Micro-imprese, dislocate tra nord e sud del paese, costituite per lo più da under 35: sono le start up italiane che a luglio hanno superato quota 13mila. Per la precisione 13.582, il cui 3,6% sono società di capitali di recente costituzione.
A dirlo è il report di monitoraggio trimestrale dedicato ai trend demografici e alle performance delle start up innovative. Un rapporto frutto della collaborazione tra Ministero e InfoCamere, con il supporto del sistema Unioncamere delle Camere di Commercio.

Dov’è concentrato il maggior numero di start up italiane?

Stando ai dati pubblicati, il primo luglio si conterebbero in Italia oltre 13mila start up, la cui distribuzione è concentrata per un quarto, nella sola Lombardia (26,7%). La provincia di Milano, da sola, rappresenterebbe il 18,7% della popolazione. Qui, insistono ben 2.545 realtà imprenditoriali innovative. A seguirla, il Lazio con 1.586 che rappresenta l’11,7% e la Campania, con 1.205, (8,9% del totale nazionale).
Fanalino di coda, il Veneto con 1.095 nuove imprese, (8,1%).
La nuova regione a superare quota mille, proprio questo mese è l’Emilia Romagna, con 1.071 start up.
Un dato interessante quello che riguarda il Trentino-Alto Adige, regione con la maggiore densità di imprese innovative. Qui, circa il 6% di tutte le società costituite nell’ultimo quinquennio, è una start up.

Investimenti e redditività delle start up italiane

Aumentano i soci di capitale dell’azienda, attestandosi a circa 65 mila. Secondo i dati, è elevata la rappresentanza di imprese che vengono fondate da under 35 (18,1%) mentre sarebbero sottorappresentate le imprese femminili (12,9%).

Le start up innovative sono soprattutto micro-imprese, che vantano un valore della produzione medio di poco inferiore a 171,7 mila euro.

Le startup innovative mostrano un’incidenza più elevata della media di società in perdita ma le società in utile mostrano valori particolarmente positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto. Il tasso di immobilizzazioni è circa sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili.

Il rapporto, che costituisce uno dei pilastri del sistema di monitoraggio curato dal MISE,  offre una vasta panoramica sul mondo delle startup, visionabile qui.