Stefano Grosso, ingegnere e CEO di ISC è fortemente coinvolto nello sviluppo del concetto di pulizia 4.0.
Di recente l’azienda ha comunicato che tutti i modelli di macchine per la pulizia Tennant possono beneficiare delle agevolazioni fiscali di Industria 4.0.
Oggi, che la necessità di interconnessione giunge nel bel mezzo di un processo di rivoluzione legato alle macchine industriali che abbraccia anche il cleaning, cerchiamo di comprendere meglio come sta cambiando il settore.

Come si sta evolvendo il modo di vedere le macchine per la pulizia e come si sono trasformate nel tempo? Quali sono stati i fattori (necessità soprattutto) che hanno portato a questo cambiamento?
La trasformazione delle macchine per la pulizia è una risposta alle trasformazioni sociali ed economiche, quei fattori esterni non controllabili dalle aziende, ma di cui le aziende si devono occupare per non essere spinti fuori dal mercato.

La prima “rivoluzione della pulizia industriale” è stata determinata dal superamento, in molti contesti, della pulizia manuale e il conseguente inserimento di macchine e tecnologie pensate per migliorare gli standard qualitativi, risparmiando tempo e fatica. Questa fase dura da decenni, e le aziende si sono impegnate a trovare soluzioni sempre più sofisticate per migliorare i prodotti, con notevoli investimenti in Ricerca&Sviluppo.

Il fattore Big Data, concetto nato nel 2001, è diventato un motore di cambiamento per il mondo del cleaning solo pochi anni fa. E così le aziende hanno iniziato a studiare come raccogliere i dati, quali utilizzare, come renderli fruibili. Il bello di questa seconda rivoluzione è che il ruolo del distributore diventa più determinante, potendo fornire oltre al supporto per la selezione delle migliori soluzioni di pulizia, anche indicazioni e soluzioni per una gestione ottimale delle macchine grazie a sistemi di gestione della flotta, eventualmente integrati con i dati in possesso di chi si occupa di assistenza.

Per ultimo, il Covid-19 ha modificato profondamente la visione che il mondo aveva del settore del cleaning, in modo particolare ha aiutato le persone a comprendere la stretta relazione che esiste tra pulizia e sicurezza, pulizia e salute, pulizia e benessere.

Come hanno affrontato questi cambiamenti i clienti?
Ogni cambiamento porta con sé delle resistenze, dovute alla paura o alla pigrizia di cambiare punto di vista o modo di lavorare. Queste resistenze però sono ciò che rendono interessante il lavoro dei distributori, che devono individuare per primi le esigenze dei propri clienti, trovare le giuste risposte, presentare i benefici di una scelta che può all’inizio essere ostacolata da chi dice “Abbiamo sempre fatto così”.

Questo è molto evidente quando c’è l’inserimento di tecnologie disruptive, come l’interconnessione delle macchine per la pulizia, con raccolta di informazioni operative e analisi dei dati per l’ottimizzazione dei processi.

Sicuramente i benefici fiscali previsti per il Piano di Transizione 4.0 ci stanno facilitando ad affrontare questi argomenti, senza dimenticare però che questa opportunità dovrebbe essere vista come una grande occasione per crescere, non per risparmiare!

Quali sono allora i vantaggi che derivano dall’uso di macchine per la pulizia interconnesse nell’operatività di tutti i giorni?
I vantaggi sono potenzialmente tantissimi e dipendono dagli obiettivi di ottimizzazione che ciascuno si pone: sicurezza, impatto ambientale, costi, gestione delle risorse, qualità, produttività. Tutto dipende da quali dati sono disponibili, dalla loro aggregazione e dalla capacità di analisi.

Per questo motivo, ISC ha deciso di non dipendere dai sistemi di Fleet Management sviluppati dai costruttori in quanto poco integrabili tra loro e soprattutto slegati dall’attività manutentiva, ma di sviluppare un proprio ecosistema di servizi SMART legati alla gestione delle macchine e all’interazione tra cliente e ISC.

Il primo servizio è proprio quello legato al concetto di “4.0”, un sistema di monitoraggio e telecontrollo delle macchine, costituito da una piattaforma cloud based facile e intuitiva che comunica con le macchine attraverso un dispositivo HW che può essere montato su tutte le macchine.

Utilizzando le tecnologie GPS e BLE e i sensori integrati, il dispositivo abilita la localizzazione in tempo reale del mezzo e la raccolta dei dati di telemetria per misurare diversi parametri di funzionamento tra cui lo stato della macchina (accesa o spenta), tempi di utilizzo (quando e quanto la macchina è stata utilizzata), la posizione e la rilevazione di urti. L’interfaccia gestisce inoltre il controllo degli accessi tramite badge RFID.

Il modulo BLE, nativamente presente nella soluzione di ISC, nello specifico consente l’interazione con una eventuale infrastruttura di beacon preesistente o da creare ad hoc e consente un tracciamento indoor con livelli di precisione piuttosto elevati e può gestire anche strutture su più piani, cosa invece non possibile con il semplice GPS.

Con l’analisi dei dati, un’azienda è in grado di aumentare l’efficienza, ridurre le spese, massimizzare il tempo di funzionamento e le dimensioni della flotta, garantire la salute e la sicurezza, ottimizzare le risorse, fare meno errori, identificare le aree di miglioramento.

Quali i prodotti che ISC commercializza in quest’ottica? E che plus offrono?
In un servizio di pulizia, la digitalizzazione serve a ottimizzare i processi, dopo che le performance di pulizia sono state raggiunte. I modelli di lavasciuga pavimenti e spazzatrici Tennant garantiscono performance superiori, sicurezza, riduzione dell’impatto ambientale.

Chi sceglie le macchine Tennant può beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dal Piano di Transizione 4.0. Per facilitare i clienti nella compilazione della domanda, ISC ha voluto predisporre la documentazione completa del perché ogni modello Tennant è compatibile con il Piano Nazionale di Transizione 4.0, chiedendo ad un ente terzo di redigere l’analisi tecnica di ammissibilità.

La maggior parte dei modelli inoltre è disponibile in pronta consegna, in modo da poter anticipare al massimo l’avvio della “pulizia digitale”.

Si può affermare quindi che nel quadro della transizione 4.0 applicata al mondo del cleaning, ISC si pone quale partner strategico?
Questo è quello che speriamo e per cui ci stiamo impegnando. Per ISC la digitalizzazione non è una novità: il servizio di assistenza da anni è totalmente informatizzato, per avere la piena tracciabilità di tutte le attività svolte con un livello di dettaglio molto elevato. Su questi dati abbiamo stabilito dei KPI che monitoriamo costantemente, per poter stabilire con i nostri clienti gli obiettivi di manutenzione e verificarne eventuali scostamenti.

I servizi smart che stiamo sviluppando nascono dall’idea di poter condividere i nostri dati con quelli a disposizione dei clienti 4.0, in un’ottica di una gestione intelligente e ottimale delle macchine per la pulizia. L’integrazione dei dati del service con i dati operativi delle macchine Tennant 4.0 consente la creazione di metriche più avanzate per il controllo di gestione, come costo per ora lavoro, costo per metro quadro, i consumi stimati e altri.

Come sempre, vogliamo offrire ai nostri clienti un servizio accurato e innovativo, che porti effettivo valore, non limitandosi al beneficio economico, ma facendo diventare questa opportunità di risparmio una concreta opportunità di crescita digitale.

Per maggiori informazioni, visita il sito ISC