Le lavasciuga pavimenti autonome hanno fatto molta strada da quando sono apparsi i primi modelli negli anni 2000. Sono serviti però circa due decenni perché arrivassero al successo, a livello commerciale.
La svolta è arrivata pressappoco nel 2018, in coincidenza con l’annuncio di Walmart di distribuzione delle lavasciuga pavimenti autonome in oltre 300 dei suoi negozi.

In ogni sede Walmart, un collaboratore ha trascorso due ore al giorno dietro la lavasciuga, perché i pavimenti fossero puliti a dovere. Nel restante orario di lavoro, i dipendenti hanno potuto occuparsi di altre attività come riordinare i servizi igienici, rimuovere la polvere nei corridoi, su casse e banconi o interagire con i clienti.
Gli operai hanno semplicemente preparato l’area da pulire e mappato il percorso della macchina; hanno premuto un pulsante per avviare il processo di pulizia del pavimento e la macchina ha fatto da sola.

Intelligent cleaners”: la differenza tra ieri e oggi

Migliaia sono oggi i cosiddetti “intelligent cleaners” impiegati a livello globale in negozi al dettaglio e alimentari, centri commerciali, aeroporti, scuole, ospedali e altri luoghi pubblici. Una crescita dovuta ai progressi tecnologici che hanno reso le soluzioni robotiche più efficienti e più facili da usare ed integrare nell’operatività di tutti i giorni.

Una delle differenze principali tra le prime versioni e le macchine di oggi ha a che fare con la qualità dei sensori e delle telecamere per la navigazione autonoma, la raffinatezza dell’intelligenza artificiale (AI), la sicurezza, la facilità d’uso, oltre che l’efficienza della pulizia. Confrontarle significherebbe mettere a paragone il giorno e la notte: probabilmente quello che ci si può aspettare da due decenni di innovazione.

I migliori standard di pulizia

Sulla base di uno studio del 2019 di ABI Research, si prevede che i robot mobili autonomi utilizzati per il settore del cleaning saranno la categoria più in rapida crescita nel mercato dei robot mobili tra il 2020 e il 2030.
La ragione per cui le lavasciuga robot stanno proliferando e stanno diventando persino il nuovo standard di pulizia commerciale, è legata probabilmente al fatto che abbiano uno scopo semplice. I robot sono bravi ad affrontare compiti noiosi, ripetitivi e laboriosi e la cura del pavimento è uno di questi.
Se a questo si aggiunge l’aumento del costo del lavoro, il moltiplicarsi delle preoccupazioni per la salute e la sicurezza e le risorse limitate, ben si comprende la rapida implementazione di robot pulitori, comprese le lavapavimenti autonome.

Benefici dell’implementazione

L’aumento della produttività e la possibilità di collocare i dipendenti su attività ad alto valore, unite alla costanza delle prestazioni, costituiscono un enorme vantaggio per le aziende, non solo in termini di risparmio.
In più, l’utilizzo di macchine autonome può ridurre i costi assicurativi derivanti dalla riduzione degli infortuni dei lavoratori e dalla riduzione dei danni alle merci causati da errori umani.

Ma la novità più entusiasmante è forse la capacità delle lavasciuga pavimenti robotizzate di fornire una pulizia “misurabile”.
Le soluzioni autonome infatti sono capaci di fornire metriche e dati su ogni singola operazione di pulizia e le operazioni di pulizia possono utilizzare queste metriche per ottimizzare la cura del pavimento per un dato periodo di tempo.

Questione di ROI

Il ritorno sull’investimento (ROI) per l’automazione robotica varia in base al cliente, ma gli utenti finali possono massimizzare il proprio ROI esaminando le proprie operazioni in modo olistico. Quando si calcola il ROI, bisognerà considerare di includere tutto, dalla riduzione dei costi all’aumento della produttività dei lavoratori, fino al miglioramento delle esperienze dei clienti.

Spesso, il periodo di ammortamento per un investimento su larga scala in lavasciuga robotizzata può essere di soli 12-18 mesi a seconda dei modelli di utilizzo e degli obiettivi del cliente. Per alcuni settori, il ROI può essere notevolmente accelerato. E’ il caso della vendita al dettaglio, ad esempio, per il quale andrebbe calcolato anche il tasso di manodopera, delle dimensioni della struttura e della frequenza di implementazione del robot.
Un fatto è certo: il modo in cui si acquista e si mantiene il prodotto fa parte dell’equazione: gli abbonamenti all-inclusive forniscono un costo totale di proprietà inferiore e aiutano quindi i clienti a realizzare più rapidamente il ROI.