IPC ha creato Telematic, il sistema di monitoraggio delle lavapavimenti che rende la pulizia più sostenibile, efficiente e sicura

Lavoro, pulizia, alimentazione, acquisti, spostamenti urbani, cura della persona… ormai non c’è ambito in cui non ci si interroghi in merito alla sostenibilità dei comportamenti che teniamo.

Il nuovo approccio con ottica sostenibile interessa anche gli ambienti di lavoro e tutti gli aspetti correlati. Non fanno eccezione le attività che rientrano nell’ambito del cleaning industriale: tenere puliti gli spazi di lavoro, igiene delle merci e delle macchine, sicurezza dei lavoratori…

È possibile pulire senza inquinare?
Pulire in modo sostenibile significa pulire meno?
Per non inquinare pulendo bisogna recuperare le vecchie pratiche di un tempo?
Pulire senza inquinare significa abbassare gli standard di pulizia?

Sono questi i quesiti più comuni che ci poniamo di fronte a questa nuova tendenza. Per rispondere e fare chiarezza su tutti questi aspetti abbiamo chiesto aiuto a IPC, azienda che si occupa di pulizia professionale dal 1965, particolarmente attenta a sostenibilità e innovazione.

Cleaning sostenibile non è pulire come una volta

Un aspetto fondamentale da chiarire subito è che: pulire in modo sostenibile non significa pulire come una volta.

Cenere per pulire stracci e tessuti, segatura per sgrassare i pavimenti e togliere macchie d’olio possono sembrare soluzioni a basso impatto ambientale. Si tratta però di sostanze che, oltre a presentare delle criticità importanti (sono entrambe leggere e volatili, per non parlare dell’infiammabilità della segatura), non garantiscono in nessun modo uno standard di pulizia adeguato.

Quindi no, quello che bisogna fare per rendere più sostenibili la pulizia, anche in azienda, non è guardare al passato. Anzi. È proprio dalla tecnologia e dall’innovazione che arriva il vero supporto.

“L’innovazione tecnologica verso cui sono rivolte le nostre attività di ricerca e sviluppo – spiegano da IPC – ha proprio l’obiettivo di ridurre i consumi di acqua, energia e detergenti e contribuire allo sviluppo eco-sostenibile del settore. È vero che il problema dell’inquinamento deriva molto dal progresso, ma è sbagliato colpevolizzare la tecnologia. Il problema è il suo uso scorretto e improprio, ma è proprio dalla vera innovazione che giungono le soluzioni al servizio dell’ambiente”.

La tecnologia consente di installare ad esempio batterie al litio nelle lavasciuga pavimenti, oppure di mettere a punto programmi di lavaggio a risparmio energetico, o di dosare acqua e detergenti per evitare gli sprechi.

La digitalizzazione è la svolta per la pulizia sostenibile

Ma la nuova frontiera per la pulizia sostenibile è la digitalizzazione i cui vantaggi possono essere davvero innumerevoli.
I sistemi di gestione della flotta di macchine, grazie a software in grado di connettersi in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo e in grado di raccogliere e rielaborare dati e informazioni, forniscono alle aziende vantaggi assai significativi.

Grazie a questi sistemi le aziende hanno accesso a informazioni come: modalità di utilizzo della macchina o dell’intera flotta, consumi e impatto ambientale.

È in quest’ottica che IPC ha sviluppato Telematic, una tecnologia innovativa che grazie alla completa e dettagliata reportistica consente di controllare a distanza la macchina o la flotta evidenziandone la correttezza ed efficienza d’uso, così da prolungare la vita della macchina, evitare rotture a parti sensibili e non ultimo ridurre le emissioni di CO2.

IPC, con Telematic, fornisce agli utilizzatori delle sue macchine, uno strumento per una gestione davvero ottimale della flotta o della singola lavapavimenti, consentendo il controllo di molteplici aspetti.
Vediamo di seguito i principali.

Batterie

Telematic consente il monitoraggio delle batterie per assicurarsi che vengano caricate sempre nel modo corretto. Questo assicura una maggiore durata della vita della batteria, prevenendo lo smaltimento prematuro di batterie esaurite a causa del cattivo utilizzo.

Uso improprio

Il sistema Telematic, installato nelle lavasciuga, segnala gli eventuali usi impropri della macchina effettuati dall’operatore, come ad esempio il mancato spegnimento alla fine del ciclo di pulizia.

Manutenzione efficace

Il monitoraggio costante della macchina e/o della flotta consente di ottimizzare le prestazioni riducendo tempi e costi di intervento. Il Telematic rileva esattamente la tipologia di guasto e gli interventi tecnici risulteranno mirati riducendo così le emissioni di CO2 causate dalle inutili e ripetute uscite dei mezzi d’assistenza.

 

Soluzioni come Telematic sono l’esempio dell’innovazione tecnologica più efficiente e che meglio guarda al futuro. Questo perché, dietro la progettazione di sistemi come quello proposto da IPC, c’è l’idea di integrare efficienza, vantaggi per l’utilizzatore e sostenibilità ambientale.

Telematic è la prova che non è necessario limitare l’attività umana in nome della sostenibilità, anzi l’uomo può avere un ruolo attivo nel miglioramento delle condizioni ambientali e i criteri sostenibili non sono un limite ma un driver di crescita e miglioramento.

Contatti

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