― Una tavola rotonda marchiata INTRALOGISTICA ITALIA per raccontare come l’innovazione tecnologica in ambito logistico supporti la moda nelle nuove sfide post pandemia

Il 9 giugno, alle ore 9.30, si terrà la tavola rotonda:

“L’innovazione tecnologica nella logistica di magazzino
in ambito fashion”

Un evento organizzato da INTRALOGISTICA ITALIA, in collaborazione con World Capital, per fare il punto post pandemia su: Supply Chain Fashion, innovazione tecnologica e automazione della logistica interna ai magazzini abbigliamento.

La partecipazione all’evento è gratuita previa iscrizione da effettuare entro il 9 giugno qui: https://buff.ly/2QA866X

Protagonisti della Tavola Rotonda alcuni tra i più autorevoli player del settore. A loro abbiamo chiesto di darci qualche anticipazione sull’evento.

Abbiamo parlato con:

  • Samuele Baccanelli, Area Manager Centro Sud Italia di Rite-Hite
  • Massimiliano Fochetti, Executive Vice President, Sales and Marketing di Smart Automation Solutions di Fives
  • Fabio Zucchini, Service and Revamping Manager di LCS Group

Il settore fashion, ma più in generale il comparto che ha a che fare con l’abbigliamento, stava già vivendo un profondo cambiamento dovuto all’avvento dell’e-commerce, tendenza che con il covid ha avuto una grande accelerazione.

Ciò ha determinato un aumento esponenziale delle commesse e una maggiore difficoltà di programmazione. Le vecchie strutture dei magazzini e le vecchie procedure di gestione della merce rischiano di non essere più adatte a evadere le richieste e soddisfare le esigenze dei clienti.

Rite-Hite, Fives e LCS Group propongono un’analisi della situazione da 3 punti di vista diversi:

  • Rite-Hite – Supply chain più produttiva aumentando la sicurezza
  • Fives – Sistemi di automazione flessibili per gestire picchi e imprevedibilità della domanda
  • LCS GroupRevamping: come affrontare nuove sfide valorizzando gli investimenti già sostenuti

Rite-Hite – Supply chain più produttiva aumentando la sicurezza

La diffusione degli acquisti online ha reso i magazzini più caotici: aumento esponenziale delle referenze, difficoltà di programmazione.
Forse i non addetti ai lavori non ci pensano ma, come ci ha fatto notare Samuele Baccanelli, Area Manager Centro Sud Italia di Rite-Hite “tutto ciò si ripercuote in un maggiore stress per i lavoratori”.
E quando sale lo stress, aumentano le possibilità di incidenti sul lavoro, con tutte le loro conseguenze sulle persone, l’azienda e le merci.

“Il nostro lavoro quotidiano – ha spiegato Baccanelli – è fornire sistemi di sicurezza, rivolti in particolare alla protezione delle attività nelle baie di carico, ma non solo. Oltre al vantaggio umano ed etico che deriva dal mettere i lavoratori in condizioni di sicurezza, oggi sicurezza significa anche più produttività. Significa infatti rimuovere possibili intoppi, rallentamenti e incertezze che portano pericoli o fermi lavorativi”.

Visto che il magazzino di oggi non può permettersi di avere imprevisti, la soluzione proposta da Rite-Hite è l’introduzione di tecnologie, che rendano i sistemi di lavoro e le procedure semplici, aiutando i lavoratori.

“I nostri sistemi vogliono semplificare il lavoro dell’operatore, toglierlo dall’incombenza di dover prendere decisioni di fretta e in situazione di stress. Nel nostro intervento alla tavola rotonda, dimostreremo che anche piccoli incidenti possono provocare gravi danni, e porteremo le nostre soluzioni per ovviare a queste problematiche. Mostreremo una soluzione unica sul mercato come il nostro parapetto mobile Dok Guardian, una protezione ‘apri e chiudi’ in grado di resistere all’impatto di un carrello elevatore in movimento, quindi utile per proteggere postazioni di lavoro, merci e dislivelli”.

Semplificare è la parola d’ordine per Rite-Hite e, in effetti, è proprio nella semplicità che risiede la maggiore sicurezza. “La macchina – spiega sempre Baccanellideve essere di supporto all’operatore, non deve creare nuovi dubbi, deve dare certezze e togliere margini di errore. Per questo le nostre soluzioni prevedono l’automazione ma integrata con la componente umana.
La componente di automazione e tecnologia ci permette anche di prelevare dati sull’operatività spesso sottovalutati, dati che parlano magari di non conformità, di mancati incidenti… tutto materiale utilissimo, che ci consente di intervenire con ancora più precisione nella predizione degli incidenti, evitando che si verifichino le condizioni perché accadano.

Una buona logistica è tale quando non si percepisce, perché si adatta al prodotto e rende fluida la catena. Questo è quello che fanno i nostri sistemi: evitano gli incidenti, semplificano il lavoro. La tavola rotonda di INTRALOGISTICA ITALIA ci consentirà di parlare di ciò, attraverso un settore, quello fashion, dove sono particolarmente evidenti le nuove sfide della supply-chain”.

Oltre alla sicurezza e all’automazione, Rite-Hite porta nei magazzini anche una maggiore sostenibilità. A prescindere dal settore c’è molta attenzione al risparmio energetico, aumentano infatti le richieste di installazioni per sistemi che coadiuvano il raffrescamento e riscaldamento dell’aria, come i destratificatori HVLS, e i portali isotermici”.

Fives – Sistemi di magazzino automazione per gestire picchi e imprevedibilità della domanda

Per Fives Intralogistics, che vanta un’esperienza decennale come operatore logistico in ambito fashion, la chiave per gestire picchi e imprevedibilità della domanda, è nell’approccio di sistema e nel concetto di scalabilità.

“Il contributo che diamo ai nostri clienti – spiega Massimiliano Fochetti, Executive Vice President, Sales and Marketing di Smart Automation Solutions di Fives – è applicare le nostre tecnologie per passare dall’impianto dimensionato all’impianto flessibile. Su questo verterà il nostro intervento alla Tavola Rotonda. Mentre, fino a un po’ di tempo fa, i magazzini venivano realizzati sulla base di un certo flusso standard, oggi non è più così. Il magazzino flessibile è in grado di gestire in maniera ottimale ogni momento”.

Il settore del fashion, da sempre soggetto a stagionalità e picchi legati alle collezioni, rappresenta oggi, con l’e-commerce, una palestra di avanguardia per la gestione della logistica e l’applicazione dell’automazione con un approccio verso la scalabilità.

Fochetti spiega che “Il secondo le statistiche attualmente disponibili, il secondo  trimestre 2020 ha visto una crescita dell’e-commerce pari agli ultimi 10 anni: un cambio di passo è stato di conseguenza necessario. È stato il covid a innescare questo tipo di trasformazione che molto probabilmente non sarà passeggera. È evidente che le abitudini di acquisto dei consumatori sono cambiate e resteranno tali. Diventa quindi indispensabile ridefinire i processi, puntando su soluzioni di automazione agili per una gestione degli stock dinamica e modulare, che renda più digeribile l’alto numero di referenze, tipico del settore fashion”.

Per arrivare a questo obiettivo Fives propone tanta tecnologia, supportata dall’integrazione software.

Ad esempio, il sistema di smistamento GENI-AntTM, basato su tecnologia AMR (Autonomous Mobile Robot),  che consente di trattare in modo automatico prodotti di forma e dimensioni irregolari, utilizzando sistemi di guida automatica di ultima generazione per raggiungere performance elevate.

Ma come viene accolta l’automazione dagli operatori del settore?

“Qualche anno fa la reazione era di diffidenza, l’automazione veniva vista come un costo. Dall’Osservatorio Intralogistica, un progetto promosso da INTRALOGISTICA ITALIA a cui abbiamo partecipato, emerge però che le cose stanno cambiando. In piena crisi covid, il 55% degli intervistati ha indicato come necessaria una maggiore automazione. Oggi l’atteggiamento, sia da parte dei decisori che degli utilizzatori, è più positivo: si notano i benefici dell’automazione per strutturare un processo efficiente”.

Anche per Fives la logistica può rendere il comparto fashion più sostenibile, in particolare in due modi:

  • Calo del foot print con i sistemi Fives realizzati con materiali riciclati
  • Massimizzare le risorse: i sistemi Fives rendono più dolce il trattamento dei pacchi, ciò consente un uso minore di imballaggi, effettuati inoltre con materiali riciclabili e riusabili

“Abbiamo deciso di partecipare a questo evento – conclude Fochetti – per condividere le nostre esperienze positive, vissute con alcuni player, nella speranza che possano diventare buone pratiche per un settore, quello fashion, nel quale pensiamo ci sia ancora poca consapevolezza dell’evoluzione necessaria”.

LCS – Revamping: come affrontare nuove sfide valorizzando gli investimenti già sostenuti

A questo punto è chiaro che un magazzino automatico progettato 20 anni fa, oggi non è più in grado di rispondere alle rinnovate esigenze del cliente e del mercato.

Per LCS Group però, l’investimento fatto negli anni non va disperso. Il revamping è un ottimo sistema per modificare e valorizzare gli investimenti già fatti!” A dirlo è Fabio Zucchini, Service and Revamping Manager di LCS Group, che interverrà alla tavola rotonda proprio parlando di revamping ed espansione di un magazzino automatico, portando anche un caso pratico.

Grazie alla logistica avanzata, il settore fashion può rispondere alle esigenze sempre più pressanti dei propri clienti, ormai internazionali. Aziende che operano in comparti come quello, ad esempio, dei tessuti di lana di alta gamma, si trovano ad operare h24, distribuendo tessuti in tutte le parti del mondo, con tempi di consegna garantiti.

“Il vantaggio di un magazzino automatico è che non si stanca mai – racconta Zucchini che continuapuò essere spento o lavorare h24 a seconda delle esigenze variabili del cliente. L’e-commerce è il principale traino che spinge la logistica ad arrivare a prestazioni sempre più elevate in termini di costi, efficienza, tempi di risposta”.

Ma le prestazioni logistiche sempre più elevate, non devono però gravare sull’ambiente e sulla sostenibilità della filiera, infatti, le soluzioni di magazzini automatici adottano sempre di più tecnologie a minimo impatto ecologico (motori alta efficienza, recupero energia, ecc.).

LCS crede fermamente nel green warehousing.

Lo stesso Zucchini parla addirittura di Magazzino Verde: l’insieme delle soluzioni tecnologiche e organizzative progettate per incrementare la produttività dei processi di stoccaggio e movimentazione minimizzando al contempo l’impatto ambientale e garantendo ricadute positive a livello economico e sociale.

“Avere o realizzare un magazzino sostenibile – spiegasignifica non solo ridurre la richiesta da fonti energetiche esterne e massimizzare la produzione interna di energia, ma anche ottimizzare l’utilizzo dei materiali e rendere più efficienti le attività operando le giuste scelte a livello di layout, tecnologia, strategia di stoccaggio e picking.

Le soluzioni LCS per magazzini automatici e impianti di material handling più sostenibili in termini ambientali, ma anche economici e sociali, si dividono in 3 gruppi:

  • Riduzione dell’impatto ambientale in termini di emissioni nocive
  • Riduzione del consumo di risorse e sfruttamento di energia da fonti rinnovabili
  • Sostenibilità nella progettazione degli edifici

 Bisogna lavorare ancora molto sulla parte trasporto dei beni (shipping), questo a prescindere dal fashion, è un problema comune. Ritengo che l’innovazione che porterà l’adozione dell’idrogeno su larga scala, farà evolvere anche la logistica ad un livello di sostenibilità importante”.