La pandemia ha rivoluzionato tutti i settori di business, mettendo in difficoltà numerose aziende. Tuttavia, secondo alcuni dati, l’Italia post Covid-19 si sta riprendendo meglio della media UE.

A sottolineare l’andamento positivo è stato uno studio di Smart Land, presentato durante l’ultimo congresso dei noleggiatori, tenutosi alla Stazione Leopolda di Firenze il 26 novembre 2021.

Secondo il report il paese sta dimostrano una certa capacità di reazione alla crisi, molto più rosea delle previsioni iniziali: la situazione economica italiana chiude il 2021 con una crescita del 6,2% e l’ipotesi per 2022 è di crescere ancora (+ 4,7%).
Infatti, il Congresso dei noleggiatori 2021, promosso da Assodimi, è stato accompagnato dalla soddisfazione generale dei partecipanti e dalla volontà di portare a termine gli obiettivi prefissati nell’anno precedente.

Le previsioni per il 2022

Il prof. Carlo Cottarelli, tra le figure più rinomate del Congresso, economista, laureato in Economia con Master presso la London School of Economics e che dal 1988 lavora per il Fondo Monetario Internazionale, ha descritto la situazione economica legata al mondo del noleggio.

Secondo le previsioni, il quadro generale è positivo, ma richiama cautela. Nonostante il periodo di incertezza, infatti, l’Italia ha saputo reagire prontamente alla crisi, dimostrandosi più reattiva della media europea.
I bonus messi in campo per sostenere il comparto edilizio, senza dubbio hanno avuto un ruolo importante. Hanno avuto il merito di mettere in moto numerose aziende, tra cui il filone che si occupa di noleggio.

In particolare, il settore del noleggio di macchine e attrezzature in Italia, già in cresciuto prima del covid, ha registrato un andamento positivo negli ultimi anni, ovvero:

  • 2019 +10,0%
  • 2020 +1,0%
  • 2021 +20,4
  • previsione 2022 +12,9%

Dunque, anche per il 2022 le previsioni sono abbastanza rosee. Chiaramente è necessario comprenderne le motivazioni e approfittare del momento per prepararsi a eventuali cambiamenti.

Lo studio presentato da Smart Land ha indicato tutti i fattori che hanno portato all’implemento costante dei valori e non sono solo i bonus per il comparto edilizio. Anzitutto, il momento di generale ripresa economica post pandemia che ha interessato pressappoco tutte le imprese è dovuto anche al dispiegamento di fondi europei senza precedenti (PNRR).

Oltre al superbonus, bisogna poi considerare anche altre disposizioni importanti, come la cessione del credito e lo sconto in fattura. Questo incentivo ha notevolmente rilanciato l’economia italiana, che chiude il 2021 con una crescita del 6,2%, l’ipotesi per 2022 è del 4,7%.

Per far sì che il trend resti positivo, è importante tenere sotto controllo il mercato ed essere consapevoli delle prospettive di incertezza, nel medio e lungo periodo, per non farsi trovare impreparati.

Le incertezze del mercato

Tra i principali motivi d’incertezza economica da valutare, sicuramente il Covid e l’aumento dei prezzi sono da tenere d’occhio. La persistenza del virus, infatti, detta nuove regole e procedure, disegna nuove catene logistiche, influisce sulla percezione del mercato (positiva/negativa) e, di conseguenza, sulla propensione agli investimenti.

L’aumento dei prezzi, invece, è dovuto al fatto che c’è stato uno spostamento della domanda di certi beni e servizi dallo scorso anno a quest’anno, ma non c’è stato lo stesso spostamento per quanto riguarda la risposta.

Siamo in una fase di rimbalzo fisiologico dopo il crollo legato alla pandemia. È vero che l’economia italiana si sta riprendendo bene: nel 2022 il pil del primo trimestre sarà pari all’ultimo del 2019. Una bella notizia, ma non dimentichiamoci che il 2019 ha chiuso i peggiori 20 anni dell’economia italiana. Quindi sarebbe auspicabile non avere come obiettivo tornare su quei livelli.

Per guidare la crescita serve però stabilità: il piano c’è (PNRR) ma è complesso e lungo e, per funzionare, deve essere compreso e accettato anche dall’opinione pubblica che ne deve condividere le priorità. Dopotutto, l’obiettivo che si pone il Piano è quello di aumentare la produttività, aumentando la dotazione del lavoratore in termini di competenze, macchine, software.

Servono quindi 3 tipi di capitale: finanziario, privato e umano.

Per questo bisogna operare su più fronti: semplificazione burocratica, investimenti in formazione, politiche di attrazione di capitali stranieri.

Il noleggio sicuro

Comprendere le motivazioni che si celano dietro il settore noleggio è semplice: acquistare macchine edili non è risultato conveniente.

Nonostante l’impennata che il settore edile ha vissuto grazie al super bonus, poter contare su macchine nuove e all’avanguardia ha fatto la differenza, soprattutto grazie all’esperienza del noleggiatore.  Infatti, noleggiare una macchina può rappresentare l’opportunità di avere a disposizione lo strumento di lavoro più performante.

Logrent, specialista del noleggio, mette a disposizione delle aziende edili un parco macchine all’avanguardia, dotato di oltre 1.500 modelli. Inoltre, ha ideato il servizio per l’edilizia più pratico e conveniente sul mercato: Nolo per te.

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