Afidamp è stata convocata lo scorso lo scorso 16 marzo dal Ministero degli Esteri al tavolo dedicato al settore macchine e tecnologie

Anche il comparto del cleaning professionale sta subendo le conseguenza dell’attuale guerra tra Russia e Ucraina.
La Russia infatti è un mercato di riferimento per le imprese italiane che operano nel campo della pulizia, un mercato che oggi non possono più raggiungere.

A far presente il problema è stato il Presidente di Afidamp Giuseppe Riello, lo scorso 16 marzo, durante un tavolo di lavoro voluto dal Ministero degli Esteri per valutare, con il mondo delle imprese del settore macchine e tecnologie, le criticità e le ripercussioni generate sul sistema industriale italiano dalla guerra in corso tra Russia e Ucraina.

In questa sede sono state segnalate le criticità generate anche dalle sanzioni imposte dal mondo occidentale tra le quali:

  • aumenti del prezzo di alcuni prodotti
  • difficoltà di approvvigionamento di materie prime
  • impossibilità a esigere crediti precedente al conflitto
  • commesse in corso non più attive

Ma il Presidente Riello è entrato nel dettaglio: “Il mercato russo è sempre stato ed è molto importante per i nostri associati che esportano i propri prodotti, in particolare i macchinari, verso questo paese. La richiesta c’è ancora ma la difficoltà è a livello logistico. Infatti è molto difficile fare arrivare in Russia e consegnare i prodotti richiesti. I soci chiedono pertanto che, non appena possibile, vengano istituiti dei corridoi e delle modalità per poter proseguire le attività commerciali”.

 

Il presidente ICE, Carlo Maria Ferro, ha sottolineato la disponibilità dell’Istituto a collaborare con le imprese, per supportarle in tutte le fasi, sia di importazione sia di esportazione.
A questo scopo propone di valutare iniziative dedicate a chi esporta e si trova con ordini e commesse aperte che non sono state evase e non possono esserlo.
Ferro ha sottolineato anche come si stia lavorando sul tema delle manifestazioni fieristiche e delle visite al mondo imprese, comprendendo insieme ai singoli organizzatori come procedere.

L’ambasciatore Angeloni, chiudendo i lavori, ha ricordato che le criticità principali sono legate all’approvvigionamento di materie prime, tema sul quale già la Farnesina sta lavorando. L’ambasciatore ha sottolineato come si stiano mettendo a disposizione strumenti specifici per aiutare le imprese, anche aprendo canali con Paesi che possono sopperire alla mancanza di materie prime provenienti dalla Russia.

Ministero e Commissione Europea hanno aperto inoltre due casella di posta elettronica per comunicare le criticità da parte delle imprese: [email protected] e [email protected].