Pos, cestini e carrelli della spesa, tasti delle bilance e dispositivi salvatempo per la lettura automatica dei prodotti. Tutti, colpevoli di conservare tracce della presenza di materiale genetico del coronavirus.
Nel mirino dei Nas, di recente, sono finiti i supermercati. E non è strano se si pensa che l’Italia ha oggi 3 milioni e mezzo di POS attivi, con un incremento negli ultimi 5 anni, pari al 72%.
Bancomat, carte di credito e prepagate multiuso viaggiano ogni istante fra le mani degli italiani, utilizzate per tutte le tipologie di acquisto ma anche per sconti, promozioni, raccolte punti.
Non stupisce quindi che in un simile modus operandi, il coronavirus circoli in maniera ancora significativa. Come nei supermercati, anche in tutti gli altri luoghi ad alta frequentazione (aeroporti, stazioni, centri commerciali), per i quali la logica non è poi diversa.

Il problema dell’igiene delle superfici a maggior contatto dei supermercati è oggi evidentemente molto sentita, ma non è una novità. Già nel 2012, una ricerca dell’Università dell’Arizona aveva dimostrato come i carrelli e in modo particolare le manopole fossero un ricettacolo di batteri (72% batteri fecali, 50% Escheria coli).

E’ noto che la sanificazione delle superfici ha una durata limitata al tempo in cui non si verifica una nuova contaminazione e che non basta affidarsi ai clienti per il rispetto delle norme di sicurezza.

Cosa fare? Pulire e sanificare con frequenza maggiore

Le contestate carenze igieniche per mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature ad uso comune, è un problema dalla portata ancora non chiaramente definibile.
Oggi non si tratta più di offrire una risposta all’emergenza, ma di porre attenzione verso i clienti, per i quali la pulizia è diventata un bisogno, quasi un valore aggiunto per il loro benessere psicologico.
Ed è in un panorama di questo tipo che le soluzioni per limitare il contagio e la diffusione del virus si moltiplicano.
Tra queste, anche l’atomizzatore elettrostatico Victory, che aumenta la frequenza e la velocità di sanificazione delle superfici.Tantissime realtà, anche della grande distribuzione hanno scelto di utilizzare Victory. L’applicazione del disinfettante è molto veloce, pur garantendo alla soluzione i tempi di permanenza sulla superficie necessari ad agire andando a modificare radicalmente il processo di sanificazione. Ragion per cui molte aziende hanno scelto di dare il loro contributo al contenimento del virus con questo atomizzatore che, dopo anni di sperimentazioni, ha visto applicata l’innovazione tecnologica a uno strumento già conosciuto e di facile utilizzo come il nebulizzatore.

Applicando una carica elettrostatica prima di erogare la soluzione disinfettante, Victory garantisce una copertura avvolgente di tutte le superfici complesse, senza bagnare e lasciando il tempo alla soluzione di agire. L’operazione diventa così veloce da poter essere effettuata anche più volte al giorno, dando ai clienti il massimo dell’igiene e della sicurezza.

La promo che ti tiene al sicuro!

Per tutti i nostri lettori, ISC, distributore ufficiale di Victory, ha riservato una promozione online molto interessante…Clicca qui per saperne di più!

Potrai acquistare l’atomizzatore elettrostatico Victory online con il codice benvenuto che dà diritto al 10% di sconto sul primo acquisto. Riceverai inoltre in omaggio l’estensore per sprayer da 30 cm.

L’estensore permette di facilitare la copertura di tutte le superfici, raggiungendo i punti scomodi e distanti (come ad esempio scaffalature posizionate in alto) e allontanare ulteriormente l’operatore dall’area dell’erogazione, aumentando ulteriormente la sicurezza.