― "Abbiamo bisogno che il Governo ricordi che noi siamo un settore importante, le nostre imprese crescono, siamo servizi essenziali".
Lorenzo Mattioli, Presidente di Confindustria Servizi HCFS

Il fatto che le imprese che operano nel mondo dei servizi si siano prese cura dell’Italia durante la pandemia, non è passato inosservato. In realtà gli operatori del settore labour intensive si prendono continuamente cura del Paese, l’emergenza sanitaria ha fatto emergere questa realtà.

Non a caso infatti, proprio quest’estate, c’è stato il rinnovo del CCNL Multiservizi, atteso da 8 anni, segno che davvero, anche da parte delle Istituzioni, è stata percepita la rilevanza del comparto e dei suoi operatori.

Se n’è parlato a Roma, lo scorso 23/24 settembre, a LiFE Summer edition 2021, Labour intensive facility event promosso da Confidustria Servizi HCFS. Tema di questa edizione: “Diamo una mano all’Italia: nuovo patto per il Lavoro. I servizi per la ripartenza del Paese”.
Sono state 2 giornate di meeting che hanno coinvolto 205 partecipanti, proponendo 5 talk e 3 tavoli tematici, 75 relatori e 48 aziende partecipanti, 16 tra enti e istituzioni.

Nell’ambito di questa manifestazione il Ministro Andrea Orlando ha spiegato che in questo comparto “il patto del Lavoro è stato già promosso, ad esempio con la parità salariale tra lavoratori e lavoratrici ed è importante perché ha riguardato oltre 600mila lavoratori, in gran parte donne. Un patto è un metodo di concertazione che mette insieme welfare, politiche attive, politiche industriali e fisco. È un percorso in cui ciascuno deve fare la propria parte, elemento fondamentale per la difesa della qualità del lavoro, della sicurezza e della legalità”.

Anche Lorenzo Mattioli, Presidente di Confindustria Servizi HCFS, ha commentato il rinnovo del contratto: “Rinnovare i contratti alcuni dopo otto anni di trattativa, non è una cosa banale. Per noi è stato un punto di partenza e un investimento. Noi siamo già pronti ad un patto per il Lavoro nell’ambito dei Servizi. Per noi, ad esempio, la parità di genere è un fatto, il contratto è stato molto attento alle lavoratrici. Noi abbiamo bisogno che il Governo ricordi che noi siamo un settore importante, le nostre imprese crescono, siamo servizi essenziali e per noi, settore ad alta intensità lavorativa, il ministro del Lavoro è per noi un interlocutore fondamentale. Abbiamo necessità di portare avanti un dialogo con il Governo e aprire un tavolo permanente”.

Sono diverse le personalità che si sono pronunciati sul tema, sottolineandone i diversi aspetti.

Assuntela Messina, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale ha ricordato come “i servizi possono fare la loro parte e migliorare in una ottica di innovazione tecnologica ed ecologica.

Il sottosegretario Teresa Bellanova ha rimarcato la necessità di ripartire proprio dai Servizi come snodo del cambiamento in atto.

Ettore Rosato, vicepresidente della Camera ha ulteriormente rimarcato l’importanza del settore e la necessità di accompagnarne lo sviluppo in questa fase di ripartenza.

Da non dimenticare la dimensione europea del settore, le cui istanze sono rappresentate dalla EFCI (European Cleaning and facility Services Industry), presente a LiFE con il suo Presidente Juan Díez de los Ríos. “Le nostre imprese sono ‘le buone mani’ in cui ogni Paese può riconoscersi e l’Italia ha dimostrato il valore del comparto e dei suoi lavoratori durante la pandemia. Questi valori devono essere riconosciuti anche dalle istituzioni che devono impegnarsi in politiche contrattuali adeguate”.

Ospite molto apprezzato anche il Sottosegretario agli affari europei Enzo Amendola: “All’industria dei Servizi riconosciamo un merito: si sono presi cura dell’Italia durante la pandemia. Si tratta di imprese da cui ripartire per la nostra missione nazionale del Pnnr e per nuovo patto sul Lavoro”.