Il mondo del cleaning professionale è in attesa dell’entrata in vigore dei nuovi CAM, Criteri Ambientali Minimi per pulizia di edifici e ambienti ad uso civile e sanitario nella pubblica amministrazione.

Approvati lo scorso 29 gennaio 2021 con un Decreto del Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare pubblicato, i nuovi CAM entreranno in vigore dopo 120 giorni dalla loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta il 19 febbraio.

I nuovi CAM rivedono i criteri degli anni passati e introducono importanti novità sotto vari aspetti: ambientale e salutare, dell’occupazione.

Il Decreto è stato firmato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha commentato: “Dopo l’emergenza Covid il mondo dei servizi di pulizia e sanificazione in meno di un anno sono stati rivoluzionati e c’era l’urgenza di stabilire nuovi criteri. C’è stata un’esplosione dei servizi nell’ambito ospedaliero e rsa, contrapposta ad una riduzione delle attività nelle mense e negli uffici per via dello smart working.
Parliamo di un settore che conta su un valore della produzione di più di 16,5 miliardi, di cui circa 7,2 miliardi solo per il comparto pubblico, con oltre 35mila aziende e più di 470mila dipendenti, di cui il 70% donne. Secondo le stime degli operatori del settori i soli servizi di sanificazione sono cresciuti di almeno il 50% nell’ultimo anno.

Con i nuovi CAM da oggi ogni ufficio pubblico, incluse caserme, scuole e soprattutto ospedali, dovranno dotarsi di servizi di pulizia e sanificazione ecosostenibili“.
I nuovi criteri, inoltre, valorizzeranno le imprese che offrono migliori condizioni di lavoro agli addetti, ai quali sarà richiesta una maggiore preparazione su efficienza e sostenibilità per diventare veri lavoratori verdi. “Una strada ulteriore per fare rendere sempre di più tutte le professioni dei veri green jobs”.

Dai nuovi CAM sostenibilità e formazione in primo piano

I nuovi CAM hanno, tra gli obiettivi, quelli della riduzione delle sostanze pericolose e dell’efficienza nell’uso delle risorse, inclusa l’energia.
Su questo punto è interessante sottolineare che è prevista un’attenzione verso la formazione green dei lavoratori. Per esempio sono previste regole per i servizi di pulizia che prescrivono l’uso esclusivo di prodotti detergenti con marchio ambientale Ecolabel.
L’uso dei detergenti e dei disinfettanti, inoltre, sarà razionalizzato obbligatoriamente con sistemi dosatori o grazie ad una formazione specifica dei dipendenti, i quali dovranno essere formati ad un utilizzo più efficiente delle risorse anche in ordine ad altre competenze green, per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle attività di pulizia o per ottimizzare il ciclo di vita di utensili e attrezzi di lavoro, compresa la formazione all’uso efficiente delle macchine per la pulizia elettriche e la corretta gestione della batteria.
Le macchine che saranno usate per tutte queste attività dovranno rispondere, secondo i CAM, a criteri di ecodesign e dovranno essere più efficienti nell’uso delle risorse idriche ed energetiche.

Altrettanta attenzione dovrà essere riservata a quei prodotti ausiliari per l’igiene come gli elementi tessili in microfibra piatti, che, sulla base di evidenze scientifiche, siano in grado di ridurre il consumo di acqua e di detergenti del 95%.

I Criteri Ambientali Minimi Cleaning Professionale necessitavano di un aggiornamento. La normativa di riferimento per gli ambienti Civili era il DM 24 marzo 2012, quella inerente agli ambienti sanitari era il DM 18 ottobre 2016.
Il nuovo DM 29 gennaio 2021 aggiorna entrambi. In unico decreto si trovano quindi sia i CAM per l’ambito civile che i CAM per l’ambito sanitari.

I nuovi CAM sono stati elaborati tenendo conto di:

  • le novità in ambito tecnologico a servizi del cleaning
  • le evoluzione dei mercati di riferimento e delle aziende della filiera
  • i nuovi standard di certificazione ambientale

Il documento nasce dalla collaborazione di diverse strutture: Pubblica Amministrazione, centrali di committenza, Enti di ricerca, Università, associazioni di categoria…

Com’è strutturato il DM 29 gennaio 2021

Allegato 1
a) servizio di pulizia di edifici e di altri ambienti ad uso civile;
b) fornitura di detergenti per le pulizie ordinarie delle superfici;
c) fornitura detergenti per le pulizie periodiche e straordinarie delle superfici;
d) fornitura detergenti per l’igiene personale;
e) fornitura prodotti in tessuto carta per l’igiene personale.

Allegato 2
a) servizio di pulizia e sanificazione di edifici e di altri ambienti ad uso sanitario

Novità introdotte dai nuovi CAM Cleaning Professionale

DETERGENTI

Pulizie ordinarie: i detergenti utilizzati devono avere il marchio di qualità ecologica Ecolabel (UE) o una equivalente etichetta ambientale conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 14024.

Pulizie periodiche e straordinarie: i detergenti devono rispettare determinati criteri ambientali e presentazioni verificati da un rapporto di prova rilasciato da un laboratorio accreditato UNI EN ISO 17025 operante sul settore chimico.

MACCHINARI

Non sono più ammesse attrezzature non riparabili, deve esserci disponibilità dei pezzi di ricambio. I macchinari devono essere progettati e realizzati in modo tale da favorire la maggiore durata della loro vita utile e il riciclaggio dei diversi materiali di cui sono composte a fine vita.

ATTREZZATURE TESSILI

Almeno il 30% dei prodotti in microfibra acquistati ed utilizzati semestralmente devono avere un’etichetta ambientale conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 14024.

Per i prodotti di carta tessuto (tissue) marchio di qualità ecologica Ecolabel (UE) o equivalente etichetta ambientale.
Saponi per mani (non ad azione disinfettante) devono essere in possesso del marchio di qualità ecologica Ecolabel (UE) o di equivalenti etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024.