Innovare per contrastare gli effetti della pandemia. E’ quanto hanno fatto nel 2020, 4 imprese su 10, secondo un’indagine di Sicamera e InfoCamere effettuata su un campione di oltre 32mila imprese (uno studio figlio del progetto Sisprint, condotto da Unioncamere e l’Agenzia per la Coesione territoriale).

Le scelte d’investimento sono andate in nuove linee di produzione (13,7%), nella formazione del personale (13,3%) e nella strumentazione informatica (12%). Il 7,8% delle imprese ha investito su R&S, il 7,1% sui mezzi di trasporto e il 5,8% sull’acquisto o ampliamento di immobili.

Stando ai dati dell’indagine, le imprese di Bolzano, Lazio, Veneto, Liguria, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Sardegna hanno puntato sull’ICT. Tra queste, anche il commercio, trasporto e magazzinaggio per una quota pari al 13,1%.
Negli ultimi tre anni il 19% delle imprese ha investito sull’e-commerce. A investire maggiormente: Campania, Abruzzo, Valle d’Aosta, Lazio e Basilicata. In particolare quelle del commercio, dei trasporti e del magazzinaggio (27%).

7 imprese su 10 non sono informate sulle opportunità del territorio

A fronte di un dato che quindi fa ben sperare, un’altra indagine condotta da BitBoss, startup innovativa incubata in I3p, l’incubatore delle imprese innovative del Politecnico di Torino, ha evidenziato che gli imprenditori (in particolar modo di microimprese) non sarebbero informati riguardo le opportunità di investimento offerte dal loro territorio, capaci di agevolare l’innovazione.

Il piccolo studio, seppur non esaustivo di una fetta di imprese rilevante perché effettuato su un campione di 156 piccoli imprenditori, proprietari di microimprese sul territorio torinese, ha evidenziato come il 70,4% di loro non fosse informato sui finanziamenti relativi a progetti innovativi.

Nello specifico, sul Bando Innometro, che prevede un contributo a fondo perduto del 50% delle spese sostenute per un progetto innovativo. Il bando prevede inoltre percorsi di affiancamento alle imprese da parte di esperti in ambito tecnologico.

Secondo la ricerca di BitBoss, una delle cause della scarsa crescita del Paese è dovuta al fatto che le piccole e micro imprese, così numerose nel tessuto economico italiano, non dispongono delle risorse necessarie per innovare. E spesso le imprese mancano di una vera e propria cultura dell’innovazione.