Banner-CeMATTotal Productive Maintenance
Ottimizzare il lavoro è una delle prerogative delle aziende che, in tempo di crisi, devono limitare a tutti i costi le perdite. In questi casi, la soluzione si chiama Total Productive Maintenance

L’obiettivo principale di ogni azienda è sempre l’aumento della sua redditività rispetto al capitale investito ed uno dei modi più rapidi per ottenere questo risultato è ottimizzare i costi aziendali, dando particolare attenzione alla manutenzione delle macchine da lavoro, soprattutto dei carrelli elevatori e alla pianificazione delle varie fasi di produzione. E’ una realtà che non può essere ignorata e che oggi offre a moltissime società la chance di non fare investimenti fallimentari, curando ogni aspetto della propria politica aziendale. Molte imprese oggi si avvalgono di metodologie di gestione conosciute nel settore con il nome di TPM, Total Productive Maintenance.

Vediamo meglio di cosa si tratta, per i poco avvezzi che vogliano comunque darsi la possibilità di salvaguardare i propri investimenti. Nato in Giappone negli anni Settanta, questo sistema produttivo è oggi disponibile su potenti software che sono in grado di far risparmiare fino al 30% del budget, soprattutto se applicato nel settore della logistica e del mantenimento delle attrezzature. Semplificando, grazie al Total Productive Maintenance, dall’inglese Totale Manutenzione Produttiva, vengono registrate e analizzate tutte le fasi di lavoro, compresa la manutenzione e gestione delle macchine, per individuare i punti in cui la catena produttiva è carente o poco ottimizzata e quindi responsabile di eventuali sprechi. Tra le tante aziende che hanno iniziato ad utilizzare questo sistema si è reso noto come la maggior parte abbiano scoperto che gli sprechi maggiori fossero dovuti proprio alla scarsa manutenzione delle macchine da lavoro, carrelli elevatori in primis. Pavimentazioni irregolari, spreco di carburante, uso eccessivo dei pneumatici e impieghi scorretti, risultano oggi essere tra le cause principali di guasto della flotta di muletti.

L’impiego del Total Productive Maintenance, consente invece di aumentare la resa dei carrelli elevatori, riducendo drasticamente la possibilità di guasti e malfunzionamenti. L’utilizzo di un software di gestione TPM, inoltre, consente di individuare velocemente le fasi di produzione in cui si verificano gli sprechi maggiori, permettendo di intervenire in maniera tempestiva e funzionale. E se il TPM è un sistema produttivo che mira al raggiungimento della massima efficienza aziendale, ben venga il suo utilizzo per tutte le tipologie di aziende che debbano porre una maggiore attenzione alle loro spese. Non solo: le aziende che dagli anni Ottanta in poi hanno applicato il Total Productive Maintenance hanno reso l’ambiente di lavoro più sicuro e piacevole, motivando l’intero personale. Per chi non lo sapesse, esiste inoltre un importante riconoscimento noto come TPM Excellence Award che viene assegnato ogni anno ad aziende che abbiano raggiunto l’eccellenza nell’applicazione dei principi di questa metodologia. Istituito da JIPM come PM Award nel 1964, è tuttora un premio molto ambito dalle aziende manifatturiere nel mondo e di certo non solo giapponesi.

CeMAT 2016

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