― Kiwitron ha richiesto a un'importante società di certificazione europea un parere tecnico in merito alla validità della dichiarazione CE di conformità della macchina, in seguito all’installazione del sistema ETS 4.0. Come esito è stato notificato, con annessa documentazione, che per l’installazione del sistema ETS non occorre la ri-certificazione CE del carrello elevatore

Che cos’è il sistema ETS 4.0? Il sistema ETS 4.0 di Kiwitron è individuato tra i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”, come dispositivo per l’integrazione e l’interconnessione delle macchine e i veicoli industriali con il ciclo produttivo aziendale.

La società di certificazione ha dichiarato che: “Il sistema ETS 4.0 è da considerarsi come un sistema di assistenza all’operatore durante la conduzione della macchina che non va a modificare la macchina secondo quanto sopra esposto. Per cui non è necessaria la ri-certificazione CE del carrello elevatore”.

Infatti, come vedremo più avanti, il KIT ETS 4.0 non va a modificare il veicolo in modo sostanziale, ma solo accessorio.

Il sistema ETS è composto da un Fleet Management interconnesso al cloud per la raccolta e l’analisi dei dati. Accedendo al gestionale aziendale è possibile visualizzare tutte le informazioni sullo stato di utilizzo dei mezzi e gestire le attività inviando le istruzioni da remoto.

Utilizzando il portale web per il telecontrollo mezzi è possibile inviare al Fleet Management ETS:

  • istruzioni relative alla configurazione;
  • impostazioni relative alle attività e alle limitazioni di velocità del mezzo;
  • abilitare gli operatori all’utilizzo del mezzo mediante RFID;
  • inviare messaggi all’autista.

Così descritte, le funzionalità del sistema ETS consentono di soddisfare i requisiti tecnici indicati nella circolare del MISE del 23 maggio 2018 n. 177355 in riferimento al modello Industria 4.0.

Che cos’è la marcatura UE?

La direttiva macchine UE 2006/42 stabilisce i requisiti di sicurezza che devono essere rispettati dai produttori, o dai loro mandatari, per le attrezzature e i macchine industriali (comprese tutte le macchine con elemento mobile).

Ogni attrezzatura da lavoro deve essere dotata del fascicolo tecnico, come indicato nell’allegato VII della direttiva macchine UE 2006/42, del documento di conformità, ai sensi dell’articolo 12 della stessa, e della dichiarazione CE di conformità, ai sensi dell’allegato II, parte 1, sez. A.

La marcatura CE è l’atto finale con il quale il costruttore rende pubblico che la macchina è conforme ai requisiti delle direttive applicabili in materia di sicurezza e salute sul lavoro (UE 2006/42). In seguito il prodotto può liberamente circolare ed essere distribuito nell’UE e nello Spazio Economico Europeo (SEE).

E dopo l’applicazione del marchio CE?

L’utilizzatore finale si assume la responsabilità di mantenere la macchina in buono stato e di aggiornarla nel rispetto dei parametri di sicurezza vigenti e delle istruzioni fornite dal fabbricante (D.LGS 81/08). Infatti, il datore di lavoro può effettuare modifiche accessorie al fine di migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori (comma 1 D.LGS 08/81).

Le modifiche che possono essere apportate alle macchine non comportano una nuova immissione sul mercato della stessa, ovvero il decadimento della marcatura CE originale, a meno che non siano effettuate modifiche delle modalità di utilizzo e delle prestazioni della macchina secondo quanto previsto dal costruttore (D.LGS 08/81 art.71/72 comma 5).

Tali limiti li definisce la legge, ma il fabbricante rimarca questi obblighi aggiungendo note e/o informazioni specifiche che solitamente sono riportate nel manuale di uso e manutenzione.

Modifiche sostanziali e strutturali: quando decade la marcatura CE

La marcatura CE può decadere soltanto se la macchina subisce modifiche sostanziali o strutturali al suo funzionamento o alla sua produttività secondo quanto definito dalla legge.

Infatti, come indicato nell’Articolo 71, comma 5, del D.g.ls 81/08:

Le modifiche apportate alle macchine quali definite all’articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459(N), per migliorarne le condizioni di sicurezza in rapporto alle previsioni del comma 1, ovvero del comma 4, lettera a), numero 3) non configurano come nuova immissione sul mercato ai sensi dell’articolo 1, comma 3, secondo periodo, sempre che non comportino modifiche delle modalità di utilizzo e delle prestazioni previste dal costruttore”.

In tal senso, è possibile collegare ai sistemi periferici della macchina dei dispositivi che consentono di gestire ulteriori funzionalità senza intervenire sui sistemi di fabbrica preesistenti della macchina. Tali funzionalità non vengono infatti gestite dalla macchina ma dai dispositivi elettronici e dalla sensoristica con cui essa è interconnessa.

Il Fleet Management Kiwitron ETS è un dispositivo connesso alle porte predisposte per i sistemi accessori, come definito nella normativa UE in materia di sicurezza dei veicoli industriali – requisiti elettrici ed elettronici (EN 1175/2020). Pertanto, la modifica non incide sulla validità del fascicolo tecnico e del documento CE di conformità.

Fleet Management Kiwitron ETS: un sistema 4.0

ETS 4.0 appartiene ai sistemi che assistono l’operatore durante la guida di veicoli industriali come carrelli elevatori, gru, transpallet, elevatori, piattaforme e tutte le macchine movimento terra. Alcune tipologie di questi sistemi possono ridurre i rischi residui durante la guida, come pericoli causati da un uso improprio del mezzo o distrazione dell’operatore (sistema ETS).

Alcuni esempi di questi sistemi sono riportati nell’allegato E della normativa in materia di sicurezza dei veicoli industriali – requisiti elettrici ed elettronici (EN 1175/2020):

  • dispositivi di avvertimento visivi e/o acustici che avvertono dei movimenti dei veicoli;
  • dispositivi di avvertimento della collisione che avvertono l’operatore quando si avvicina agli ostacoli;
  • sistemi che limitano le prestazioni del carrello o le funzioni di spostamento in determinate aree o condizioni d’uso definite;
  • terminali di dati.

Tuttavia, quando tali sistemi sono impiegati (anticollisione, sistemi di avvertimento o limitazione alle prestazioni del carrello), la formazione dell’operatore deve includere anche l’uso corretto e sicuro del carrello in caso di guasto improvviso del sistema di assistenza.

Sistema ETS 4.0 e marcatura CE: facciamo chiarezza

Quanto segue è stato dichiarato da un Organismo Notificato dell’UE autorizzato a valutare una certa tipologia di prodotti per la conformità alla Direttiva macchine dell’UE (rif. Articolo 12 e 14 della Direttiva macchine 2006/42).

Kiwitron ha richiesto un parere tecnico in merito alla validità della dichiarazione CE di conformità del carrello elevatore in seguito all’installazione del sistema ETS 4.0 e ha ricevuto una dichiarazione scritta che attesta il sistema ETS 4.0:

  • Non è un sistema che aumenta o altera la produttività ma mantiene le prestazioni di produttività della macchina su cui è installato;
  • Non è un sistema avente funzioni di sicurezza in quanto come tale non è certificato ma può supportare l’operatore e/o contribuire a ridurre i rischi residui in determinate condizioni di impiego dei mezzi;
  • Installato a bordo di una macchina non interferisce con il sistema di sicurezza di fabbrica, previsto dal costruttore della macchina.

Pertanto, quando vengono installati i prodotti di Kiwitron non è necessaria alcuna nuova dichiarazione di conformità del carrello elevatore né esiste necessità di includere una certificazione unica del veicolo e del sistema ETS.

Ricordiamo che il sistema ETS 4.0 è individuato nell’allegato A tra i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” come i dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

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L’azienda Kiwitron S.r.l., che solitamente si avvale della consulenza di esperti in materia di Industria 4.0 e macchinari industriali, dichiara in riferimento all’articolo pubblicato in data odierna e già rettificato sulla testata Tce Magazine:
“Il contributo dell’ing. Antonio Martini si è limitato alla indicazione dei riferimenti normativi applicati e non ha in alcun modo a che fare con la redazione del testo dell’articolo. Pertanto, il suo contributo non può intendersi come una presa di posizione riguardo alle conclusioni tratte dallo stesso in materia”.