Soluzioni Yale per l’abbattimento dei costi

Carrelli per corsie molto strette capaci di generare una resa maggiore

Come è possibile riuscire a fare una scelta informata sui carrelli, che conferisca i giusti benefici? A dircelo è, ancora una volta, Yale

Mentre i risultati delle vendite testimoniano che i consumatori latitano nei punti vendita diretti e preferiscono avvalersi dei canali online, le attività logistiche e di gestione magazzini sono il motore delle attività al dettaglio nel Regno Unito. In aggiunta al ruolo tradizionale delle attività all’ingrosso e di fornitura industriale, il settore magazziniero continua a conoscere una forte crescita.

Non sorprende che le vendite totali dei carrelli elevatori nel settore siano aumentate di circa il 12% lo scorso anno. Alcuni analisti affermano anzi che ci sono tutti i presupposti perchè la domanda per una maggiore efficienza nell’attività magazziniera cresca ulteriormente. Ma perchè possa essere movimentata una quantità di merce maggiore, è chiaro che le attività devono essere ripensate in modo più intelligente affinché le operazioni di magazzino generino una produttività superiore. E’ importante creare soluzioni che evitino un andamento irregolare, consentendo ai magazzini un uso ottimale dello spazio pur massimizzando il flusso e la produttività. La sfida più grande con cui si confrontano le aziende quando determinano le prestazioni delle flotte è trovare le risposte a una serie di domande essenziali inerenti all’economia e alle prestazioni.

Yale2Gli operatori delle attività magazziniere devono tenere in considerazione fattori quali le larghezze di corsia, le altezze di prelievo e il metodo operativo più sicuro ed efficiente. È essenziale configurare la flotta e i contratti di acquisto per assicurare il costo del ciclo di vita più basso che garantisca prestazioni ottimizzate. La soluzione ideale per i magazzini ad alta densità sono i carrelli VNA che sono progettati per operare in corsie a partire da 1650 mm. Il vantaggio principale di questi carrelli è che consentono di installare una quantità superiore di scaffalature entro lo spazio operativo e, poiché a più scaffalature corrisponde un maggior numero di prelievi, una quantità superiore di unità può essere stoccata in tale spazio. Il risultato potenziale è una capacità di magazzino superiore di quasi il 50%.

Tuttavia, la capacità addizionale porterà inevitabilmente alla scelta di un parco macchine specifico, in quanto le ore operative e la manutenzione si rifletteranno nella capacità dei carrelli stessi, ed è importante che la selezione sia corretta sin dall’inizio. Operare in corsie strette consente di incrementare la densità di stoccaggio nei magazzini mantenendo al contempo la piena selettività dello stock: vi è quindi una richiesta di movimentare maggiori volumi rapidamente e in sicurezza evitando congestione e strozzature. Una considerazione ovvia è che i carrelli dovrebbero essere in grado di sollevare sufficientemente in alto per adeguarsi all’altezza della scaffalatura. Meno ovvia, ma ugualmente importante, è la necessità che i carrelli sollevino velocemente e con regolarità con una portata sufficiente. Ne consegue che la flessibilità del carrello è uno dei fattori primari da prendere in considerazione.

Paul Smith e i suoi colleghi in Yale®, un marchio che vanta radici profonde nel settore dei carrelli da magazzino, hanno lavorato intensamente per sviluppare soluzioni che soddisfino le esigenze delle applicazioni per corsie strette, realizzando tutta una serie di migliorie che stanno portando benefici a supporto di queste attività di magazzino più avanzate. L’impianto idraulico brevettato dei carrelli VNA consente all’operatore di eseguire operazioni sincronizzate quali la traslazione, la rotazione e il sollevamento ausiliario sollevando al contempo la cabina. Questa flessibilità migliora in modo significativo l’uniformità di prelievo e deposito e rende superflue le pause durante l’attività, con un conseguente miglioramento della produttività. Non solo. Quando i livelli di attività sono tali che il carico del magazzino sembra aumentare costantemente, aggiungere dei carrelli supplementari per adeguarsi alla domanda è un approccio troppo semplicistico; se le corsie sono già occupate si creano rallentamenti e si riducono i livelli di produttività: è quindi importante considerare gli effetti di una congestione persino in un magazzino con carico leggero. Paul Smith afferma: “Le dimensioni delle aree di allestimento e di smistamento, l’utilizzo che si fa delle stesse e quale effetto esse hanno sul movimento libero dei pallet nel magazzino un ruolo fondamentale. E’ per questo che tali aree devono essere dimensionate adeguatamente per la produttività prevista. Analogamente, devono essere considerati i possibili ingorghi nei punti di contatto quali le aree di prelievo e deposito (pick and drop) al termine delle scaffalature e delle aree di imballaggio e confezionamento ed è necessaria l’esecuzione della valutazione dell’ambiente di commissionamento”. “La posizione delle merci stoccate – continua Paul Smith -, il tempo di prelievo di un carrello in una posizione specifica e la lunghezza totale del ciclo devono essere determinati affinché i manager delle flotte possano analizzare le opzioni e il loro potenziale impatto sull’attività del magazzino al fine di determinare la soluzione più efficiente in termini di costo”.

Infine, mai sottovalutare l’ergonomia, perché questa può giocare un ruolo estremamente importante. Chiedere di più a un carrello significa invariabilmente chiedere di più all’operatore, di conseguenza è necessario prestare particolare attenzione alla sicurezza, al comfort e al benessere dell’operatore. Rialzare la posizione operativa, ad esempio, consente una migliore visibilità del pallet e consente al conducente di eseguire il prelievo di pezzi singoli quando richiesto. Al contempo, per il comfort personale e il benessere dell’operatore, la pavimentazione ammortizzata, le vibrazioni e i pedali di presenza operatore svolgono un ruolo chiave. I pedali azionati dall’operatore consentono una posizione lavorativa confortevole, possono essere integrati e hanno un costo sostenibile. In funzione dell’applicazione, la possibilità di operare in piedi o in posizione seduta offre una maggiore flessibilità. Tale caratteristica è disponibile sui carrelli che hanno comandi regolabili a 3 direzioni in posizione avanzata o comandi a joystick a lato del sedile, disposti verticalmente o orizzontalmente. In passato, per prendere decisioni informate, i manager di flotte si basavano su fogli elettronici o studi tradizionali di tempi e movimento ma questi strumenti, sebbene possano aver avuto una certa utilità nella ricerca di ottimizzazione dell’efficienza, presentano oggi non poche limitazioni.

Le simulazioni con software commerciali rendono disponibili una maggiore quantità di dettagli ma il loro utilizzo può richiedere molto tempo e comportano un supporto di consulenza costoso oltre a non tenere in considerazione la congestione o l’interazione del carrello in prossimità delle aree di allestimento o prelievo. Per tutti questi motivi, Yale ha sviluppato un simulatore per aiutare l’azienda a scegliere l’attrezzatura corretta per la propria applicazione con la finalità di incrementare la produttività e ridurre il costo di proprietà. Yale Warehouse Simulator è un software sofisticato basato sulla modellazione matematica avanzata che combina dati reali e ipotesi verificate insieme all’esperienza e al know-how di Yale per identificare la configurazione precisa della flotta richiesta e rispondere ai requisiti operativi.

Questo genere di software aggiunge valore al processo decisionale. Ad esempio, calcola le dimensioni e la composizione della flotta richiesti per movimentare una quantità predefinita di pallet entro limiti di utilizzo specifici o determinare le prestazioni della flotta corrente in termini di ore utilizzate. Se queste ultime sono eccessive e assoggettano i requisiti di manutenzione a un carico straordinario, è possibile modellare una soluzione per ridurre le ore entro limiti ragionevoli pur continuando a soddisfare i requisiti di produttività. “Scegliere l’apparecchiatura VNA adeguata alla struttura e all’applicazione – conclude Paul Smith -, farà una grande differenza quanto alle prestazioni operative ed è quindi importante identificarla correttamente sin dall’inizio. I manager di flotta necessitano di tutto l’aiuto possibile per identificare la composizione precisa della flotta che soddisfi al meglio i requisiti operativi individuali consentendo loro di definire un layout del magazzino e ridurre così, i costi in modo intelligente”.

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