In Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale e il decreto legge con le norme che riducono il prezzo del carburante

Da oggi dovrebbe entrare in vigore il taglio di 25 centesimi per litro su benzina e gasolio, disposto la scorsa settimana dal Governo, derivante dalla riduzione delle accise sui carburanti.

Tale riduzione durerà 30 giorni a partire da oggi ma è previsto che, fino al 31 dicembre di quest’anno, le aliquote di questi tributi potranno essere rideterminate con un provvedimento ministeriale, senza un decreto legge.

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale contiene anche altre misure legate al prezzo dell’energia, sostegni alle imprese, accoglienza umanitaria, la tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, dispone il rafforzamento dei poteri speciali del golden power per il settore delle telecomunicazioni, misure per il sostegno delle imprese, delle attività produttive e del lavoro.

Vediamo di seguito le misure entrate in vigore.

È stata istituita la tassa del 10% sugli extraprofitti delle società energetiche che sarà applicata solo nel 2022. Dovrà essere pagata dalle società che producono, importano e vendono prodotti petroliferi, gas o elettricità (escluse le società che gestiscono piattaforme per lo scambio) e sarà versata a giugno. L’ammontare viene calcolato sull’incremento del saldo tra le operazioni ai fini Iva tra il periodo 1 ottobre 2021-30 marzo 2022 e 1 ottobre 2020 e 31 marzo 2021. Una specifica evita che il maggior onere delle società si trasferisca sui prezzi al consumo.

Il decreto introduce anche buoni benzina da 200 euro per i lavoratori che usano mezzi propri per andare al lavoro. Verranno erogati dai datori di lavoro ai dipendenti e non concorreranno al reddito.

Sempre come aiuto ai cittadini, è stato disposto un innalzamento del tetto Isee (da 8mila e 12mila euro) che consentirà di dare un aiuto al pagamento delle bollette a 1 milione di famiglie in più.

Sempre in tema di bollette, le imprese potranno rateizzare i pagamenti di maggio e giugno, con al massimo 24 rate mensili. Sono stati stanziati anche 150 milioni per concedere altre settimane di Cig in deroga a chi non possa più ricorrere ai trattamenti ordinari di integrazione salariale.

Stanziati anche 195 milioni di euro per sostenere agricoltura e pesca: un credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante utilizzato per attività agricole e pesca nel primo trimestre 2022.

Venendo alle misure per l’accoglienza dei profughi, sono previsti sostegni per l’accoglienza complessiva di 83mila persone.

Sostegno anche al turismo: arriva un credito d’imposta pari al 50% della seconda rata Imu 2021 per le imprese turistico-ricettive, compresi agriturismi, imprese del comparto fieristico e congressuale, complessi termali, parchi tematici, in difficoltà per il Covid e ora per la crisi energetica.

Il Governo, con questa norma, ha anche rafforzato il suo Golden Power nei settori difesa, sicurezza, cybersecurity, telecomunicazioni, tecnologie 5g, cloud nazionale. Oltre a norme specifiche per i diversi settori, che rendono strutturali alcune misure adottate temporaneamente con i decreti Covid, sono previste semplificazioni e l’arrivo di un apposito nucleo di valutazione e analisi strategica costituito da 10 esperti che lavoreranno presso la Presidenza del Consiglio.

Le associazioni di categoria come Confindustria si erano già dette deluse dalla norma. “C’è grande delusione” ha detto Maurizio Marchesini, Vice Presidente per le Filiere e le Medie Imprese che commenta così il decreto: “È davvero modesto sia nei contenuti, sia nell’orizzonte temporale degli interventi previsti. La riduzione di 25 centesimi al litro del prezzo di benzina e gasolio, oltre a essere poco più che simbolica, vale solo per un mese. Di fronte a intere filiere industriali, spesso anche molto lunghe – dalle cartiere alle ceramiche, da alcuni comparti del tessile-moda alle fonderie – che sono sotto pressione o stanno letteralmente chiudendo, ci aspettavamo un provvedimento più incisivo da parte del governo. Gli imprenditori stanno incalzando da giorni il Governo affinché metta in campo misure straordinarie e di carattere strutturale per calmierare i prezzi eccessivi, e non giustificati, dell’energia ma, la bozza del decreto, non fornisce risposte soddisfacenti. Al massimo, come con la rateizzazione fino a 24 mesi per i consumi energetici relativi ai mesi di maggio e giugno accompagnata da garanzie pubbliche sui prestiti contratti per fare fronte ai maggiori costi, si sposta tutto solo in avanti nel tempo. Per questi motivi, temiamo che il provvedimento appena varato, oltre a non essere efficace, non sia neanche in grado di far recuperare fiducia agli imprenditori”.

Scontento anche da parte di Assopetroli e Assoenergia che lamentano come, il taglio delle accise su carburanti già immagazzinati con la vecchia accisa, potrebbero determinare una svalutazione rispetto al prezzo di carico, danneggiando il settore distributivo.