Le risorse del Next Generation EU per la logistica italiana: al Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry un convegno per parlarne

Il Next Generation EU (Recovery Fund o Fondo per la ripresa) è un fondo, approvato dal Consiglio europeo nel luglio 2020, che ha lo scopo di sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia di COVID-19.

Il Recovery Plan è il piano di interventi che ogni Stato deve elaborare per utilizzare al meglio le risorse che arriveranno con gli stanziamenti europei.

L’elaborazione del piano dovrebbe prediligere gli interventi in gradi di creare nuovo credito: non dovrebbero essere interventi assistenziali ma investimenti in progetti in grado di innescare processi di crescita.

Ci sarà anche la logistica tra questi?

Il nostro Paese ha scelto di utilizzare i fondi europei, anziché le allocazioni di bilancio, per la realizzazione di opere già autorizzate.
Si prevede quindi che il sistema infrastrutturale e logistico italiano al 2030, dipenderà molto da ciò che succederà nei prossimi mesi.

Gli investimenti saranno effettivamente realizzabili nei tempi imposti dalla UE?
Saranno utili all’affermazione dell’intermodalità?
Favoriranno la connessione con le reti europee?
Consentiranno l’integrazione dei e tra i cluster industriali?

Di Next Generation EU e logistica italiana si parlerà nella seconda giornata della 5a edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry (online da Milano 8, 9 e 10 marzo).

Il sistema logistico-industriale italiano al 2030
visto attraverso la lente della Next Generation EU

martedì 9 marzo, dalle 11.00 alle 12.30
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I temi trattati

  • Cosa prevede il programma italiano per l’utilizzo dei fondi del Recovery Plan
  • Cosa resta fuori e che probabilità ha di essere finanziato
  • Le regole di utilizzo dei fondi e I rischi connessi alla non conformità: fare in fretta e fare bene
  • Altri fondi, altre opere
  • Che fine ha fatto il Modello Genova?

Interverranno

Pino Musolino, Presidente, AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale;
Nereo Marcucci, Past President, Confetra;
F2i Holding Portuale;
Giuseppe Catalano, Coordinatore Struttura Tecnica di Missione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Maurizio Maresca, Professore Ordinario di diritto dell’Unione europea, Università degli Studi di Udine;
Maurizio D’Amico, Presidency Cabinet, FEMOZA;
Andrea Arzà, Presidente, Assogasliquidi-Federchimica;
Raffaella Paita, Presidente Commissione Trasporti, Camera dei Deputati;
Marco Lenti, Studio Legale Mordiglia;
Fabio Sartori, Business Development Manager, Uretek

Modera: Roberto Capobianco, Presidente, Conflavoro PMI

L’evento vuole puntare l’attenzione su: priorità degli interventi, rapidità di esecuzione, intermodalità, interfaccia con le reti europee e integrazione con i cluster industriali.

Il Governo Italiano ha appena rimesso mano, per la terza volta, al piano Recovery Plan. Dalle prime indicazioni è emerso che sono stati tagliati 14 miliardi. Questi fondi erano destinati di riserva a progetti che non avevano comunque una precedente copertura a bilancio e rischiavano di pesare con un extra-budget sui conti pubblici.