Il settore dell'autotrasporto potrà tirare un sospiro di sollievo? La novità potrebbe parzialmente risolvere il problema della carenza di autisti di cui soffre il nostro Paese, agevolando l'immissione sul lavoro di nuovi giovani

L’autotrasporto potrebbe, forse, tirare un sospiro di sollievo.
Grazie allo stanziamento di 3,7 milioni di euro per il 2022 e 5,4 milioni l’anno dal 2023 al 2026 per l’erogazione di voucher agli under 35 che prenderanno la patente per la guida dei mezzi pesanti.

Un incentivo che non passa inosservato se si riflette sulla fisiologica carenza di autisti che sta mettendo in crisi il settore. Un aiuto che arriva per colmare quella che è stata per lungo tempo l’annosa mancanza di politiche attive a sostegno della categoria. E la conseguente carenza di figure qualificate nel trasporto, come denunciato da Alis di recente.

Una formazione troppo dispendiosa

Il costo delle patenti troppo elevato e una vita ricca di sacrifici non hanno reso, quello dell’autotrasportatore, un mestiere appetibile.
Soprattutto per la forza lavoro giovanile che ha l’aspirazione di trovare la comodità tra i primi requisiti di un’attività lavorativa.

Dieci, se non dodici mesi di formazione e costi elevatissimi per conseguire le patenti.
Il mondo dell’autotrasporto così come quello della logistica soffre la mancanza di figure professionali che siano in grado di rispondere ad un costante incremento della domanda.

Se nel caso della logistica le ragioni di questa penuria sono da rivedere soprattutto nelle tutele contrattuali, il mondo degli autotrasportatori solleva problematiche non meno articolate.

I fondi per l’autotrasporto

Fino a questo momento l’Italia ha il parco mezzi circolante più vecchio d’Europa e cerca di scommettere sul trasporto merci a emissioni zero. Una scommessa che si potrebbe vincere solo con gli incentivi.
Qualcosa si è fatto con il Decreto Infrastrutture che ha promosso il Bonus patente per i titolari di reddito di cittadinanza under 35. Ma sembra ancora troppo poco.

L’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera quindi riuscirà forse a colmare le lacune del settore, almeno per il momento.
Dentro il Milleproroghe ci sarà anche lo stanziamento di un fondo importante per “rafforzare le misure di sostegno per diversi settori della mobilità tra cui i porti, l’autotrasporto, il trasporto pubblico locale e quello marittimo” come ha dichiarato Giovannini, Ministro delle Infrastrutture della Mobilità Sostenibile.

Le norme introdotte nel decreto – ha spiegato il Ministro – vanno nella direzione di supportare comparti che durante la crisi pandemica hanno assicurato il proprio contributo per la prosecuzione dei servizi a beneficio della collettività, nonostante le inevitabili difficoltà economiche”.

Si spera che sia il primo di tanti sforzi a sostegno di un settore che ha dato e continua a dare molto.