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Non è una perdita di tempo, ma spesso viene così percepito. In realtà il corso sulla sicurezza, mette al riparo da moltissimi rischi, offrendo un importante punto di vista sulle tutele del lavoratore

“Buongiorno, sarò il vostro docente per queste ore di formazione sulla sicurezza…” Guardi davanti a te e sai che saranno momenti interminabili quei pochi minuti di presentazione alla tua nuova classe. Il panico è negli occhi dei tuoi discenti. E’ solo una domanda ad uscire fuori e ridondare nell’aula: “Perché sono qui? Perché? Perché mi devono costringere a questa tortura? Perché? Perché devo subire tutto questo? Perché perché… perché????” Tu, docente del corso, hai le risposte alle domande che verbalmente gli allievi non ti espongono, ma che con la comunicazione del corpo ti trasmettono. Si perché tu, docente della sicurezza hai una serie infinta di qualifiche ed esperienze previste dalla normativa vigente per essere li. Tu sai quanto è importante la formazione per la sicurezza sul luogo di lavoro, conosci il numero di infortuni e di morti presenti secondo le statistiche attuali e le percentuali in diminuzione dovute all’applicazione della normativa. Sai tante di quelle cose che vorresti dire tutto in un solo momento.
Ma chi è difronte a te, cioè imprenditori, datori di lavoro e lavoratori di qualsiasi ordine e grado, vedono in te il fautore della grande perdita di tempo. Si: il tempo. Per molti di loro il docente è qualcuno che ti farà annoiare per le prossime ore, che ti farà perdere tempo prezioso per il tuo lavoro, la tua famiglia e chissà cos’altro. Per questi motivi, rompere quel muro che separa gli allievi dal docente è veramente difficile ma importantissimo. Perché poi quel muro dovranno romperlo all’interno dell’ambiente lavorativo coloro che partecipano ai corsi per poter applicare le nozioni apprese. È proprio per questo che il decreto prevede un modulo di comunicazione all’interno dei corsi sicurezza: qui comunicare diventa un elemento fondamentale. Anche quando si parla di sicurezza. I formatori stessi devono aver fatto un percorso formativo e aver appreso delle regole fondamentali di comunicazione per poter trasmettere loro stessi alla classe l’importanza di questi elementi. Ed è allora che inizia il lavoro. Vedere pian piano i cambiamenti nei vostri volti, cari allievi, quando capite che il “docente” è lo strumento che vi permetterà di lavorare in sicurezza, che vi aiuterà a comprendere le regole aziendali, che vi spiegherà e analizzerà il vostro settore aziendale e per darvi la possibilità di diminuire i possibili incidenti, è una soddisfazione indescrivibile. Indescrivibile è la sensazione nel momento in cui i vostri sguardi dimostrano che avete compreso il significato di “sicurezza sul lavoro”. Magari gli articoli di legge non li ricorderete ma il docente che vi avrà trasmesso il senso e la voglia di porvi da megafono delle informazioni che avete accolto sulla sicurezza, avrà fatto il suo lavoro! Per concludere cari allievi, varcando la porta dell’aula e pensando “ma perché sono qui” potrete finalmente rispondere che siete seduti “per dedicare del tempo alla mente e permetterle di analizzare il lavoro di tutti i giorni, da un diverso punto di vista”. Vedrete probabilmente qualche aspetto della vostra giornata lavorativa e quindi della vostra vita, che prima vi era completamente oscuro. Buona lezione a tutti.

CeMAT 2016

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