― Da qualche giorno si parla della possibilità per le macchine per la pulizia industriale di accedere agli sgravi legati al Piano Industria 4.0. Kiwitron è già pronta con la soluzione tecnologica adatta

C’è fermento nel mondo del cleaning. Gli operatori del settore si stanno infatti confrontando sulla possibilità di far accedere le macchine per la pulizia professionale agli sgravi fiscali previsti dall’Industria 4.0.

Per il settore sarebbe una spinta importante almeno sotto 2 aspetti.

  1. Il primo è sicuramente economico: il ritorno dell’investimento in metà tempo supporterebbe il mercato e i nuovi acquisti.
  2. Il secondo aspetto è tecnologico: una prospettiva di questo tipo spingerebbe il settore del cleaning verso lo studio e la progettazione di macchine secondo i paradigmi 4.0, quindi con aspetti di innovazione legati a interconnessione, controllo remoto, guida autonoma, raccolta di dati ecc…

Ne abbiamo parlato con Kiwitron, azienda che fin dalla sua fondazione è in linea con il piano europeo per l’industria 4.0, studia e sviluppa sistemi atti a supportare un’evoluzione digitale dell’impresa. Ce ne parla Riccardo Breda, Hse Fleet Solution in Kiwitron.

Cleaning 4.0

“L’accesso agli incentivi del Piano Industria 4.0 per le macchine per la pulizia professionale è sempre stato un tasto dolente – spiega Breda – perché è sempre mancata l’ufficialità formale. Oggi però le cose stanno cambiando. Si parla di processi e di aziende 4.0, non più solo di industria e manifattura 4.0. Inoltre, durante la recente fiera ISSA Pulire, si è espresso sul tema anche un portavoce del MiSE e Afidamp si sta occupando di redigere un position paper a riguardo. I tempi insomma sono maturi e noi di Kiwitron siamo già pronti con la tecnologia adatta”.

ETS ONE

ETS One è uno dei sistemi di Fleet Management per l’Industria 4.0 progettati, realizzati e distribuiti da Kiwitron. È anche la soluzione più adatta alle macchine per la pulizia professionale che si stanno affacciando a questa nuova opportunità.
L’installazione di ETS One su una lavapavimenti la rende predisposta per l’Industria 4.0. Il dispositivo è una sorta di una scatola nera (resistente ad urti e schizzi d’acqua) che monitora e raccoglie i dati di funzionamento della macchina.

Riccardo Breda spiega che “Il datalogger di cui è dotato il dispositivo immagazzina e memorizza tutti i dati (eventuali urti, ore di lavoro, stato batteria…). È presente anche un sistema per la localizzazione della macchina ed è possibile attivare anche delle funzioni ausiliarie in concomitanza di eventi prestabiliti (es. urto). ETS One consente l’accesso a tutti i dati su PC o Smartphone grazie alla connettività LTE”.

Il dispositivo ETS One è in grado quindi di rendere la macchina in linea con i requisiti tecnologici dell’Industria 4.0.
Ci sono anche altri aspetti da considerare per l’accesso agli incentivi. Ne abbiamo parlato con Matteo Iubatti, AD Archita Engineering, società di consulenza che, tra altre cose, si occupa di accompagnare le aziende nel processo di transizione 4.0. Leggi qui l’approfondimento: Bonus Industria 4.0 per il cleaning: si può fare! La parola all’esperto.

Kiwitron e Archita Engineering collaborano con le aziende per fare in modo che possano godere degli incentivi a loro disposizione.

“Al di là dell’indiscutibile beneficio economico – continua Breda – non dobbiamo dimenticare quanto la scelta di rendere 4.0 una macchina per il cleaning aumenti anche il valore del processo aziendale. La nostra è una tecnologia che riqualifica l’attività, consente di raccogliere dati utili per l’ottimizzazione e l’efficientamento di interi processi”.

Kiwitron, con la sua proposta, si rivolge all’utilizzatore finale, che intende innalzare il valore della sua macchina, ma anche alle case produttrici di macchine per la pulizia. “Per una casa produttrice di macchine per la pulizia, creare una lavasciuga pavimenti 4.0 non è semplice. Dietro c’è un lavoro di ricerca e sviluppo costoso, sia in termini di tempo che economici. Noi questo studio l’abbiamo già fatto, per questo siamo aperti a nuove sinergie per creare, insieme ai produttori, delle macchine per il mercato del cleaning, già rispondenti ai criteri dell’Industria 4.0”.