Claudio Vercellone CEO Avenue Media, Marco Benedetti Presidente Anid
Con la pandemia, crescendo la domanda di disinfestazione e sanificazione, molte aziende hanno iniziato ad erogare il servizio senza i requisiti necessari e corretti. Serve fare una distinzione per riconoscere i veri professionisti

Prima del Covid-19 il mercato del settore della sanificazione contava un fatturato di 20miliardi di euro più l’indotto e, con l’avvento della pandemia, la domanda è cresciuta.
Questo aumento della domanda però ha fatto si che, molte aziende, abbiano iniziato ad erogare il servizio, anche senza i requisiti necessari e corretti.

A sollevare il problema, che ben conoscono le aziende serie che operano nel comparto del cleaning, è stato l’On. Nicola Procaccini, membro della Commissione per l’ambiente e la sanità pubblica del Parlamento Europeo, nella giornata di apertura (il 30 marzo) della fiera PestMed. “Il Covid ci ha colti impreparati e vulnerabili alle improvvisazioni […] Oggi è importante sviluppare momenti di maggior consapevolezza per rafforzare la figura del tecnico della disinfestazione e della sanificazione“. Ha detto l’Onorevole che crede sia giunto il momento “di garantire che la legislazione nazionale ed europea, malgrado la sanità sia di competenza di ogni singolo Stato Membro, assicuri un riconoscimento effettivo e giuridico alla figura del tecnico operatore della sanificazione. La salute dei nostri cittadini è una cosa seria ed è dovere della classe dirigente creare le condizioni giuridiche utili ad assicurare la sua salvaguardia efficace”.

PestMed Expo, palco da cui è partita la riflessione, proseguirà fino al 1 aprile e i numeri della prima giornata parlano da soli del grande interesse generato dell’evento:

  • 3mila prodotti in esposizione
  • 5mila buyer nazionali e internazionali
  • 120 delegati esteri

Il commento di Marco Benedetti, presidente Anid

“La realizzazione di PestMed vuole dare una svolta ad Anid e a tutto il comparto della sanificazione e della disinfestazione, con influenze positive nazionali e internazionali. Siamo orgogliosi e soddisfatti, finalmente abbiamo dato una forte visibilità ed autorevolezza ad un settore che spesso, come durante la pandemia, lavora in silenzio ed è invisibile. Eppure i nostri operatori sono essenziali per tutelare la salute dei cittadini, dei luoghi di lavoro e degli ambienti pubblici”.

L’evento, dal respiro internazionale, nasce con l’idea di promuovere il know how del settore diventando un punto di riferimento per l’estero, in particolare per i Paesi del bacino del Mediterraneo.

All’inaugurazione, infatti erano presenti anche Marc Aubry, Presidente del CEPA (Conf. Of European PestManagement Associations). CEMA opera in oltre 20 nazioni e da sola rappresenta circa l’80% delle industrie del pest-controll, con più di 10mila aziende e oltre 40mila dipendenti.

All’evento di apertura ha partecipato anche il MEPCA, l’associazione di riferimento per il settore sanificazione e disinfestazione per i Paesi del medio-oriente e del nord-Africa.

Per ulteriori informazioni: www.pestmed.it

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