ALIS, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, non perde occasione per ribadire una convinzione molto significativa, cioè che: sostenibilità ambientale, sociale ed economica sono motore della ripartenza, non solo per il comparto logistico, ma per l’intero Sistema Paese, in particolare per il Mezzogiorno.

Anche qualche giorno fa, ALIS ne ha parlato al suo annuale evento di Manduria (quarta edizione), durante il quale ha riunito Istituzioni ed imprese del trasporto e della logistica.

Presenti come ospiti, moderati da Bruno Vespa e Sergio Luciano:

il Viceministro Alessandro Morelli,
il Capo di Gabinetto della Regione Puglia Claudio Stefanazzi,
i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale,
i Presidenti delle Commissioni ALIS
stakeholders del trasporto e della logistica

Quella di Manduria è stata l’ultima tappa del roadshow di ALIS Trasporti Logistica Sostenibilità. Green e blue economy per la ripartenza.

Guido Grimaldi, Presidente dell’Associazione, ha ribadito l’urgenza di “approvare riforme ed interventi volti alla semplificazione amministrativa, alla modernizzazione delle infrastrutture e alla ritrovata centralità del nostro Paese come piattaforma logistica strategica al centro del Mediterraneo”.

La logistica del Mezzogiorno

Dai talk sono emerse alcune interessanti riflessioni come la necessità di un comparto strategico come quello logistico specialmente nel centro-Sud.
Nonostante Istituzioni, stakeholders e imprenditori si stiano impegnando per uno sviluppo sempre più efficace ed efficiente del Mezzogiorno, nonostante le ingenti risorse stanziate dal PNRR, il Mezzogiorno ha bisogno di continuare a crescere e di ricevere la giusta attenzione anche da parte del Governo per ridurre quel gap infrastrutturale, economico ed occupazionale ancora oggi esistente.

A tal proposito il Viceministro Morelli ha sottolineato come “La rappresentazione del Sud fino ad oggi è stata quella di un freno a mano tirato ma ora, grazie al PNRR, avremo finalmente l’opportunità di compiere un cambio di passo decisivo e far crescere davvero le imprese ed i territori meridionali, anche al fine di favorire nuova occupazione”.

Anche il Capo di Gabinetto della Regione Puglia Claudio Stefanazzi è intervenuto sulle opportunità del Sud, dichiarando che “Il problema non è mai stata la mancanza di risorse ma l’assenza di progettualità e, quindi, i fondi stanziati andrebbero destinati proprio a chi ha già progetti pronti e concreti da poter attuare”.

Premiare l’intermodalità

Il Presidente Grimaldi ha anche ricordato che ALIS chiede da tempo di rendere strutturali le misure incentivanti per l’intermodalità Marebonus e Ferrobonus “come segnale per tutte quelle imprese di trasporto e logistica virtuose che scelgono l’intermodalità, apportando così notevoli benefici non solo in termini ambientali, ma anche di riduzione dell’usura stradale e dell’incidentalità e, pertanto, comportando una maggiore sicurezza”.

Da uno studio realizzato da ALIS con SVIMEZ e SRM, in riferimento all’impatto del Covid-19, è emerso che, nonostante il calo di fatturato nel 2020 pari a circa 2,1 miliardi di euro, l’utilizzo dell’intermodalità ha generato, su un tragitto medio di 800 km, un risparmio del costo del trasporto in Italia pari a 1,7 miliardi di euro nonché un abbattimento del costo di esternalità in un anno pari a 2 miliardi di euro.

ALIS auspica inoltre interventi concreti in tema di occupazione, riducendo i costi del lavoro, nonché di formazione giovanile e professionale, favorendo un ricorso maggiore agli Istituti Tecnici Superiori, soprattutto vista la carenza di figure qualificate e specializzate nel comparto del trasporto e della logistica.

Sburocratizzazione

Sul tema della sburocratizzazione, il Presidente della Commissione ALIS su Interporti e Hub Logistici Strategici Giancarlo Cangiano ha affermato che Una legge quadro sugli interporti serve per consolidare il rapporto tra gli interporti con gli altri rami infrastrutturali italiani, ma la burocrazia frena troppo anche in questo settore il privato perché necessita degli investimenti pubblici che troppo spesso risultano rallentati”, mentre Pasquale Casillo, Presidente di Casillo Group, ha evidenziato che “oltre al tema della burocrazia, per creare discontinuità dobbiamo porci obiettivi di lungo e medio periodo. In tale direzione, gli imprenditori devono essere veri e propri gestori del cambiamento, in particolare proprio per il nostro Mezzogiorno dove, ad oggi, non serve solo stanziare nuove risorse economico-finanziarie perché il cambio di passo necessario è e deve essere prima di tutto culturale”.

PNRR

Tra i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale presenti, inoltre, Andrea Annunziata (AdSP Mar Tirreno Centrale) ha chiesto al Governo di “tradurre in fatti le proposte emerse dagli eventi ALIS a Sorrento e oggi a Manduria. Dobbiamo ricordarci che, oltre ai 60-70 miliardi di euro circa previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il settore, ci sono fondi altrettanto importanti già disponibili ma che, purtroppo, non sono ad oggi ancora stati spesi e dobbiamo pertanto lavorare ancora molto su questo”.

Ancora in materia di Recovery Plan, Pino Musolino (AdSP Mar Tirreno Centro-Settentrionale) ha specificato che “Sono convinto che il PNRR debba lasciare il nostro Paese meglio di come lo ha trovato. Personalmente nutro un sano scetticismo nei confronti del Piano, dovuto al fatto che le risorse messe in campo in ambito portuale risultano poche e, in ogni caso, previste su linee di intervento da rivedere, ma sono il primo a sperare di poter essere smentito dai fatti”.