8 priorità per il trasporto merci a emissioni zero
― La fase iniziale della digitalizzazione dei processi che serve a testare la migliore soluzione tecnologica

Problematiche tecniche, economiche e ambientali connesse allo sviluppo di veicoli merci non impattanti sull’ambiente, in ottica zero emissioni entro il 2050.
Un gruppo di lavoro italiano si è messo all’opera per giungere alla definizione di 8 raccomandazioni prioritarie per il paese, riassunte nel Rapporto Tecnico “Conclusioni e raccomandazioni per l’Italia”.

Un report che sintetizza le modalità operative ed i modelli da assumere per il prossimo futuro, sulla base del rapporto promosso di recente dalla European Climate Foundation.
Al gruppo di lavoro hanno aderito Confartigianato Trasporti, Confartigianato Imprese, il Politecnico di Milano, Tesla, Transport & Environment Italia, Cambridge Econometrics, Scania, ABB, Kyoto Club, MOTUS-E ed UPS Italia.

Verso un trasporto merci a zero emissioni: il rapporto

Raggiungere la soglia del taglio del 55% delle emissioni entro il 2030 e della neutralità climatica al 2050 è un passaggio che implica anche la decarbonizzazione del trasporto merci. Ad oggi, i BEV (furgoni e camion elettrici a batterie) rappresentano la migliore soluzione sia ambientale che economica. Abbattono le emissioni di CO2 e raggiungono la parità di costo già a partire dal 2025.

E’ proprio il Report Tecnico a definire gli scenari potenziali di sviluppo delle tecnologie rispettose dell’ambiente, dove, accanto ai BEV, troviamo gli ERS, veicoli a catenaria e i FCEV, a idrogeno. Sono queste le tre tecnologie indicate dal gruppo di esperti di cui hanno calcolato l’impatto in termini di CO2 e TCO in un ipotetico scenario di riferimento.

Dal Rapporto emerge quanto sia improbabile il raggiungimento delle zero emissioni nel 2050 solo con un phase-out delle vendite di veicoli pesanti a combustione interna. Un risultato che evidenzia quanto il processo di decarbonizzazione debba iniziare il prima possibile.
In questo senso, il gruppo di lavoro ha chiesto ai ministeri competenti la predisposizione di una strategia per un trasporto merci a zero emissioni al 2050 che includa un riequilibrio del sistema, integrando anche il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica che sarebbe in fase di elaborazione.

Summary Report: 8 priorità per il trasporto merci

Nel report sono evidenziate le 8 priorità più importanti per il settore, riassunte in:

  1. Urge l’adozione da parte dei ministeri competenti di una Strategia nazionale per la decarbonizzazione del trasporto merci a zero emissioni entro il 2050
  2. E’ necessario l’aggiornamento del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, in direzione elettrificazione dei trasporti e produzione di idrogeno
  3. Bisognerà realizzare infrastrutture di ricarica per il trasporto merci
  4. Occorrono nuovi investimenti per il riciclo di batterie e nuove tecnologie
  5. Bisognerà pensare ad un sistema di incentivi per l’acquisto di veicoli a zero emissioni 
  6. Riorientare i Sussidi Ambientalmente Dannosi (da SAD a SAF) destinati all’autotrasporto verso aiuti ai veicoli merci a zero emissioni
  7. Programmare una Strategia nazionale per limitare la circolazione dei veicoli più datati
  8. C’è già la necessità impellente di attuare politiche che pongano in essere azioni concrete per anticipare una transizione sostenibile.