― Per evitare che la categoria del labour intensive e delle pulizie, finiscano di nuovo nell’ombra e per essere date per scontate, è nato un nuovo organismo di rappresentanza e si è dato anche un manifesto di intenti

“La pandemia ha evidenziato il ruolo chiave del comparto del cleaning, al quale auspichiamo venga riconosciuta la giusta attenzione”.
Quante volte ormai abbiamo sentito e detto questo concetto?
Moltissime!
Il rischio è che resti un’idea virtuosa, ma solo un’idea, dimenticata alla prossima emergenza (vedi l’obbligo del green pass per i lavoratori e le problematiche per la logistica, la crisi delle materie prime ecc…).

Per evitare che la categoria del labour intensive e delle pulizie, finiscano di nuovo nell’ombra e per essere date per scontate, è nato un nuovo organismo di rappresentanza e si è dato anche un manifesto di intenti.

Vediamo di seguito che cosa è successo, quando e chi sono i protagonisti.

8 settembre 2021: fondazione TIPS

L’8 settembre scorso si è costituito il TIPS: Team Interassociativo Pulizie e Servizi.
Si tratta di nuovo organismo che vede riunite le principali associazioni del comparto della pulizia professionale: imprese di pulizia, fornitura, fabbricanti e distributori di strumentazioni per la pulizia professionale.

Ne fanno parte:

AFIDAMP associazione nazionale dei fornitori di strumentazioni per la pulizia professionale;
Confartigianato Imprese di Pulizia;
Cna Imprese di pulizia;
Casartigiani Imprese di Pulizie;
Confcooperative Lavoro e Servizi;
FNIP Confcommercio;
Fondazione Scuola Nazionale Servizi;
ISSA EMEA;
Legacoop Produzione e Servizi;
Unionservizi Confapi

Tutte queste realtà insieme sono espressione delle imprese del comparto, coinvolgendo diversi grandi operatori, migliaia di Imprese artigiane e Piccole Medie Imprese:

23.300 Imprese
526.000 Addetti
oltre 21 miliardi di euro di fatturato

Raggruppando una percentuale di operatori estremamente significativa e rappresentativa del settore, il TIPS vuole essere un punto di riferimento per tutte le problematiche relative alla pulizia, disinfezione professionale e alla sanificazione. Si propone inoltre come interlocutore delle Istituzioni nei processi decisionali riguardanti le misure contenimento dell’epidemia da SarsCoV2 e, nello specifico, alla ricerca delle migliori soluzioni per il contenimento del rischio infettivo legato alla salubrità e alla pulizia delle strutture pubbliche e private.

Su 2 punti in particolare il TIPS si è già espresso.

1- Definizione del concetto di sanificazione

Per prima cosa il TIPS ritiene necessario un chiarimento normativo del concetto di sanificazione che deve essere inteso come il processo che ricomprende le operazioni di pulizia e disinfezione.

Il TIPS intende valorizzare il grande impegno di tutta la filiera operante nel campo delle pulizie professionali nei confronti di uno sviluppo sostenibile del settore, perseguito su tutti i fronti a partire dalla promozione dell’economia circolare fino alla fattiva partecipazione ai processi di sviluppo di norme e regolamenti, ritenendo questo un modello virtuoso proponibile ad altri comparti economici del Paese.

2- Pericoloso il calo di attenzione verso i processi di pulizia

Il TIPS rileva il preoccupante calo di attenzione verso i processi di pulizia, disinfezione e “sanificazione” e ha evidenziato il ruolo fondamentale, cui è nuovamente chiamato tutto il settore della pulizia professionale, per garantire un elevato standard igienico degli ambienti e decontaminazione degli spazi per la tutela della salute pubblica.

12 ottobre 2021: Manifesto di Intenti

Lo scorso 12 ottobre a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, il TIPS ha presentato il suo Manifesto di Intenti.

Oltre a quanto detto sopra, il TIPS si pone i seguenti obiettivi:

  • La valorizzazione del settore e dei suoi operatori;
  • La standardizzazione dei processi e dei protocolli di pulizia, compresa la predisposizione di un prezzario che tenga conto degli effettivi tempi e metodologie di esecuzione;
  • Il chiarimento normativo del concetto di sanificazione e di quali siano i soggetti abilitati a tale prestazione professionale, così come concordato nelle definizioni indicate all’interno del protocollo di intenti sottoscritto tra le parti l’8 settembre 2021;
  • Il contrasto al dumping contrattuale, alle forme di concorrenza sleale e la totale uscita dalle logiche del massimo ribasso per gli acquisti dei servizi da parte della pubblica amministrazione;
  • Il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze professionali volontariamente ottenute sul lavoro anche attraverso percorsi di qualificazione degli operatori delle imprese di pulizia;
  • Un rinnovato patto tra pubblico e privato improntato all’incremento della qualità dei servizi.