I robot avranno un impatto sul settore delle pulizie? Sembrerebbe di sì, anche se non nel modo che molti temono o sperano, a seconda del punto di vista…  

Le macchine autonome non sostituiranno gli operatori, ma li libereranno dai lavori più gravosi, dando loro tempo per attività a maggiore valore aggiunto, massimizzando la produttività e migliorando i risultati, per una maggiore soddisfazione di tutti (committente, azienda di servizi, operatori di pulizie).

Le macchine autonome infatti possono svolgere i compiti più ripetitivi e faticosi come la pulizia dei pavimenti, mentre gli operatori possono svolgere lavori che richiedono l’intervento umano, dando maggiore valore al loro lavoro. Dove le macchine autonome sono state correttamente introdotte, si sono ridotti i problemi relativi all’assenteismo, al turnover del personale e ad incidenti alle attrezzature.  

Sebbene questi vantaggi siano interessanti per chiunque svolga un servizio pulizia, le macchine robotiche per la pulizia non sono adatte a tutte le situazioni.

Ecco le 5 domande da porsi prima di prendere in considerazione la robotica nel cleaning 

  1. Cosa e quanto devo pulire?I robot sono adatti e portano risultati evidenti quando si devono pulire ampi spazi ingombri per almeno tre ore al giorno, cinque giorni alla settimana.  Le lavasciuga pavimenti autonome possono essere impostate per pulire percorsi diversi per ogni edificio e muoversi intorno a oggetti fissi, evitando ostacoli improvvisi. Tuttavia, non possono salire o scendere rampe di scale piste di pulizia troppo strette possono rappresentare un problema. 
  2. Sono pronto ad innovare? 
    La robotica nel settore delle pulizie è in grande evoluzione. I produttori stanno lavorando per produrre macchine e software che soddisfino problematiche diverse.  Per capire quale tecnologia sia più adatta alle proprie esigenze, sono necessarie innanzitutto forti competenze nel settore delle pulizie (una macchina autonoma non sostituisce anni di esperienza), oltre ad avere risorse preparate al cambiamento, pronte a modificare le proprie abitudini per migliorare prestazioni e funzionalità.
  3. In quanto tempo la macchina che acquisto sarà disponibile all’uso?È molto importante avere ben presente i tempi di messa in opera di una macchina robotica, i quali dipendono dalla tecnologia installata dai diversi produttori. Se occorreranno diverse settimane per completare la mappatura della struttura prima di poter utilizzare una macchina per la pulizia autonoma, vorrà dire che il ritorno dell’investimento sarà più lungo. 
    Chiedere una tempistica precisa al fornitore per l’implementazione di una macchina per la pulizia autonoma ti aiuterà a scegliere il partner giusto per la tua situazione e eviterà spiacevoli sorprese. 
  4. Di che tipo di formazione avrà bisogno il personale e chi si occuperà di farla? 
    Valuta la capacità dei fornitori a effettuare la formazione iniziale, nonché a garantire l’assistenza e il supporto nel tempo, in base anche alle necessità del tuo team.
  5. Che impatto avrà sul personale, una macchina autonoma per la pulizia? 
    I robot non devono sostituire gli operatorima lavorare in tandem con loroGli operatori dovranno preparare le aree da far pulire alle macchine, spostando tappetini, la segnaletica, carrelli e impostando il lavoro della macchinaSarà loro compito anche insegnare ai robot nuovi percorsi, ad esempio in caso di nuovi layout degli spazi, e aumenteranno così le loro competenze. 
    Durante la fase di lavaggio, il personale prima coinvolto nella guida della macchina potrà essere impegnato in altre attività (la pulizia dei locali più piccoli, dei mobili o qualsiasi altra attività che una macchina non può svolgere), ottenendo un risultato migliore, con meno sforzo e maggiore soddisfazione.