Un investimento da 20 milioni di euro per fare crescere la capacità produttiva dello stabilimento bolognese di Toyota. Un incremento di oltre il 50% per l’organico e il fatturato che ha come traguardo la sicurezza dell’ambiente lavorativo e la sostenibilità.

Toyota Material Handling Group, società del colosso giapponese, leader mondiale nella produzione di carrelli elevatori, rinnova la sua scommessa sulla via Emilia e annuncia un nuovo piano industriale che rafforzerà il sito di Borgo Panigale.
Uno sviluppo che non ha in mente solo un ampliamento dell’hub europeo per i controbilanciati ma che pone il polo al centro della ricerca e sviluppo, dedicate alla creazione di soluzioni innovative per la movimentazione. Dai progetti green alle batterie al litio passando per fuel cell a idrogeno.

Il sito produttivo di Bologna, il Toyota Material Handling Manifacturing Italy corre quindi lungo una strada in crescita, a ritmo inaspettato, arrivando, il prossimo anno a mezzo miliardo di fatturato. Per superare i 600 milioni di fatturato nell’arco del triennio venturo.

Già entro fine anno è stato annunciato che gli attuali 600 dipendenti si arricchiranno di ulteriori 100 risorse per arrivare al migliaio entro a chiusura del nuovo piano industriale.
I lavoratori, che da sempre sono al centro della filosofia e della crescita Toyota, sono detentori di competenze e know how. Per crescere è necessario che vivano l’ambiente di lavoro come sicuro e confortevole.

Intanto, gli investimenti andranno a coprire anche le esigenze green del polo. L’ampliamento del sito di Borgo Panigale di 5mila mq prevede altrettanti pannelli fotovoltaici, che nel 2025 si prospetta andranno a coprire il 75% del fabbisogno energetico (autoprodotto) e nel 2050 zero carbon.

Nuovi parcheggi, nuova area ristoro, un training center e una rivisitazione dei processi ingegneristici per raddoppiare la capacità produttiva delle linee di assemblaggio.
La produzione, già il prossimo mese passerà da 80 a 92 carrelli al giorno, per arrivare a 120 unità nel 2022, con doppi turni di 7 ore per i lavoratori, contribuite come 8.