― Indice Rt in lieve calo, sale l’incidenza. Dieci regioni a rischio moderato, Sicilia in zona gialla da lunedì. Cosa cambierà nell'isola?

Secondo il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute sull’epidemia di coronavirus in Italia, l’indice di contagio è in lieve calo.
Sono 10 le regioni e le province autonome che risultano classificate a rischio moderato. Unica eccezione la Sicilia, che da lunedì entra in zona gialla, in quanto classificata a rischio moderato ma con “un’alta progressione di escalation nei prossimi 30 giorni“.

Sicilia in giallo quindi, a causa del superamento dei due parametri di occupazione dei posti letto che fanno uscire dalla zona bianca. L’occupazione delle terapie intensive è infatti al 12,1% (rispetto al limite di 10%) e quella dei reparti ordinari del 19,4% (rispetto al limite di 15%). Salva invece la Sardegna che ha l’11,2% di terapie intensive occupate ma il 14% dei reparti ordinari impegnati sui malati Covid.

Il rischio moderato al momento riguarda: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sardegna, Campania, Liguria, Piemonte, Trento, Puglia e Valle d’Aosta. Regioni tenute strettamente sotto controllo per una possibile crescita dei numeri percentuali.

Sicilia in zona gialla: cosa cambierà da lunedì sull’isola?

La Sicilia ha i parametri da zona gialla ma cosa cambia rispetto alla zona bianca?
I territori raggruppati nella zona gialla devono rispettare le norme del Decreto Covid del 21 aprile scorso. Le regole riguardano: spostamenti e riapertura di bar, ristoranti, cinema, teatri e mostre.
In tutta Italia è stato abolito il coprifuoco e gli spostamenti sono liberi, sia tra Comuni che tra Regioni. I ristoranti sono aperti sia al chiuso che all’aperto, ma il limite di commensali al tavolo è di quattro persone, distanziate di almeno un metro, a meno che non si tratti di conviventi.
Cambiano anche le regole per le mascherine obbligatorie sia all’aperto che al chiuso.
Vediamo i dettagli nello specifico.

Spostamenti consentiti in zona gialla

Tutti gli spostamenti sono consentiti in zona gialla. Sia dentro il comune che in comuni diversi da quello di residenza che tra le regioni. Nessun coprifuoco, abolito a livello nazionale e quindi nessuna autocertificazione per la circolazione.

Cosa cambia nei ristoranti e bar

In zona gialla i ristoranti restano aperti anche al chiuso e rimane attivo il servizio di asporto e consegna a domicilio. Il limite piuttosto riguarderà il numero massimo di commensali ai tavoli (ridotto a 4 persone) con una distanza minima tra gli stessi di almeno 1 metro. A meno che non si tratti di conviventi.

Seconde case fuori regione

E’ concesso raggiungere le seconde case, anche qualora si trovino in regione diversa da quella di residenza, a prescindere dalla zona a cui appartengono (bianca, gialla, rossa), la regione di arrivo e quella di provenienza.

Cinema, musei e teatri

In zona gialla sono aperti i cinema, i teatri e i musei, con regole stringenti: distanza di almeno un metro fra gli spettatori e capienza delle sale non superiore al 50 per cento del totale. All’aperto il limite viene fissato in mille persone all’aperto e cinquecento negli spazi chiusi. L’obbligo di mascherina permane, sia per eventi all’aperto che al chiuso.

Parrucchieri e barbieri aperti

Nessun vincolo per l’apertura delle attività di parrucchieri e barbieri, che dovranno sempre rispettare le regole relative a capienza e rispetto dell’obbligo di mascherina.

Centri commerciali 

All’interno dei centri commerciali i negozi potranno rimanere aperti anche nei festivi e nel weekend. Resta fermo il rispetto delle norme anti-Covid.

Scuola in zona gialla: in presenza e a distanza

La didattica è garantita in presenza al 100 per cento nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Per le superiori, invece, la didattica in presenza sarà dal 70 al 100% delle ore di lezione.