Le piattaforme di lavoro elevabili (abbreviato PLE) sono attrezzature sempre più diffuse per i lavori in quota, sia nei cantieri edili sia in altri luoghi di lavoro.

È una fortuna che si faccia più spesso ricorso a questi strumenti. Infatti, per effettuare lavori in quota senza ple, le alternative a cui si ricorre sono praticamente sempre pericolose soluzioni fai da te: scale pericolanti, attrezzature disposte una sopra l’altra, contrappesi improvvisati.

[Da fuoriditesta.it]
Le piattaforme di lavoro elevabili sono sicuramente la soluzione migliore per lavorare, in sicurezza a quote elevate.

Lavorare su una ple però non è sicuro a prescindere.

Pur ricorrendo ad uno strumento solido e affidabile, è indispensabile saperlo usare correttamente, rispettando precise regole e conoscendo i fattori di rischio per evitare problemi e incidenti.

Vediamo quindi il decalogo per l’uso in sicurezza delle ple:

L’offerta del mercato oggi e davvero ampia, ci sono piattaforme di lavoro elevabili per ogni uso, in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza con diversi sistemi di elevazione e di traslazione.

In generale però una piattaforma di lavoro elevabile è un’attrezzatura destinata a portare persone in quota, da cui i lavoratori possono svolgere mansioni, a bordo della piattaforma. Accesso e discesa dalla piattaforma possono avvenire solo in una particolare posizione di accesso definita e indicata dal costruttore. (Vedi l’approfondimento sullo sbarco in quota)

A differenza dall’ascensore di cantiere, non è possibile salire e scendere dalla ple in posizioni diverse da quella stabilita.
La differenza tra ple e piattaforma automatica autosollevante è invece nel tipo di mobilità delle due attrezzature.

Tutte le ple però sono accumunate dai fattori di rischio, importanti da conoscere per poter ridurre i rischi prevalenti.

Il maggior numero di incidenti, da cui possono derivare infortuni sul lavoro, nell’uso di queste attrezzature, è causato da determinati fattori di rischio, eccoli:

    • Fattori meccanici: rotture, avarie, guasti, carenze strutturali, cattiva scelta dell’attrezzatura
    • Fattori ambientali: condizioni atmosferiche, presenza di ostacoli, interferenze e linee elettriche, condizioni del terreno non idonee
    • Fattori umani: errori di comportamento, carenza di informazione, formazione ed addestramento, non idoneità alla mansione
    • Fattori organizzativi: cattiva pianificazione del lavoro (mancanza di un piano di lavoro, assenza procedure di emergenza e di manutenzione, messa in servizio, controllo e verifica)

Li approfondiremo tutti a breve in un nuovo articolo.