La sicurezza come baluardo di un lavoro confortevole e scevro da rischi e la Nuova Prospettiva che, insieme alla conversione energetica lanciano JLG nell’Olimpo dei marchi che puntano sull’innovazione a tuttotondo.
Ne abbiamo parlato con Nicola Pontini, amministratore delegato di JLG Industries Italia Srl.

Ci descrive l’attuale organizzazione Italia di JLG?

JLG Industries Italia Srl nasce nel 1999 e ad oggi è composta da un nutrito numero di risorse che, grazie al lavoro di squadra e ad una grande dedizione, garantiscono eccellenza e qualità ai clienti.

Alcune funzioni sono centralizzate nel quartier generale per l’Europa, in Olanda, mentre il mercato italiano di JLG Industries si caratterizza per la rivendita delle macchine e tutto ciò che concerne l’assistenza, il Service, la gestione della garanzia, i contratti di manutenzione e la formazione (sia tecnica, svolta da istruttori interni che sulla sicurezza, in collaborazione con Ipaf).

La nostra forza vendita è distribuita su Nord-Est, Nord-Ovest e Centro-sud Italia e può contare sull’altissima efficienza di un Customer care e di un Sales After Market capaci di rispondere in modo puntuale ed efficace alle richieste dei clienti.

In che modo JLG segue il trend legato alla conversione all’elettrico?

Numerosi e ambiziosi sono i progetti e prodotti che oggi JLG sta lanciando per aumentare l’orientamento verso l’elettrificazione, tutti legati ad un ampio concetto di innovazione e di transizione energetica.

Malgrado il core business di JLG sia incentrato sul mondo dei Boom diesel, che è il segmento nel quale da anni siamo ormai leader di mercato, anche per noi è partito il trend che abbraccia tutto il mondo industriale, con un conseguente orientamento all’elettrificazione su molti prodotti come scissors e commissionatori. Un orientamento che coinvolge anche tutte le macchine elettriche da logistica come i Toucan.

Il nostro impegno in questa direzione non si è legato solamente ai macchinari elettrici da interno ma abbiamo scelto di sviluppare anche nuove macchine da cantiere con batterie al litio. La serie EC ne è una dimostrazione: si tratta di macchine molto versatili, utilizzabili sia in esterno con trazione da cantiere che in interno, grazie ad esempio ad accorgimenti come le ruote antitraccia. Molto richiesti per uso urbano, i modelli EC coniugano una rumorosità ridotta a zero emissioni.

Un altro prodotto che va in questa direzione è anche il Da Vinci, elettrico al litio che vanta una tecnologia di trasmissione che non contempla l’olio. Un prodotto che a breve uscirà sul mercato e sarà molto interessante per tutti i settori in cui le perdite d’olio possono rappresentare un problema, penso al farmaceutico ad esempio, ma anche al logistico e all’alimentare.

Per la movimentazione garantire la sicurezza è un requisito fondamentale. Quali sono le tecnologie che JLG sta sviluppando per tutelare gli operatori?

Qualche anno fa JLG ha acquisito l’inglese Power Tower, che produce macchinari Low Level Access, fino ai 6 metri di altezza. Poiché la fascia di lavoratori più colpita da infortuni è proprio quella che opera a queste altezze, abbiamo coniugato un concetto molto elementare: sostituire l’utilizzo delle scale industriali con questi macchinari che oltre ad innalzare i livelli di sicurezza, garantiscono un minore affaticamento per l’operatore. Quindi più ergonomia e riduzione del potenziale rischio.
Nel frattempo stiamo sviluppando anche nuove tecnologie per la movimentazione delle piattaforme in sicurezza per il carico e scarico e per la gestione della flotta.
Tra queste, il Remote control, un’app da telefonino che movimenta la scissor da terra, facendo carico e scarico con operatore a terra e non in cesta, con minor rischio quindi durante la procedura.
Il Telematics invece è il nostro sistema di gestione della flotta che consente di ricevere tutte le informazioni su eventuali errori, manutenzioni, ecc e in più crea una comunicazione bidirezionale operatore/macchina offrendo la possibilità di inviare e ricevere informazioni.

Veniamo al marketing e la promozione del marchio in Italia. JLG ha di recente lanciato la sua “Nuova Prospettiva”, legata anche alla scelta di non partecipare al Bauma. Quali i nuovi strumenti per la promozione del marchio e quali progetti?

La scelta di non partecipare al Bauma non è sicuramente legata a questioni di budget. Abbiamo voluto intraprendere una strada nuova, una “nuova prospettiva” che punta da una parte all’organizzazione di eventi più vicini ai clienti, locali, e dall’altra al virtuale, che ci offre oggi la possibilità di raggiungere chiunque in qualsiasi luogo e momento, diversamente da quanto accade con una fiera. Riteniamo che al momento creare eventi specifici locali sia molto efficace e a breve un nuovo grande progetto vedrà la rete JLG coinvolta in importanti novità. Stiamo lavorando con impegno per offrire al mercato italiano l’innovazione in una nuova chiave. Siamo sicuri di non tradire le attese di chi da noi si aspetta qualcosa di molto interessante.