covid

Confermata la stretta annunciata e le nuove disposizioni per fermare i contagi e arginare l’attesa terza ondata di coronavirus.

Tra le disposizioni decise:

  • Nelle regioni rosse e arancioni bar e ristoranti rimangono chiusi.
    In quelle gialle possono aprire fino alle 18 (massimo quattro persone al tavolo). Dopo le 18 è sempre consentita la consegna a domicilio, ma per i bar sarà vietato l’asporto.
  • Gli impianti da sci non aprono fino al 15 febbraio
  • Palestre, piscine e cinema ancora chiusi fino al 5 marzo
  • Aperture per i musei solo dal lunedì al venerdì in fascia gialla
  • Restano il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso
  • Restano chiusi i confini regionali fino al 15 febbraio, anche in fascia gialla (salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione)
  • Seconde case: fino al 15 febbraio non sarà possibili raggiungere la seconda casa fuori regione. Nelle zone arancioni non è possibile neanche fuori comune (deroga per motivi di urgenza come riparazione guasti, recupero di oggetti o materiale indispensabile e lo spostamento deve durare il tempo necessario alla risoluzione del problema).
  • Possibilità delle visite a parenti e amici in fascia gialla, dentro al territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone (oltre ai minori di 14 anni, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi).
  • Rimane la deroga sugli “spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.
  • Istituita una fascia bianca dove tutte le attività saranno aperte. Vi rientreranno le regioni a rischio basso, con un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

Definite le nuove fasce

A partire da domenica 17 gennaio, saranno in zona rossa: Lombardia, Sicilia, Provincia Autonoma di Bolzano.

In zona arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto.

In zona gialla: Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana, Provincia Autonoma di Trento.

Cosa è consentito e cosa no nelle diverse fasce

FASCIA GIALLA

SI – Si può andare a far visita a parenti e amici una volta al giorno; si può andare al bar e al ristorante fino alle 18; nei giorni feriali si può andare al museo; si può raggiungere la seconda casa se si trova nella stessa regione.
NO – Non è possibile uscire dalla regione, comprare da asporto al bar dopo le 18, andare in palestra, al cinema, a sciare…

FASCIA ARANCIONE

SI – Si può andare nei negozi, dal parrucchiere, dall’estetista; gli abitanti dei comuni piccoli (fino a 5000 abitanti) possono uscire dal loro comune in un raggio di 30 km senza andare però nei capoluoghi di provincia.
NO – Non si può uscire dal comune e neanche andare al bar o al ristorante che restano chiusi.

FASCIA ROSSA

SI – Si può fare la spesa, andare in edicola e dal tabaccaio; si può uscire una volta al giorno per far visita a parenti e amici (massimo in 2 persone).
NO – Non è possibile uscire tranne che per necessità di lavoro, spesa o visite a parenti e amici una volta al giorno.

Date da ricordare

16 gennaio: entrano in vigore le nuove disposizioni
18 gennaio: nuova assegnazione zone regionali
15 febbraio: scade il divieto di spostamento tra regioni e la chiusura degli impianti sciistici
5 marzo: scade la chiusura di palestre, piscine e cinema
30 aprile: finisce lo stato di emergenza