― Cambiano le regole su controlli, esoneri e contratti di sostituzione per il green pass sul luogo di lavoro

Approvato il Decreto Green Pass anche in Senato, diventerà legge entro il 20 novembre.
Con questo iter diventa definitivo il testo che vincola l’accesso al luogo di lavoro al possesso del certificato verde fino alla fine dell’emergenza pandemica, che al momento corrisponde a fine 2021 ma che sarà molto probabilmente estesa.

Cosa cambia con il nuovo decreto

Operazioni di Controllo del Green Pass

Il lavoratore può decidere di consegnare al datore di lavoro una copia del suo Green Pass, in modo da essere esonerato dall’operazione di controllo giornaliera, fino a scadenza del certificato.
Questa misura sembra essere in contrasto con le direttive dettate dal Garante Privacy, tuttavia è una scelta che resta in capo al titolare del certificato e dei dati stessi che il Garante intende tutelare.

Scadenza Green Pass

L’articolo 3 Scadenza delle certificazioni verdi Covid-19 in corso di prestazione lavorativa è stato integrato dal 3-bis. Il legislatore precisa che, se il green pass scade in corso di prestazione lavorativa, il lavoratore non è soggetto alle sanzioni e, nei casi previsti, può rimanere sul luogo di lavoro per il tempo necessario a portare a termine il turno.

Lavoratori in somministrazione

Un’altra specifica inserita nel Decreto riguarda i lavoratori in somministrazione.
In questi casi la verifica del green pass deve essere fatta dall’azienda in cui il lavoratore è temporaneamente impiegato. È compito invece dell’agenzia di somministrazione informare il lavoratori sulle prescrizioni e gli obblighi di legge.

Corso di formazione

Una nuova specifica chiarisce che, in ambito di formazione aziendale effettuata sul luogo di lavoro, l’obbligo del green pass è sia per il formatore che per i fruitori del corso.

Sostituzione

Altra modifica riguarda da disposizione secondo cui le aziende fino a 15 dipendenti possono, dopo 5 giorni di assenza ingiustificata per mancanza di Green Pass, sospendere un lavoratore e attivare un contratto di sostituzione. Un nuovo emendamento elimina il passaggio che limitava ad una volta la possibilità di rinnovo, lasciando inalterata la scadenza 31 dicembre 2021.