― Ammonta a quasi 36 miliardi di euro l'anno l'extra costo che le imprese italiane sosterranno quest'anno a causa dei rincari dell'energia elettrica.
Tra i settori più colpiti ci saranno ovviamente i maggiori consumatori di energia tra cui il ramo della logistica e dei trasporti

L’aumento dei costi di produzione dovuti ai rincari registrati nel periodo attuale sono i più alti degli ultimi 15 anni e a cascata ricadono su settori fortemente interconnessi.
Nel giro di tre anni il costo delle bollette elettriche per aziende è pressochè raddoppiato, e nel mondo della logistica e dei trasporti, i rincari sono alle stelle.
Una conseguenza logica a seguito del fatto che le industrie che operano nella logistica sono tra quelle che registrano i consumi di energia più importanti.

Con i rincari dell’energia i rialzi sulle bollette sono dati ormai certi e preoccupanti, ma quali fasce si vedranno applicati aumenti corposi?
Come detto nella logistica e nei trasporti ma anche nei settori:

  • metallurgico;
  • commerciale;
  • alberghi e ristoranti;
  • chimica;
  • alimentari;
  • altri servizi (discoteche, cinema, etc)
A livello territoriale invece quali saranno le regioni maggiormente colpite?

Al primo posto ci sarà sicuramente la Lombardia, le aziende in questa regione spenderanno per l’energia elettrica 8,5 miliardi di euro.
A seguire il Veneto con un extra costo di 3,9 miliardi di euro, subito dopo Emilia-Romagna con 3,5 miliardi e Piemonte con 2,9 miliardi.

Cosa fare per fronteggiare la situazione attuale?

Per far fronte ai rincari dell’energia in questa situazione poco rassicurante, secondo la CGIA va attuata una strategia comune europea in modo da stabilizzare il prezzo del gas sul mercato che consentirebbe di uniformare i costi di approvvigionamento e quindi ridurre i differenziali di prezzo tra i paesi membri.

Secondo l’Ufficio studi della CGIA inoltre, il Governo dovrebbe incrementare le risorse già messe a disposizione con la legge di Bilancio 2022 garantendo alle aziende maggiormente colpite da questa impennata del costo dell’energia almeno 1 miliardo di euro al mese fino al prossimo giugno per calmierare gli aumenti tariffari.