― Per avere un magazzino intelligente c’è una cosa fondamentale da fare, prima ancora di inserire nuove tecnologie: conoscere il proprio magazzino. L’indice di rotazione è uno dei dati fondamentali

Si parla molto di magazzino intelligente ma, prima ancora della tecnologia, per avere un magazzino intelligente serve una gestione intelligente, che parte dalla conoscenza delle dinamiche che avvengono dentro al magazzino.

Uno degli aspetti che ogni azienda deve conoscere in ogni momento è l’indice di rotazione di magazzino.

L’indice di rotazione di magazzino è infatti un dato fondamentale per prendere decisioni importanti come: in che modo organizzare lo spazio, se affidare la logistica di magazzino a terzi oppure gestirla internamente, se è meglio attrezzarsi di scaffalature capienti per la giacenza delle merce, oppure efficientare gli spazi per manovre di picking più rapide…

Ma, al di là delle informazioni utili per la gestione delle operazioni logistiche, l’indice di rotazione è importante anche per comprendere dove si annidano possibili guadagni e possibili sprechi in azienda.

È un valore che indica, in pratica, in quanto tempo gli investimenti effettuati in merce diventano guadagno.

Ma vediamo tutti questi aspetti uno alla volta.

Cos’è e come si calcola l’indice di rotazione di magazzino

L’indice di rotazione di magazzino è il numero che indica quante volte, in un magazzino, si rinnovano completamente le forniture di un determinato prodotto nell’arco di un anno (o di un intervallo di tempo che si decide di considerare).

Alta e bassa rotazione

Da questo valore è possibile capire se, un determinato prodotto ha alta o bassa rotazione.

L’alta rotazione è propria di un prodotto che si rinnova rapidamente perché viene venduto velocemente, senza creare giacenze in magazzino.
Una bassa rotazione parla invece di prodotti che restano fermi in magazzino per molto tempo.

Per calcolare il valore, e comprendere se è alto o basso, bisogna dividere la quantità totale venduta (a prezzo di costo) in un determinato periodo (un anno ad esempio) per la giacenza media dello stesso periodo:

Indice di rotazione di magazzino = Vendite / Giacenza

Esempio:

Un magazzino vende 50.000 euro di prodotti all’anno a prezzo di costo
La media del valore delle scorte è di 10.000 euro
Il calcolo da fare è: 50.000 / 10.000 = 5
Ciò significa che quel determinato prodotto si rinnova 5 volte all’anno.

Visto che il valore di riferimento temporale, in questo caso, è l’anno, più questo valore si avvicina a 365, più l’indice di rotazione è alto. Un indice di rotazione di 365, significherebbe che le scorte a magazzino devono essere rinnovate quotidianamente.

Indice di rotazione di magazzino e decisioni strategiche

A seconda dell’indice di rotazione di magazzino, l’azienda può prendere alcune decisioni strategiche al fine di aumentare la sua efficienza.

Può decidere di modificare gli accordi con i fornitori, può pianificare delle operazioni di revamping del magazzino e scegliere un partner anziché un altro a seconda delle necessità:

  • velocizzare la preparazione degli ordini
  • migliorare i tempi di consegna e liberare rapidamente il magazzino
  • organizzare lo spazio per le giacenze
  • dotarsi di automatismi per il picking
  • attivare iniziative (sconti, svendite, promozioni) per smaltire la merce

La cosa importante, prima di prendere decisioni di questo tipo, è essere consapevoli dell’indice di rotazione del magazzino, avere almeno un’idea se esso sia alto o basso.

Indici alti e indici bassi hanno infatti punti di forza e rischi ben differenti.

Generalmente un indice di rotazione alto è un dato positivo perché solitamente va di pari passo con buoni dati di vendita.
Ma, laddove c’è un indice di rotazione alto, ci si aspetta anche un lavoro intenso di movimentazione merci, con scorte continuamente rinnovate e vendite rapide.
Un magazzino dall’indice di rotazione alto, sarà quindi caratterizzato, molto probabilmente, da un’operatività intensa da gestire. Sarà quindi necessario dotarsi di transpallet, carrelli elevatori, agv… oppure rivolgersi a operatori professionisti del settore.
In queste situazioni è necessario avere sempre sotto controllo la disponibilità delle merci e avere sempre un piano in caso siano necessarie ulteriori nuove scorte.

L’indice di rotazione basso invece, potrebbe essere un segnale che è stato fatto qualche errore nell’approvvigionamento, magari eccessivo. Un altro rischio potrebbe invece essere collegato alla deperibilità della merce che, se resta per molto invenduta, potrebbe rovinarsi o anche passare il momento stagionale più propizio alla vendita.
In questo caso il magazzino dovrà essere attrezzato per rispondere a necessità di altro tipo come conservazione ad esempio, oppure anche la possibilità di prevedere linee per qualche ulteriore lavorazione (o imballaggio) atte a rendere la merce più vendibile.
Ad esempio, se si decide di fare qualche offerta speciale, il magazzino dovrebbe avere lo spazio per creare nuovi imballaggi.

L’indice di rotazione di magazzino dunque incide molto sul layout e sulle dinamiche di funzionamento del magazzino stesso.

Da questo dipende infatti:

  • il posizionamento della merce
  • lo spazio da destinare alla conservazione della merce
  • le aree per la movimentazione

Un magazzino inoltre potrebbe contenere merci diverse, caratterizzate da indici di rotazione diversi. In questo caso il layout di magazzino dovrebbe essere ottimizzato per entrambe le situazioni per essere veramente efficiente.