Economicità ad alto rischio
Quando risparmiare è l’imperativo aziendale, che rischia di mettere in pericolo il lavoro degli addetti ai carrelli elevatori

Quando si intende risparmiare, spesso non si tiene in conto il rapporto qualità/convenienza. Si ragiona in termini di economicità senza riflettere su quelli che sono i rischi che ne derivano. È un po’ come quando si acquistano beni di uso quotidiano, viaggi low cost: l’imperativo è il risparmio. Poco conta quanto durerà un dato bene o se in volo ci offrano o meno da bere. Purchè si risparmi.
Questo è quanto accade anche all’interno delle aziende, soprattutto se a dover essere acquistate sono attrezzature, strumenti e macchinari dal costo tutt’altro che irrisorio. È il caso quindi anche dei pneumatici per carrelli elevatori. Molte ricerche negli ultimi anni si sono concentrate su quanto potesse essere realmente economico per l’azienda investire su pneumatici a basso costo. Il risultato? Si è scoperto che i pneumatici economici influenzano negativamente la stabilità del carrello elevatore e si è accertato come riducano drasticamente la produttività, rivelandosi un investimento decisamente poco conveniente. Solo a titolo di esempio, basta ricordare come le ricerche condotte sui carrelli elevatori, abbiano esaminato in dettaglio i pneumatici a basso costo importati dall’estero. Questi, oltre ad essere identici a qualsiasi altro pneumatico per carrello elevatore, sono anche progettati per adattarsi ai cerchi delle ruote e, quando si utilizza il carrello senza carico, si comportano esattamente come i pneumatici approvati dai produttori. Tuttavia, non appena si aggiunge un carico, il carrello non mantiene più la linea retta, ma sbanda lateralmente.
La crescente sensazione di instabilità ha compromesso la fiducia degli operatori durante la guida, riducendone la produttività. Tanto che nelle frenate e nelle curve, i pneumatici sembravano talmente flessibili da dare agli operatori la sensazione di perdere il controllo del carrello.
Di gran lunga più economici, il fatto che questi pneumatici siano piacevolmente morbidi fa presumere che siano anche confortevoli, ma così non è soprattutto a causa della loro instabilità e dell’aumento delle vibrazioni della macchina. La dissipazione dell’energia negli ammortizzatori in gomma può essere persino superiore a quanto si possa immaginare. È per questo che al fine di sfruttare al massimo una carica di batteria o un serbatoio di carburante, occorre scegliere pneumatici di qualità superiore.
Se poi si tiene conto di tutti questi aspetti (per composizione e tipologia di pneumatico) e si osserva il numero di pallet movimentati per carica di batteria (80V 480Ah), si scopre facilmente come i pneumatici con il miglior rendimento consentano la movimentazione di 411 pallet, mentre quelli con il peggior rendimento siano in grado di consentire la movimentazione di soli 360 pallet, una differenza pari ad oltre il 14%.
I ricercatori hanno, inoltre, rilevato che scegliere un modello di pneumatici scorretto può avere un impatto estremamente negativo sulle prestazioni. Infatti, alcuni pneumatici sono progettati per aumentare la stabilità e migliorare il rendimento, mentre altri sono maggiormente resistenti all’usura e consentono un risparmio in termini di consumo energetico.
Di conseguenza, per scegliere i pneumatici più appropriati al proprio carrello e alle proprie applicazioni, è bene prima di tutto definire le proprie priorità e analizzare le caratteristiche dell’ambiente di lavoro.
In linea di massima, in presenza di superfici di scarsa qualità, è opportuno scegliere un tipo di pneumatico più confortevole mentre su superfici di buona qualità, è meglio optare per pneumatici progettati per garantire stabilità. In questo modo può assicurare agli operatori una sensazione di maggior comfort e sicurezza, più conforme agli standard ergonomici e di sicurezza sul lavoro.
Diversamente da quanto si possa presupporre, l’esperienza insegna che, a fronte di un investimento iniziale più cospicuo, l’impatto a lungo termine dei pneumatici approvati dal produttore sulla sicurezza, sulla produttività e sui costi di manutenzione, li rende la scelta più economica per qualsiasi applicazione.

[Da Muletti Dappertutto n. 2/2016]

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