato a lavorare nel settore nel 2001 e si è specializzato nella riparazione a 360° dei carrelli elevatori. Da qualche tempo si occupa anche di allestimenti opzionali legati alla 4.0.
Abbiamo parlato con lui per capire il perché di questo gruppo, da dove nasce e come si sta evolvendo.

Com’è nato “Il tecnico di carrelli elevatori”?
Il gruppo è nato nel 2017 e la mia idea iniziale era quella di creare una pagina goliardica per la pubblicazione di foto, di riparazioni improbabili sui carrelli elevatori. Dopo un primo e timido approccio alla pagina di qualche tecnico, ho creato un sondaggio per provare a fare decollare il gruppo puntando sul farlo diventare più tecnico, con soluzioni pronte a problematiche comuni e non. Soluzioni rapide, per le quali non devi o non puoi aspettare troppo tempo. Da quel momento il gruppo ha iniziato a raccogliere consensi. Mi sono impegnato a reperire tecnici sia italiani che esteri, che potessero aiutarmi col passaparola ad aumentare il numero di iscritti. Ed oggi siamo quasi 4000. Direi che ha funzionato!

Chi c’è dentro il gruppo e quali post condivide generalmente?
Nel gruppo, la maggior parte di iscritti sono tecnici come me. Gli altri si dividono fra curiosi e possessori di carrelli elevatori che alcune volte cercano soluzioni fai da te. Noi tecnici interveniamo con i nostri suggerimenti anche se poi in realtà li rimandiamo sempre a chi, sul loro territorio, può dargli una mano di persona.
Diciamo che in questo il gruppo funziona un po’ come una sorta di primo approccio al problema. L’esperienza di ognuno di noi può offrire il vantaggio di andare per tentativi, ma poi l’assistenza vera e propria è altra cosa.
Il gruppo è vivace, le problematiche vengono spesso risolte (tante volte contatto in privato gli autori dei post, o loro stessi mi contattano per fornirmi il feedback del avvenuta risoluzione del problema).
Periodicamente ricordo loro di postare sotto la loro richiesta come è stato risolto il guasto. Perché potrebbe essere utile per chi avrà lo stesso problema in futuro.

Che tipologia di domande pongono in genere?
Il 70% dei post chiede aiuto per la risoluzione di allarmi e guasti. Il 10% chiede consigli su quale carrello acquistare e nelle risposte, rubando una frase al gioco del calcio, esce fuori “l’attaccamento alla maglia” dei tecnici, motivo per il quale ho dovuto introdurre la regola di non belligeranza fra marchi. Questi post sono quelli che hanno bisogno di una verifica più accurata dei commenti, onde evitare polemiche varie ed eventuali che possono sorgere.
Circa il 10%, invece, sono annunci di lavoro attinenti il nostro settore. Sono i post che mi rendono felice di essere l’amministratore del gruppo, visto il periodo non tanto felice per le assunzioni e per la troppa disoccupazione.
Per finire, l’altro 10% dei post è fatto di contenuti ironici.

Sui social ci sono diversi gruppi goliardici che descrivono la vita di tecnici, carrellisti, attraverso aneddoti e meme ed hanno molto seguito. Il tuo è un gruppo di pubblica utilità. Perché questa scelta?
Anche “Il tecnico di carrelli elevatori” era nato come gruppo goliardico, però in realtà la mia ambizione era un’altra. Volevo realizzare qualcosa che aiutasse e semplificasse la vita di un tecnico di carrelli elevatori. Ridere va bene ma il problem solving credo sia più importante per il nostro settore.
Mi sono ricordato di quando, nei primi anni 2000, un gruppo simile su Msn aiutava tanti tecnici, me compreso, a risolvere problemi su carrelli multimarca. E allora mi sono detto che poteva funzionare anche su Facebook.

Ti aiutano a gestire il gruppo due admin. Sono tecnici anche loro?
Roberto Meloni e Giancarlo Murru sono due tecnici come me. Il primo è specializzato sulle piattaforme aeree, carrelli telescopici e gru; il secondo che ha un passato da tecnico è ora commerciale. Siamo amici e colleghi di lavoro, lavoriamo fianco a fianco ogni giorno. Sono due persone tecnicamente molto preparate tecnicamente che oggi si occupano anche della formazione di conducenti di carrelli elevatori e piattaforme aeree.
A loro capita ogni tanto di moderare il gruppo perché ci sono membri che vorrebbero si trasformasse in un gruppo esclusivo di soli tecnici.
Gestire le polemiche non è complicato, i toni sono sempre abbastanza educati ma stiamo attenti al rispetto delle regole.
Con loro abbiamo deciso le regole del gruppo: no alla pubblicità, sì a gentilezza e cortesia che semplificano la vita e no alla guerra fra marchi.

Il gruppo sta raggiungendo quasi i 4000 contatti. Hai in mente un progetto più ampio, che si possa sviluppare intorno a questo progetto?
Io utilizzo i social prevalentemente per svago, il tempo che dedico a questa attività va ad incastrarsi col lavoro e la famiglia. Principalmente la sera e nel weekend. In testa ho sempre avuto l’idea di creare uno spazio dedicato a queste problematiche e alla loro risoluzione. Non posso anticipare niente, ma prossimamente spero si senta parlare del tecnico dei carrelli elevatori. Un sogno che, presto o tardi, mi auguro possa diventare realtà.