― Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’INAIL tra gennaio e novembre sono state 502.458 (+2,1%), 1.116 delle quali con esito mortale (-3,0%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate

Nella sezione Open data del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di novembre 2021.
Si tratta di dati provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche.
Ciò premesso, nel periodo gennaio-novembre di quest’anno si registra, rispetto all’analogo periodo del 2020, un aumento delle denunce di infortunio in complesso, un decremento di quelle mortali e una risalita delle malattie professionali.
Vediamo nello specifico di che numeri stiamo parlando.

Denunce di infortunio

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di novembre sono state 502.458, oltre 10mila in più (+2,1%) rispetto alle 492.150 dei primi 11 mesi del 2020.

L’aumento interessa gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (+25,5%) e quelli avvenuti in occasione di lavoro che hanno subito un decremento dell’1,0%.
Dai dati Inail si osservano incrementi generalizzati in quasi tutti i settori produttivi tranne, in particolare, in quelli dell’amministrazione pubblica e della Sanità e assistenza sociale che presenta una riduzione del 47,3% degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2020.

Una diminuzione delle denunce è stata rilevata soltanto nel Nord-Ovest (-8,8%), al contrario del Nord-Est (+9,9%), delle Isole (+7,3%), del Centro (+7,2%) e del Sud (+2,0%). Incrementi percentuali più consistenti hanno interessato Umbria, Molise e Calabria.

La componente maschile registra un +11,1% mentre quella femminile presenta un -10,9%. L’analisi per età mostra incrementi tra gli under 34 (+20,6%) e per gli over 70 (+4,2%) e cali per i 35-69enni (-5,5%).

Casi mortali

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di novembre sono state 1.116, 35 in meno rispetto alle 1.151 registrate nei primi 11 mesi del 2020 (-3,0%).
A livello nazionale i dati rilevati al 30 novembre di ciascun anno evidenziano per i primi 11 mesi di quest’anno un aumento solo dei casi avvenuti in itinere, passati da 199 a 234 (+17,6%).
Dall’analisi territoriale emerge un incremento nel Sud (da 243 a 297 casi mortali), nel Nord-Est (da 225 a 250) e nel Centro (da 197 a 212). Il numero dei decessi è invece in calo nel Nord-Ovest (da 397 a 282) e nelle Isole (da 89 a 75).

Il decremento rilevato è legato sia alla componente femminile (-11,6%), sia a quella maschile (-2,0%). Dall’analisi per età emergono incrementi per gli under 34 (+6 casi) e per la classe 40-49 anni (+54), e decrementi in quelle 35-39 anni (-6) e over 50.

Ben 16 gli incidenti plurimi avvenuti nei primi 11 mesi per un totale di 37 decessi, 23 dei quali stradali.

Malattie professionali

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi 11 mesi del 2021 sono state 50.804, circa 10mila in più rispetto allo stesso periodo del 2020.

L’incremento registrato ha interessato tutte le aree territoriali del Paese: Nord-Ovest (+22,9%), Nord-Est (+31,2%), Centro (+25,7%), Sud (+25,5%) e Isole (+5,2%).
7.083 sono le denunce di malattia professionale in più per i lavoratori e 2.795 in più per le lavoratrici.

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori che superano anche a novembre le patologie del sistema respiratorio.