― L'Inps con una circolare fornisce le prime indicazioni sulla gestione delle domande di cassa integrazione

Il nuovo Decreto Sostegni ha introdotto nuovi ammortizzatori sociali connessi all’emergenza Coronavirus e prevede diverse novità sia sul fronte normativo che sul piano operativo. Riguardo al primo ambito, rimodula i trattamenti di cassa integrazione (ordinaria e in deroga), assegno ordinario e cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA).

In particolare, viene rideterminato il numero massimo di settimane richiedibili dalle aziende che sospendono o riducono l’attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza Covid e differenzia sia l’arco temporale in cui è possibile collocare i trattamenti sia il numero delle settimane richiedibili.

E’ l’Inps a fare chiarezza sulle nuove misure e a fornire le prime indicazioni per le aziende.  L’articolo 8 del decreto prevede che i datori di lavoro privati che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza sanitaria possono richiedere trattamenti di cassa integrazione ordinaria (CIGO) per una durata massima di 13 settimane nel periodo compreso tra il 1° aprile 2021 e il 30 giugno 2021.

Lo stesso articolo stabilisce che, per i trattamenti di assegno ordinario (ASO) e di cassa integrazione salariale in deroga (CIGD), i datori di lavoro possono proporre domanda di accesso per una durata massima di 28 settimane nel periodo tra il 1° aprile 2021 e il 31 dicembre 2021.

Per tali misure di sostegno al reddito, non è previsto alcun contributo addizionale a carico dei datori di lavoro che ricorrono ai citati trattamenti.

A questo link è possibile consultare le prime indicazioni operative dell’Inps.