― Ad agosto, i prezzi dei beni energetici hanno registrato un’accelerazione tendenziale: +19,8%. Emergono indicazioni di nuovi incrementi dei prezzi per i prossimi mesi

Prezzi ancora in aumento nei prossimi mesi. L’ultima nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana rivela cifre da capogiro per quanto riguarda gli aumenti in bolletta che registreranno le famiglie nei prossimi mesi.

Aumentano i prezzi

Secondo quanto riporta il documento dell’Istat, ad agosto è proseguita la ripresa dell’inflazione, spinta dalla componente energetica. In base alla stima preliminare, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha registrato un incremento tendenziale del 2,1% (2 decimi di punto al di sopra del mese precedente). Dopo otto mesi di aumento, l’inflazione acquisita per il 2021 risulta pari a +1,8%.

Rincaro delle tariffe di luce e gas

La crescita dei prezzi continua a essere influenzata dall’andamento di quelli dei beni energetici, che riflettono l’ampia variazione delle quotazioni del petrolio rispetto all’anno precedente. Ad agosto, i prezzi dei beni energetici hanno registrato un’accelerazione tendenziale (+19,8% rispetto a +18,6% di luglio).

I dati sono noti e monitorati da tempo dagli addetti ai lavori: le variazioni delle bollette sono stabilite ogni trimestre dall’autorità per l’energia sulla base del costo delle materie prime come il gas e dal costo della CO2 – ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani -. Il governo è fortemente impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali e per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili sia rapida e non penalizzi le famiglie”.

La crescita è stata decisamente sostenuta per i prezzi dei beni regolamentati (+34,4%), che hanno incorporato gli effetti del rincaro delle tariffe di luce e gas avvenuto a luglio; più contenuta la dinamica dei prezzi dei beni non regolamentati (+12,8%).

Tra le altre componenti si è registrato un rialzo dei prezzi degli alimentari (+0,8% da 0,0% di luglio) caratterizzati dall’aumento di quelli dei beni non lavorati. I servizi hanno invece segnato una marginale decelerazione (da +0,9% a luglio a +0,8% di agosto) anche se quelli ricreativi e culturali hanno mostrato un ulteriore incremento.

Materie prime

I forti rincari delle quotazioni delle materie prime e la ripresa dell’industria hanno continuato a riflettersi nella crescita dei prezzi dei beni importati che, a giugno, hanno segnato un incremento positivo nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente (+9,5% da +9,0% di maggio), sostenuti dalla dinamica ancora vivace della componente energia (+50,0%). L’aumento dei prezzi all’importazione si è riflesso anche nei movimenti al rialzo dei prezzi dei prodotti industriali venduti sul mercato interno che a luglio hanno registrato un’ulteriore crescita (+12,3% da +11,0% in termini tendenziali), a cui ha contribuito la spinta dei prezzi dei beni energetici, al netto dei quali il rialzo dei prezzi è pari al 6,1% su base annua.

Previsti altri aumenti nei prossimi mesi

Dalle aspettative di inflazione degli operatori economici ad agosto sono emerse indicazioni di nuovi incrementi dei prezzi per i prossimi mesi. E’ salita la percentuale dei consumatori che si attendono un forte aumento dei prezzi mentre tra le imprese si manifestano attese di rincari nel settore delle costruzioni e per i beni del comparto manifatturiero destinati al consumo.