Il mondo della logistica sta affrontando non poche problematiche relative alla reperibilità di componenti e mezzi industriali, a cui si aggiunge l’impennata dei costi delle materie prime.

Attualmente, alcune batterie per trazione leggera da 6V 315Ah e 6V 390Ah, simili alle americane Tojan, risultano introvabili in Europa. E qualora si riescano a reperire, la consegna è prevista a 12 mesi e non garantita, con costi container che arrivano anche a sfiorare i 10.000 dollari.

In uno scenario simile, la produzione artigianale e made in Italy viene in soccorso alle esigenze di tanti settori alle prese con questa problematica.
A Suisio, in provincia di Bergamo, l’Ariete infatti non ha fermato la sua produzione. Nello storico stabilimento si lavora giorno dopo giorno per poter soddisfare le esigenze di chi ha scelto di affidarsi alla qualità italiana.

Ed è così che quello che ieri sembrava un investimento poco profittevole, oggi diventa invece una grande opportunità, per i cambiamenti in atto in questo spaccato storico-economico.

Ariete a Dubai con Alberto Sovrani

L’approvvigionamento di queste batterie è veramente difficoltoso – ha sottolineato Alberto Sovrani, CEO di SAF Italy – e l’unica azienda che ancora oggi, in Italia, continua a produrre è l’Ariete di Suisio. Questo ci consente di attraversare un momento particolarmente difficile con la guerra in atto, in maniera più serena, se possibile“.

A Suisio, l’Ariete è una realtà che racchiude il grande know how dei maestri di settore. Realizzati a mano, con tanto di pece e catrame, gli accumulatori escono dal ciclo produttivo dopo un processo artigianale. Si tratta dell’unica azienda in Italia a utilizzare ancora questo metodo senza ricorrere a sistemi automatizzati. Una caratteristica che, quasi paradossalmente, oggi diventa un plus.

Produrre con componenti locali, poca automazione e artigianalmente ci da ragione dell’investimento fatto due anni fa – prosegue Sovrani -. Una realtà che sulla carta sembrava poco interessante, oggi si rivela la chiave di volta per uscire da un impasse di non poco conto. C’è chi la data per spacciata e invece oggi ha un portafoglio ordini di tutto rispetto. Segno chiaro del fatto che talvolta la lungimiranza premia“.