Ottobre e novembre sono i mesi dedicati, da Nord a Sud, alla raccolta delle olive. Olive da tavola e olive che diventeranno olio. Il periodo per la raccolta prende il via dall’inizio di ottobre e generalmente si conclude a fine di dicembre.

I tempi sono dettati dal tipo di oliva (precoce o tardiva), da ciò che si intende ricavare e dalle condizioni climatiche. Per le olive “da tavola” ad esempio, il frutto deve essere grande e polposo, se invece si vuole estrarre l’olio il frutto non deve essere eccessivamente maturo.

In un’annata come questa, difficile per l’agricoltura a causa di un clima a dir poco impazzito, l’olio italiano sarà poco, ma buono. Nei territori più vocati la raccolta è iniziata già da un mese, e secondo le stime sulla campagna olivicola-olearia 2021-2022 di Ismea e Unaprol la produzione nazionale supererà le 300.000 tonnellate, in crescita del 15% sul 2020, ma non in linea con le previsioni di inizio campagna, a causa delle gelate primaverili, della siccità estiva e della frequente alternanza di caldo e freddo che sicuramente non giova agli oliveti.
Il clima instabile ha generato una situazione diversa nelle varie regioni italiane: si passa infatti dall’incremento produttivo al Sud, come il +15% in Sicilia (in Puglia la produzione inizia ora), alle flessioni al Nord, o al Centro che invece registra cali stimati intorno al -50%.

Fortunatamente, a compensare le perdite in quantità, come sempre sarà la qualità che si prevede sarà ottima per olio extravergine.

Attenzione agli imballaggi

Sono in arrivo le nuove regole sull’etichettatura ambientale degli imballaggi, che dal 1° gennaio 2022 dovrà riportare l’elenco dei materiali di cui sono composti e l’indicazione del loro corretto smaltimento.

I nuovi adempimenti, in particolare, prevedono l’obbligo di identificare gli elementi di imballaggio – secondo la decisione 129/97/CE – e l’obbligo di indicare la corretta gestione a fine vita degli imballaggi destinati al consumatore finale.

Il 21 maggio 2021 era stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione n. 69, del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41, il. cosiddetto DL Sostegni.

Tra le modificazioni apportate nell’iter di conversione del decreto era stata compresa anche la sospensione dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi fino al 31 dicembre 2021, nonché la possibilità per gli operatori del settore di commercializzare i prodotti privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale già immessi in commercio o già provvisti di etichetta fino a esaurimento scorte.

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