― Le piattaforme di lavoro elevabili (ple) sono di tanti tipi. Tutte però sono accumunate dai fattori di rischio: situazioni e condizioni da evitare perché causa del maggior numero di incidenti

Le piattaforme di lavoro elevabili sono sicuramente la soluzione migliore per lavorare, in sicurezza, a quote elevate.

L’utilizzo di un mezzo idoneo e sicuro non mette però al riparo da tutti i rischi. È importante conoscere il mezzo e il suo funzionamento, essere adeguatamente formati e consapevoli dei rischi.

I modelli di piattaforme di lavoro sono di tanti tipi, adatte a diversi usi. Tutte però sono accumunate dai fattori di rischio. Si tratta di elementi importanti da conoscere per poter ridurre i rischi prevalenti.
Infatti, il maggior numero di incidenti sulle ple, da cui possono derivare infortuni sul lavoro, è causato da fattori di rischio ben determinati, che non si può quindi non conoscere.

I fattori di rischio nell’uso delle piattaforme di lavoro elevabili sono:

Fattori meccanici

Rotture, avarie, guasti, carenze strutturali, cattiva scelta dell’attrezzatura.

Fattori ambientali

Condizioni atmosferiche, presenza di ostacoli, interferenze e linee elettriche, condizioni del terreno non idonee.

Fattori umani

Errori di comportamento, carenza di informazione, formazione ed addestramento, non idoneità alla mansione.

Fattori organizzativi

Cattiva pianificazione del lavoro (mancanza di un piano di lavoro, assenza di procedure di emergenza e di manutenzione, messa in servizio, controllo e verifica).

Vediamoli nel dettaglio.

Fattori meccanici

Il primo comportamento atto a ridurre al minino il fattore di rischio meccanico è scegliere la ple adatta all’uso, la piattaforma di sollevamento corretta per il lavoro che dobbiamo fare.

La normativa parla di scelta di attrezzature di lavoro idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi. Si tratta di una scelta che deve tener presente che l’attrezzatura sarà usata per una mansione che esporrà il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile.

Un altro aspetto da considerare per evitare rischi dovuti a fattori meccanici, è la data di messa in servizio dell’attrezzatura. Da questa data dipende infatti il regime giuridico a cui è soggetta la piattaforma e, di conseguenza, i requisiti di sicurezza a cui deve rispondere.

Fattori ambientali

Quando si utilizza una ple è essenziale fare una valutazione anche dell’ambiente nel quale viene messa in funzione:

  • le condizioni del terreno
  • la presenza di ostacoli e di interferenze nell’area di lavoro
  • le condizioni metereologiche
  • la presenza di linee elettriche
  • l’illuminazione e la ventilazione
  • la segnalazione dei pericoli a terra

Condizioni del terreno

Dalle condizioni del terreno dipende la stabilità della macchina, quindi non sono assolutamente da ignorare, indipendentemente dalla presenza di stabilizzatori, ruote o cingoli. È comunque sempre consigliabile utilizzare gli stabilizzatori, indipendentemente dalle condizioni apparenti del terreno. Lavorare in un terreno cedevole anziché solido può causare instabilità e far ribaltare, inclinare o sprofondare la macchina.

Le condizioni di pericolo più comuni sono determinate da:

materiale di riempimento non compattato
prossimità di escavazioni, cigli, scarpate
aree lastricate sconnesse o di bassa portanza
presenza di cunicoli, tombini, fognature
presenza di acqua, falde acquifere, fango

Condizioni metereologiche

Venendo alle condizioni metereologiche, l’uso di ple è da vietare in caso di avverse condizioni del tempo perché mettono in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Da evitare assolutamente di utilizzare ple in caso di neve, nebbia, temperature troppo basse o troppo alte, generalmente indicate anche nelle istruzioni d’uso della macchina fornite dal fabbricante.

Tra gli agenti atmosferici, uno dei rischi maggiori per il lavoro delle ple è rappresentato dal vento che ne mina la stabilità. Indicativamente, la velocità limite del vento oltre la quale non è consentito l’uso del cestello è pari a 12,5 m/s, circa 45 km/h, condizione definita di vento forte.

Ambiente circostante

Date le caratteristiche di mobilità della macchina, è necessario controllare l’ambiente circostante e l’area di lavoro per individuare: ostacoli, interferenze, strutture o altre attrezzature. La loro presenza potrebbe infatti determinare urti e collisioni.

Attenzione anche a montare due o più attrezzature di lavoro in un stesso luogo di lavoro: è necessario evitare che i loro raggi d’azione si intersecano per evitare la collisione tra i carichi ed elementi delle attrezzature di lavoro stesse.

L’analisi dell’ambiente di lavoro è importante anche per scegliere la macchina adatta, per dimensioni e mobilità, a lavorare nella particolare situazione, evitando gli ostacoli che potrebbero causare intrappolamenti, urti, schiacciamenti o collisioni. È buona pratica studiare il percorso che evita gli ostacoli e le interferenze, verificare che ci sia spazio sufficiente durante lo spostamento verso i punti a cui ci si avvicina, non procedere ad alta velocità.

Attenzione anche alla presenza di linee elettriche che possono causare fulminazione ed elettrocuzione.

Illuminazione e ventilazione

Per quanto riguarda l’illuminazione, il consiglio è piuttosto intuitivo: le zone di azione della macchina devono essere illuminate in modo idoneo.

Importante anche la ventilazione. Ad esempio, per evitare rischi di esplosione e di ustioni, le operazioni sulle batterie o sui motori a combustione interna devono essere effettuate in luoghi privi di materie infiammabili ed esplodenti.  Inoltre le ple con motore a combustione interna possono essere utilizzate solo se, nella zona di lavoro, è assicurata una quantità sufficiente di aria respirabile, per evitare l’accumulo di gas di scarico tossici o nocivi come l’ossido di carbonio.

Segnalazione dei pericoli a terra

L’ultimo fattore ambientale da non trascurare è la segnalazione dei pericoli a terra. Serve a mantenere in sicurezza gli operatori, evitando il rischio di investimento o di caduta dall’alto di carichi nella zona pericolosa. Si procede delimitando a terra l’area in proiezione dei movimenti possibili della piattaforma al lavoro.

Fattori umani

È responsabilità del datore di lavoro assicurare che tutti gli operatori che usano le attrezzature di lavoro siano adeguatamente formati e addestrati.

Nel caso particolare delle piattaforme, esse possono essere manovrate da operatori che abbiano ricevuto una preventiva informazione, formazione ed addestramento adeguati.

L’operatore dovrà conoscere le caratteristiche della macchine, le funzioni di comando, i movimenti consentiti. Dovrà inoltre conoscere i dispositivi di sicurezza e le procedure per la discesa di emergenza. È anche importante che lo stesso abbia assimilato tutti i comportamenti sicuri, in particolare atti ad evitare e ridurre i pericoli più comuni (fulminazione, ribaltamento, caduta dall’alto, collisione, esplosione e incendio, i pericoli legati all’ambiente di lavoro).

Ovviamente il manovratore dovrà conoscere come eseguire le varie manovre: abbassamento, sollevamento, rotazione, movimento circolare, spostamento. Inoltre l’utilizzatore di ple non potrà non saper riconoscere il funzionamento dei dispositivi di sicurezza: rilevamento del carico e del momento, monitoraggio del momento…

Fattori organizzativi

Il lavoro con le ple deve essere preliminarmente studiato con un’attenta fase di pianificazione.

In questa fase è necessario porsi alcune domande:

  • è necessario eseguire il lavoro in quota o può essere eseguito a terra in modo più sicuro?
  • Quale ple è la più adatta?
  • Come procedere per evitare e ridurre i rischi meccanici, ambientali, umani?
  • Quali procedure di lavoro, di emergenza e manutentive applicare?

 

Per conoscere il decalogo per lavorare in sicurezza con le ple leggi anche:

Decalogo per l’uso in sicurezza delle piattaforme di lavoro elevabili